Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha bloccato un emendamento al decreto fiscale in discussione al Senato, che avrebbe aumentato il finanziamento pubblico ai partiti attraverso una modifica al meccanismo del 2xmille. L’emendamento, presentato da Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), era stato poi riformulato dal governo, trovando un accordo tra maggioranza e opposizione.
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Come anticipato dal Sole 24 Ore, non ci sarebbe l'approvazione del Colle Dal Quirinale arriva uno stop all’emendamento depositato al decreto fiscale che riforma il meccanismo di finanziamento ai partiti rivedendo la disciplina del 2×1000 in modo da prevedere 42,3 milioni di euro dal 2025 con una proporzionalità della ripartizione dei fondi, anche in caso di scelta non espressa da parte del contribuente.
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la dichiarazione sull’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 (Foto Quirinale.it) ROMA – Fare politica costa. I partiti sono sempre alla ricerca di soldi, anche se non vorrebbero farlo capire. Nel decreto Fisco spunta un emendamento che ha l’obiettivo di cambiare il 2 per mille, la quota dell’Irpef che il contribuente può destinare al sostegno dei partiti politici e ridisegnerebbe l’intera disciplina, riducendo il contributo allo 0,2 per mille, ma…
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Vi racconto le capriole dell’antipolitica sul finanziamento ai partiti Che cosa si dice e che cosa non si dice sul no di Mattarella al tentativo bipartisan di raddoppiare il finanziamento ai partiti, attraverso la riformulazione di un emendamento presentato da Pd e Avs al decreto fiscale. Estratto dalla newsletter La Linea di Francesco Cundari Mentre il Movimento 5 stelle rischia di finire divorato da uno scontro fratricida a colpi di pec, notai e ricorsi, come è giusto che sia – parlo…
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Palazzo Chigi costretto a fare marcia indietro sui finanziamenti ai partiti dopo la mossa del Quirinale Il governo tenta di aumentare in modo significativo i finanziamenti ai partiti politici, ma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella blocca il tentativo. Attraverso una riformulazione di un emendamento al decreto Fisco, l’esecutivo voleva raddoppiare la quota del 2 per mille dell’Irpef destinata ai partiti, portandola a 42,3 milioni di euro a partire dal 2025.
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ROMA. Lo stop senza precedenti è maturato alle 21 di ieri sera con un’indiscrezione diffusa alle agenzie di stampa. «Fonti del Quirinale confermano la contrarietà del Capo dello Stato alla modifica inserita nel decreto fiscale alla legge sul finanziamento pubblico ai partiti». Il blitz con cui la maggioranza e il Pd si erano accordati per raddoppiare la quota delle somme a disposizione della pol…
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La mossa a sorpresa del governo Meloni, che ha tentato di modificare il 2xMille (che dal 2014 consente ai contribuenti di destinare una quota dell’Irpef ai partiti), oltre a non essere piaciuta a gran parte delle opposizioni pare non abbia convinto neanche il Quirinale. Dopo il deposito dell’emendamento al dl fiscale che riforma la ripartizione del contributo ai partiti, sarebbero arrivati a Palazzo Chigi dei rilievi del Colle sulla modifica alla normativa vigente contenute nell’emendamento, disomogenea rispetto…
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Il blitz dei partiti per vedersi riconoscersi 20 milioni di euro in più ha avuto vita breve. Anzi brevissima. E si è scontrato contro il muro del Quirinale. In mattinata è arrivato in commissione Bilancio del Senato un emendamento al decreto fiscale per portare da 25,1 milioni a 42,3 milioni i fondi erogati attraverso le donazioni del 2 per mille dell’Irpef. Tra l’altro gli stessi partiti avrebbero incassato - come avviene con lo stesso…
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Non sarà un caso se la proposta di cambiare il meccanismo di distribuzione del 2Xmille ai partiti è partita da sinistra. Basta dare un’occhiata alla tabelle del Mef per capire due cose: nel centrosinistra c’è più senso di appartenenza al proprio partito (e quindi più opzioni in dichiarazione) e soprattutto ci sono più soldi (quindi …
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