Sei giorni fa era già stata data la notizia del suo rilascio, ma solo ora le autorità venezuelane hanno dato seguito al provvedimento. Imprenditore, è in condizioni stabili e vuole tornare "alla città di Maturín (Stato Monagas) dove si trova la sua azienda"
Leggi
Approfondimenti:
L'annuncio l'ha dato, su X, il ministro degli Esteri Antonio Tajani: «Anche Luigi Gasperin è libero. Ora è nella sede della nostra ambasciata a Caracas. Nei giorni scorsi avevamo ottenuto l'ordine di scarcerazione. Stanotte è uscito dal carcere». L'imprenditore italiano è provato ma in condizioni stabili. La sua intenzione, ha detto, è rimanere in Venezuela e tornare alla città di Maturín (nello Stato di Monágas) dove si trova la sua azienda.
Leggi
Il suo nome era stato fra i primi a circolare quando la “presidente incaricata”, così continua a definirsi, Delcy Rodriguez, ha annunciato una nuova ondata di scarcerazioni. Ma Luigi Gasperin, imprenditore da decenni trapiantato in Venezuela, ha dovuto aspettare più di una settimana prima di uscire dal carcere. La conferma è arrivata nella notte dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, su X ha s…
Leggi
L’accusa che più di tutte l’affliggeva prima di partire per il Venezuela — e prima ancora di finire nel carcere di Caracas per 14 mesi senza neanche sapere perché — era quella di concorso esterno in associazione mafiosa maturata nell’ambito di un’inchiesta sulle ramificazioni della ‘ndrangheta in Piemonte. Un capitolo giudiziario che l’imprenditore 53enne Mario Burlò può dire archiviato: nei mesi scorsi, quando del suo destino…
Leggi
LUCCA "La liberazione di Alberto Trentini, cooperante italiano detenuto per oltre un anno in Venezuela, è anche il risultato di una mobilitazione diffusa che ha coinvolto istituzioni, società civile e informazione. Un percorso nel quale anche i territori hanno avuto un ruolo attivo e riconoscibile". Così l’attivista lucchese Nicola Pera, che aggiunge: "Nel corso degli ultimi mesi sono state presentate e discusse diverse mozioni consiliari per mantenere alta l’attenzione sul caso Trentini.
Leggi
Con la liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato di un “nuovo clima nelle relazioni tra Venezuela e Italia”, sottolineando il ruolo "decisivo" del lavoro di squadra e l'importanza del coinvolgimento di intelligence, consolato e ambasciata. Per il responsabile della Farnesina, prova tangibile di questo passaggio è stata la nomina ad ambasciatore italiano dell’incaricato d’affari a Caracas
Leggi
Burlò: “Di notte le guardie col passamontagna si facevano chiamare Hitler. Pensavano fossi una spia”
Il racconto dell’imprenditore torinese Mario Burlò, liberato a Caracas e tornato in Italia, è un viaggio nell’incubo di un carcere simile ad Alcatraz, tra il terrore della violenza e la speranza di riabbracciare la famiglia. Quale era il momento più difficile?«La notte. C’erano le guardie col volto mascherato da un passamontagna. Usavano degli alias e uno si faceva chiamare Hitler. La prima setti…
Leggi
