Alla vigilia del Primo Maggio, il governo torna sul nodo dei bassi salari. Non con un salario minimo legale, ma con un decreto che lega incentivi e bonus occupazionali all’applicazione di contratti considerati “giusti”. Una scelta che sposta il confronto dal salario minimo legale alla qualità dei contratti applicati, usando la leva degli incentivi pubblici per provare a contrastare lavoro povero e dumping salariale.
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Roma, 28 apr - Il decreto legge 'Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all'occupazione e di contrasto del caporalato digitale' e' il primo punto all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri. Sul tavolo, all'esame definitivo, anche il decreto legislativo che attua la direttiva europea 2024/1499 sulle norme "riguardanti gli Organismi per la parita' in materia di parita' di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza o…
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Il governo accelera sul decreto legge Primo Maggio, un provvedimento da circa 960 milioni di euro, in gran parte già previsti in legge di Bilancio. Il testo, messo a punto durante un vertice a Palazzo Chigi, punta a rafforzare le politiche occupazionali con nuovi incentivi all’assunzione e misure di contrasto al lavoro irregolare e allo sfruttamento. Tra le principali novità, la proroga dei bonus per le assunzioni di giovani, donne e…
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OCCUPAZIONE. Rispetto al passato cambia la logica di fondo: lo sgravio è condizionato all’incremento occupazionale reale, il salario deve rispettare i contratti collettivi più rappresentativi. Un passo avanti ma anche una domanda inevitabile per le imprese. Fino al 30 aprile 2026, il bonus per assumere giovani under 35 sopravviveva grazie a una proroga tecnica del decreto Milleproroghe. Una proroga con una scadenza e senza certezze.
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Il Consiglio dei ministri potrebbe approvare il "salario giusto". Per il 1° maggio è infatti in arrivo il decreto lavoro che punta a questa misura. Nella bozza, tra le diverse indicazioni come le novità per i rider e la proroga delle assunzioni per giovani under 35 e donne nell'area Zes, c'è anche l'individuazione del salario giusto. Il riferimento è al trattamento economico complessivo definito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni…
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In attesa delle ultime limature al testo, il provvedimento è atteso nel Consiglio dei ministri che dovrebbe tenersi nel pomeriggio. Da quanto è emerso, si punta al salario giusto, legando gli incentivi a chi lo applica. Tra gli interventi c’è la proroga fino a fine anno dei bonus per le assunzioni dei giovani under 35, di donne lavoratrici svantaggiate e nell'area Zes. Per i rider previsto un account anche con lo Spid ascolta articolo Il decreto lavoro, a cui il governo sta lavorando in vista del…
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Il governo torna a puntare sugli incentivi per rimettere in moto il mercato del lavoro. Nella bozza del decreto del Primo maggio trovano spazio nuovi sgravi per giovani, donne e imprese della Zes unica, con l’obiettivo di ridurre il costo del lavoro e favorire contratti stabili. Una strategia che guarda alla crescita occupazionale, ma che dovrà misurarsi con la vera sfida: trasformare i bonus in opportunità durature e non in…
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Sì alla proroga per tutto l'anno degli sgravi contributivi per assumere giovani, donne e lavoratori nelle aree Zes, mentre arriva la prima stretta ai contratti pirati e si allarga la platea delle aziende che devono destinare il Tfr ai fondi pensionistici complementari. Queste sono alcune delle misure inserite nel decreto Lavoro atteso oggi in Consiglio dei ministri. Previsto anche il via libera al Piano casa: in arrivo 100mila alloggi per le categorie deboli.
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Gli incentivi alle assunzioni di giovani e donne andranno solo alle imprese che applicano i giusti salari. Per “salari giusti” si intendono quelli stabiliti dai contratti nazionali di lavoro più rappresentativi; di fatto, quelli firmati da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria. Ecco la formula trovata dal governo Meloni per il decreto del Primo Maggio. Il …
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