Più di dieci femminicidi in dieci anni nel nord Sardegna. La Sardegna che non è un’isola felice per le donne. In dieci anni sono quasi 30 i femminicidi avvenuti nell’Isola. Numeri – e soprattutto i nomi delle vittime – che restituiscono la fotografia di una violenza che, tra silenzi e denunce inascoltate, continua a colpire. L’ultimo caso è quello di Cinzia Pinna, il cui corpo è stato ritrovato a Palau ieri pomeriggio.
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I Ris di Cagliari dalle prime ore del mattino sono all’interno del casolare di Concaentosa, tra Palau e Arzachena, di proprietà dell’imprenditore Emanuele Ragnedda, reo confesso dell’omicidio di Cinzia Pinna. Proprio lì dentro, sul divano, sarebbe stata uccisa la 33enne. Gli specialisti del Reparto Investigazioni Scientifiche dei carabinieri hanno trovato tracce di polvere bianca, si attendono i risultati dei test tossicologici per capire se si tratti di cocaina
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Un’intera comunità si stringe attorno alla famiglia di Cinzia Pinna, la 33enne uccisa a Palau. Questa sera, alle 21, le vie di Castelsardo saranno illuminate da una fiaccolata organizzata dal parroco della cattedrale di Sant’Antonio Abate, don Pietro Denicu, che ha lanciato l’invito sui social: "Diciamo il nostro no alla violenza e alla sopraffazione, sì alla vita che dobbiamo custodire per Cinzia".
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Giovedì notte, a Castelsardo (Sassari), paese di Cinzia Pinna, la 33enne scomparsa la sera dell'11 settembre a Palau e ritrovata il 24 settembre su indicazione del reo confesso dell'omicidio, Emanuele Ragnedda, il castello si è tinto di rosso, colore simbolo della lotta alla violenza contro le donne. , Non è l'unico atto di solidarietà che giunge dal paese di Pinna. Stasera 25 settembre, dalle 21, per le vie del borgo, si terrà una fiaccolata in suo onore.
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PALAU. Prima notte in carcere per Emanuele Ragnedda, il 41enne di Arzachena, in Gallura, il produttore del vino bianco più costoso d'Italia - un Vermentino da 1800 euro a bottiglia -, che ha confessato l'omicidio di Cinzia Pinna, la donna di 33 anni di Castelsardo scomparsa la sera dell'11 settembre a Palau. E' rinchiuso nel carcere di Nuchis in attesa dell'udienza di convalida del fermo con l'accusa di omicidio volontario e omicidio volontario aggravato dall'uso di arma comune da…
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Emanuele Ragnedda, 41 anni, imprenditore vinicolo di Arzachena noto per aver prodotto uno dei vermentini più costosi d’Italia, è accusato dell’omicidio di Cinzia Pinna, 33 anni. Dopo giorni di indagini, intercettazioni e contraddizioni, ha confessato: "L’ho uccisa io". Dietro l’immagine del produttore di lusso, una vicenda oscura fatta di droga, sangue e un tentativo di fuga fallito
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E' stata l'ultima a vedere viva Cinzia Pinna la sera dell'11 settembre. «Ero con lei nello stesso locale, il “Bianco e Rosso” di Palau. Ma non siamo andate via insieme e me ne rammarico, l’ho lasciata davanti al locale perché lei voleva restare lì», racconta a Repubblica Donnette, una collega della 33enne uccisa in Sardegna. Il suo copro è stato ritrovato ieri dopo 13 giorni nella…
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