ECONOMIA – Giovedì 5 febbraio, nella Sala Beppe Fenoglio di Alba, si è svolto il convegno “Vino e Mercati – Nuovi mondi, nuovi accordi”, appuntamento annuale promosso da Confindustria Cuneo per la presentazione dei dati del Wine Permanent Observer (Wpo), il centro studi dedicato al comparto vitivinicolo. Al centro dell’incontro, l’analisi degli scenari produttivi e commerciali e il confronto sugli equilibri internazionali, con un focus sugli effetti del dossier UE–Mercosur.
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L’Italia del vino assomiglia a una grande nave carica fino all’orlo, ferma in un porto che si fa ogni giorno più stretto. Le vele sono spiegate, ma il vento della domanda interna soffia debole, e le cantine sono diventate colme. E così l’unica ancora capace di tenere a galla il sistema resta l’export, chiamato a fare uno sforzo ulteriore proprio mentre le giacenze continuano a salire. A fine 2025…
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Se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto lo dicono i numeri. Ma chi tiene la mano, oggi, mentre il mercato ondeggia tra scorte in aumento, prezzi in assestamento e nuovi equilibri geopolitici? Ad Alba, durante “Vino e Mercati – Nuovi mondi, nuovi accordi”, l’annuale appuntamento promosso da Confindustria Cuneo con i consorzi di tutela e il sostegno della Camera di Commercio di Cuneo, il Report 2025 del Wine Permanent Observer (Wpo) ha offerto una bussola: il Piemonte “regge” meglio…
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ALBA – Scorte in crescita a livello nazionale, produzione italiana in ripresa e un Piemonte che “regge” meglio il confronto sul piano dell’equilibrio tra stock e mercato, ma con segnali di pressione sui prezzi e una competizione internazionale che impone scelte più selettive. È la fotografia che emerge dal Report 2025 del Wine Permanent Observer (Wpo), presentato ad Alba durante “Vino e Mercati – Nuovi mondi, nuovi accordi”, l’appuntamento annuale promosso da…
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C’è grande confusione sotto il cielo del vino, secondo Franco Cavallero. Eppure il vignaiolo, ristoratore, coltivatore di botaniche e produttore di spirits con base tra Asti e Scurzolengo (At)non demorde. Riconoscendo una fase di transizione difficile per il vino - che lui stesso confronta con l’approccio ai cocktail nel suo Cicchetto in centro ad Asti - non nasconde l’entusiasmo e richiama l’attenzione sulla vigna più che sulla finanza, sui viticoltori più che sugli…
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Scorte di vino in aumento in Italia, ma il Piemonte va in controtendenza. Nel 2025 le giacenze nazionali raggiungono 59,4 milioni di ettolitri (+4,4% sull’anno precedente) e la produzione italiana risale a 47,4 milioni di ettolitri (+7% sul 2024). In Piemonte, invece, la produzione scende a 2,15 milioni di ettolitri (-9,5% sul 2024), contribuendo a limitare l’accumulo di scorte e distinguendo la regione dal…
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Scorte in crescita a livello nazionale, produzione italiana in ripresa e un Piemonte che “regge” meglio il confronto sul piano dell’equilibrio tra stock e mercato, ma con segnali di pressione sui prezzi e una competizione internazionale che impone scelte più selettive. È la fotografia che emerge dal Report 2025 del Wine Permanent Observer (Wpo), presentato ad Alba durante “Vino e Mercati – Nuovi mondi, nuovi accordi”, l’appuntamento…
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Scorte in crescita a livello nazionale, produzione italiana in ripresa e un Piemonte che “regge” meglio il confronto sul piano dell’equilibrio tra stock e mercato, ma con segnali di pressione sui prezzi e una competizione internazionale che impone scelte più selettive. È la fotografia che emerge dal Report 2025 del Wine Permanent Observer (Wpo), presentato ad Alba durante “Vino e Mercati – Nuovi mondi, nuovi accordi”, l’appuntamento annuale promosso da Confindustria Cuneo con…
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Le esportazioni di vino italiano nel 2024 hanno toccato la cifra record di 8,1 miliardi di euro, con una crescita del 5,5%. Il 2025 è stato meno brillante: nei primi nove mesi dell’anno scorso, l’import dall’Italia è risultato in calo nella maggior parte dei mercati, con poche eccezioni. In attesa dei dati definitivi, la contrazione dell’export di vino dall’Italia è stata del -2,2% a valori e del…
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“I giovani non bevono”. O comunque “bevono poco”. Frasi che nel mondo del vino sono ormai divenute un mantra. Ma è proprio così? Di certo i consumi di vino cambiano e le nuove generazioni sembrano più difficili da intercettare. Ma il dibattito è aperto. E una risposta interessante arriva dagli stessi giovani vignaioli. Non tanto in termini di formule magiche o slogan, quanto di possibilità, analisi e approccio giusto da tenere.
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Il dato finale è in negativo, tanto in valore che in volume, ma, tutto sommato, e soprattutto considerate le premesse - basti pensare al calo dei consumi e al potere di acquisto eroso che “tocca” le tasche degli italiani - il comparto vino non affonda nel fondamentale canale della grande distribuzione, che è il più importante, soprattutto in volume. Il 2025 delle vendite di vino in gdo si chiude in calo, ed è la quinta volta consecutiva, come emerge dal…
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Guardando il documentario su Netflix Buy Now – L’inganno del consumismo (2024) mi è scattata la scintilla. Il film parla di fast fashion ed elettronica di massa: si produce troppo, si vende meno, si accumula invenduto e poi si cercano soluzioni d’emergenza per rimediare agli eccessi. A quel punto, prima ancora dei titoli di coda, il collegamento con la situazione attuale del vino è diventato quasi inevitabile.
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