Renzi: "Schlein su Job Act è coerente, ma gli elettori preferiranno i partiti riformisti" 07 maggio 2024 "Credo che la posizione di Elly Schlein sul Job Act sia molto coerente con ciò che ha sempre sostenuto. Nessuno può criticarla perché è contro il Job Act. La cosa che trovo interessante è che il Job Act è stata una legge che è stata scritta, votata e approvata dal Partito Democratico. Se adesso gli esponenti del Partito Democratico hanno…
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In un'intervista Fanpage.it, il capogruppo di Iv alla Camera Davide Faraone, commenta la scelta di Elly Schlein di appoggiare il referendum della Cgil sull'abolizione del Jobs Act. Una riforma che il deputato difende e su cui ricorda "lo stesso Pd votò a favore. Ora insegue il M5s. Mi sembra un partito senza spina dorsale, ma spero in un soprassalto degli amici riformisti".
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Fine della reintegra sul posto di lavoro previsto dall’articolo 18 del vecchio Statuto dei lavoratori, sostituita dall’indennizzo economico «a tutele crescenti» a seconda dell’anzianità professionale. Sono passati quasi dieci anni da quando Matteo Renzi, allora premier e segretario di un Pd primo partito d’Italia, rompeva l’ultimo tabù della sinistra e approvava, ovviamente con il voto favorevole dei parlamentari dem a parte qualche mugugno nella sinistra…
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Maurizio Landini schiera tutta la Cgil per raccogliere le firme per abolire il Jobs Act, la segretaria Pd Elly Schlein gli va dietro firmando a un banchetto del sindacato. Le due mosse rivelano come la sinistra italiana, quella partitica e quella sindacale, preferisca abbandonarsi a una sorta di passatismo crepuscolare, trovare rifugio nel piccolo mondo antico che illusoriamente possa metterla al riparo dagli epocali stravolgimenti tecnologici e sociali del nuovo millennio…
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Il 7 maggio, in un’intervista con la Repubblica , la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha ribadito il suo sostegno al referendum promosso dalla Cgil per abrogare alcune misure introdotte dal Jobs Act . Tra queste, si legge sul sito del sindacato, ci sono le «norme che hanno liberalizzato l’utilizzo del lavoro a termine» e quelle «che impediscono il reintegro al lavoro in caso di licenziamenti illegittimi».
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Da questa mattina il banchetto della Cgil Napoli e Campania per la raccolta delle firme a sostegno dei 4 referendum proposti dalla Cgil su licenziamenti, appalti e precarietà è al Largo Berlinguer, all'altezza della stazione Metro L1 Toledo. Oltre 300 le firme raccolte, tra queste quelle del giornalista e componente della segreteria del Partito Democratico, Sandro Ruotolo e dell’ex ministro della Giustizia, Luigi Scotti
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Jasmine Cristallo, candidata del Pd alle prossime elezioni europee, firmerà il referendum promosso dalla Cgil per superare alcune misure contenute nel Jobs Act . Sono anch’io tra coloro che firmeranno il referendum Cgil per il superamento di alcune delle misure previste dal Jobs Act. I quesiti referendari avranno ad oggetto la disciplina sui licenziamenti, la reintroduzione delle causali per i contratti a termine, la regolamentazione degli appalti e…
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“Sono anch’io tra coloro che firmeranno il referendum Cgil per il superamento di alcune delle misure previste dal Jobs Act. I quesiti referendari avranno ad oggetto la disciplina sui licenziamenti, la reintroduzione delle causali per i contratti a termine, la regolamentazione degli appalti e la responsabilità del committente sugli infortuni. Sono convinta che nel dibattito intorno a questi temi e nella campagna prioritaria di raccolta firme per il salario minimo stiano il…
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Un primo, fragoroso strappo nel cuore del Pd: non resterà senza (gravi) conseguenze politiche la decisione della segretaria Elly Schlein di baciare la pantofola a Maurizio Landini e appoggiare il referendum della Cgil contro il Jobs Act. Come riporta Maria Teresa Meli nel suo retroscena, Dario Franceschini ha comunicato al Corriere della Sera, il suo passo indietro: "No, non firmerò". E se si muove l'ex ministro della Cultura considerato da molti l'eminenza grigia del Nazareno, difficile che il suo resti un caso…
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Giovedì 9 maggio partirà la raccolta di firme per i referendum proposti dalla Cgil a Sarzana. Il banchetto sarà operativo dalle 9 alle 12.30 in via Mazzini davanti alla cattedrale di Santa Maria Assunta. I quesiti sono quattro. I primi due sui licenziamenti, uno sul superamento del contratto a tutele crescenti e l’altro sull’indennizzo nelle piccole imprese, previsti dal Jobs act. Il terzo riguarda invece la reintroduzione delle causali per i contratti a termine, in questo caso il riferimento legislativo è ad una…
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Nella rubrica «Palomar» il commento sulle divergenze interne al Pd sulla firma al referendum sul Jobs Act. Antonio Polito riprende una frase detta al Corriere da Marianna Madia, ex ministra del governo Renzi che dieci anni fa varò il Jobs act: «Una segretaria che firma un referendum contro una riforma del suo stesso partito e dice che lo fa a titolo personale, e lo fa una settimana dopo Conte e Fratoianni, cosa sembra?».
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I quesiti referendari promossi dalla Cgil, noti come i «referendum sul Jobs Act», hanno l’indubbia capacità di accendere forti contrasti tra chi auspica un mercato del lavoro più stabile e chi, invece, si lamenta per l’eccesso di vincoli che ancora frenano il mercato. Basti vedere le prese di posizione di molti leader politici, anche dello stesso schieramento, che si sono spaccati sull’adesione al progetto (Elly Schlein ha deciso di firmare i referendum…
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La firma al referendum Cgil contro il Jobs Act? "Non è una sorpresa", dice Elly Schlein ricordando che "già nel 2015 ero in piazza con la Cgil contro l'abolizione dell'articolo 18". Una firma che giudica "coerente" con la storia politica della segretaria, come le riconosce Giorgio Gori, e in
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La campagna referendaria sta coinvolgendo l’Italia intera, e dal 25 aprile ha iniziato il suo percorso anche in Puglia, come annunciato dalla segretaria generale della Cgil regionale Gigia Bucci presentando la raccolta firme per i quattro quesiti popolari, proposti con l’intenzione di superare la precarietà, aumentare la sicurezza sul lavoro, tutelare i cittadini dai licenziamenti illegittimi. Tra i primi firmatari nella città di Bari il professor Luciano Canfora, nelle ultime settimane al…
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Difende la «filosofia del Jobs act», che «non era una riforma del solo Renzi, ma del partito e che nel partito fu lungamente discussa». E riguardo alla scelta di Elly Schlein di firmare il referendum della Cgil per cassarla, è lapidaria: «Questo film avrei preferito non vederlo mai». Marianna Madia, lei era responsabile Lavoro nella segreteria Renzi e ministra della pubblica amministrazione nel suo governo.
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Il lavoro in Italia è troppo precario e i salari sono troppo bassi. Tre persone al giorno muoiono lavorando. Per realizzare il massimo profitto possibile appalti, subappalti, finte cooperative, esternalizzazioni di attività sono diventati normali modelli organizzativi di ogni azienda privata e pubblica. Il frutto di vent’anni di leggi sbagliate è un netto peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle persone che per vivere devono lavorare.
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La firma al referendum Cgil contro il Jobs Act? "Non è una sorpresa", dice Elly Schlein ricordando che "già nel 2015 ero in piazza con la Cgil contro l'abolizione dell'articolo 18". Una firma 'coerente' con la storia politica della segretaria, come le riconosce Giorgio Gori, e in linea con la piattaforma con cui Schlein ha vinto il congresso Pd. "Era un punto fondamentale della campagna che abbiamo fatto alle primarie l'anno scorso, un punto anche di…
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A meno di due settimane dall’inizio della raccolta firme per i 4 referendum sul lavoro, nella sola provincia Forlì-Cesena sono state raccolte oltre 1500 firme, tra cartaceo e online. Un bel risultato che infonde energia per continuare la raccolta nelle piazze, nei luoghi di lavoro e nelle Camere del Lavoro e far conoscere i quesiti per un lavoro dignitoso, tutelato, stabile e sicuro al maggior numero di persone.
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Elly Schlein parla di ricucitura. Ma il referendum, promosso da Landini contro il jobs act, legge voluta dal governo Pd, terremota il partito. La segretaria silenzia l'ala riformista e porta i democratici sulle posizioni landiniane. Tutta la sinistra blairiana, da Veltroni in poi, è sepolta. La mossa di Schlein di firmare i quesiti Cgil contro il jobs act innesca il corto circuito. La segretaria si inventa la figura del segretario a titolo personale e lascia libertà di coscienza ai dirigenti.
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L'economia e il lavoro, innanzitutto. Poi i simboli e la guerra. Ma anche i candidati. L'annuncio della firma della segretaria del Pd Elly Schlein ai referendum della Cgil, tra cui quello per l'abolizione del Jobs Act, è solo l'ultimo tassello di una trasformazione già avviata da anni. Un mutamento che sta avendo il suo acme sotto la guida di Schlein. Altro che riformismo. Ma quale partito a vocazione maggioritaria, in grado di unire la tradizione del cattolicesimo…
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Segretaria Schlein, cinque operai morti per esalazioni in una rete fognaria, nel Palermitano. Un mese fa a Suviana. È una strage senza fine, tutta italiana. Come fermarla? «Quello che è accaduto a Casteldaccia è una tragedia. L’ennesima. Il primo pensiero è di vicinanza ai familiari dei cinque operai morti e del loro collega che versa in gravi condizioni. Una strage continua a cui non possiamo …
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La decisione della segretaria del Pd di appoggiare il referendum Cgil per l’abolizione del Jobs Act è la prova ulteriore che la sinistra italiana ha voltato pagina rispetto alla stagione “riformista” degli anni passati. A ben vedere, la questione è più simbolica che concreta. Se vincesse il Sì al quesito referendario, non si tornerebbe ad una disciplina del reintegro del lavoratore sul posto di…
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Il Pd si può ancora definire un partito riformista? Nel partito di Elly Schlein circola ormai con insistenza tale decisiva domanda. Essa cova da tempo nelle file di quel partito (fin dalla elezione della nuova segretaria) ma è deflagrata negli ultimi giorni quando la Schlein ha dichiarato di aderire al referendum della Cgil per abolire il Jobs Act. Si sa che l’archiviazione dell’esperienza di Matteo Renzi fa parte della “nouvelle vague” dei dirigenti dem: ma perché schierarsi apertamente contro uno dei pochi fiori…
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I referendum possiedono un plusvalore simbolico che trascende la portata della norma che si vuole abrogare. La cancellazione di alcune disposizioni vigenti – a volte solo parte di esse, altre volte frasi prive in un proprio autonomo significato normativo – sono lo strumento attraverso cui si manifesta la volontà del corpo elettorale su temi di ben più estesa portata. I referendum su divorzio, aborto, nucleare, legge elettorale hanno segnato svolte profonde e durature della nostra storia.
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La firma di Elly Schlein contro il Jobs Act E alla fine Elly Schlein, segretaria del Pd, annunciò la firma dei referendum della Cgil per l’abolizione del Jobs Act, la vecchia riforma del lavoro cara a Matteo Renzi
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Elly Schlein ha ufficialmente sciolto le riserve in merito alla sua posizione sulla raccolta firme organizzata dalla Cgil per il referendum contro il Jobs Act: firmerà. “Ho già detto che molti del Pd firmeranno, così come altri non lo faranno. Io mi metto tra coloro che lo faranno”. Una scelta, quella del segretario dem, che dimostra tre cose. Primo: il totale appiattimento del Pd sulle battaglie politiche e ideologiche promosse da Maurizio Landini, colui che, spesso e volentieri, in questi ultimi mesi, è parso il vero…
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“Non rinnego il Jobs Act”. Irene Tinagli, economista, candidata del Pd alle Europee nel Nord-Ovest, presidente uscente della commissione per i problemi economici e monetari dell’europarlamento, elenca i pro e i contro di riforma del lavoro che la Cgil punta ad abrogare. Non firmerà il referendum, a differenza di quanto ha fatto Elly Schlein: “Ma non c’è alcun diktat nel partito, sempliceme…
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Il Pd va tutto a sinistra, ma in Europa i socialisti vincono al centro La firma di Elly Schlein al referendum voluto dalla Cgil per l'abrogazione del "jobs act" segna uno spartiacque nella vicenda politica del Partito democratico e del centrosinistra italiano. Un sigillo definitivo sulla storia che l'ha preceduta, in particolare sugli anni dei governi a guida Pd tra il 2014 e il 2018 (con Matteo Renzi e Paolo Gentiloni a Palazzo Chigi).
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Tg Politico Parlamentare, edizione del 6 maggio 2024 Si parla di Elly Schlein contro il Jobs Act, il caso di Matteo Falcinelli e delle elezioni europee SCHLEIN CONTRO IL JOBS ACT: “FIRMERÒ REFERENDUM CGIL” Elly Schlein firmerà il referendum della Cgil che chiede l’abolizione del Jobs Act, provvedimento approvato dal governo Renzi. “Ho detto dall’inizio che tanti del Pd avrebbero firmato e anche io, che già nel 2015 ero in piazza con la Cgil contro l’abolizione dell’articolo 18”, dice la segretaria del Pd.
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AAA cercasi riformisti del Pd. Che fine hanno fatto i rappresentanti dell’area riflessiva dei dem, quelli che hanno invocato e in parte realizzato, la vocazione maggioritaria? Di fronte all’attacco al caposaldo della loro politica, il jobs act, tacciono o al più rispondono come Totò che si fa prendere a schiaffi da uno che lo scambiato per Pasquale. “E tu perché non hai reagito? Che mi frega a me, che so Pasquale io…”.
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Mi si nota di più se firmo o non firmo? Parafrasando Ecce Bombo, i referendum della Cgil sul Jobs Act stanno al Pd come la celebre festa sta a Nanni Moretti. Che alla fine della telefonata decide di andare, come Elly Schlein ha infine deciso di apporre il suo nome sui quesiti lanciati da Maurizio Landini per abrogare una delle riforme simbolo del governo di Matteo Renzi. E quindi del Pd di allora. Ma la libertà di coscienza lasciata dalla segretaria dem, che da…
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BOLOGNA – “Il Pd non si schiera. Ma evitiamo di schiacciare il dibattito sull’iniziativa referendaria della Cgil. Liberamente chi vuole può firmare il referendum della Cgil, ma noi dobbiamo stare sulle battaglie in parlamento. Lo dico anche alle opposizioni, a partire da Renzi: potremmo trovare convergenza su questo. Non stiamo su un dibattito che guarda al passato. Il mercato del lavoro sta camb…
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"Quando Giorgia Meloni parla di lavoro non vede la realtà. A partire dal fatto che gli stipendi sono fermi e i consumi delle famiglie stagnano; che molti giovani conoscono solo occupazioni precarie e mal pagate e quindi scappano all'estero; o che in molti lavori, a cui sono confinate soprattutto le donne, si guadagnano pochi euro all'ora, c'è molto part time involontario, ci sono tempi e turni irragionevoli.
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A meno di due settimane dall’inizio della raccolta firme per i 4 referendum sul lavoro nella sola provincia Forlì-Cesena sono state raccolte oltre 1500 firme, tra cartaceo e online. Lo annuncia la Cgil in una nota. “Un bel risultato - si legge nel comunicato sindacale - che infonde energia per continuare la raccolta nelle piazze nei luoghi di lavoro e nelle Camere del Lavoro e far conoscere i quesiti per un lavoro dignitoso, tutelato, stabile e sicuro al maggior numero di persone.
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L'annuncio di Elly Schlein di voler sottoscrivere il referendum della Cgil contro il Jobs Act spacca il Pd: diversi esponenti del partito stanno criticando la segretaria per la decisione e fanno sapere che non seguiranno il suo esempio. Ecco chi sono.
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Riceviamo e pubblichiamo Pensa Perugia si presenta: Azione, Più Europa, Socialisti per Perugia e Laboratorio civico; presente Vittoria Ferdinandi: “Recepiti dall’alleanza tutti i nostri impegni programmatici: Perugia ha bisogno di discontinuità, per questo mettiamo a disposizione della città una squadra rinnovata, competente e costruttiva”. Si è tenuta stamattina la conferenza stampa di Pensa Perugia a sostegno di Vittoria Ferdinandi.
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Riceviamo e pubblichiamo “Sono molto orgogliosa della pluralità e della ricchezza che esprimono queste due liste. Entrambe vedono coinvolte le migliori energie trasformative di Perugia” ha dichiarato Ferdinandi in apertura dell’incontro. “Cittadine e cittadini – aggiunge – che si sono rese disponibili senza chiedere nulla in cambio e stanno portando un contributo di idee, competenze…
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E’ Tiziana Ronsisvalle , componente della segreteria confederale della CGIL di Taranto, la nuova segretaria generale della SLC CGIL, il sindacato delle lavoratrici e dei lavoratori della comunicazione che per la prima volta nel territorio ionico si dota di una guida al femminile. Il ruolo assunto ieri, a scavalco con quello confederale, conferma l’attenzione della CGIL verso un settore in grande crescita, in cui il ruolo delle donne è in costante ascesa (dati Censis 2022 – ndr).
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Riceviamo e pubblichiamo – Giovedì 9 maggio, alle 11, presso il Comitato elettorale Ferdinandi in via Cortonese n. 6, i Giovani Democratici presentano “Perugia Precaria”, manifesto generazionale rivolto a tutta la cittadinanza, nell’ambito delle attività di sostegno alla candidatura di Vittoria Ferdinandi Sindaca. “Come Giovani Democratici di Perugia – spiega Simone Emili, segretario comunale Gd Perugia – abbiamo pensato di ritagliare uno…
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