C’è “un Dna sconosciuto su uno dei proiettili” usati per l’ultimo duplice omicidio dal mostro di Firenze. Una traccia che ricorre anche in altri due delitti. Potrebbe aprire nuovi scenari nel giallo infinito del killer delle coppiette la ricerca svolta per conto dell’avvocato Vieri Adriani, che assiste i familiari di una coppia francese vittima del mostro, da Lorenzo Iovino, ematologo italiano che lavora negli Usa, dove si occupa di trapianti di midollo.
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