Spesso si tratta di luoghi comuni, ma nell’immaginario collettivo il rapper è una figura che nasce nella parte meno ricca della società. Una persona, anzi un artista, che sceglie la via della musica sia perché ama quello che fa, sia perché magari la vita gli preclude a priori altre possibilità. Una scalata dal basso verso l’alto, fino alla gloria, alla fama e ai soldi. Luoghi comuni appunto, come dimostra la storia di Paolo Rotelli, presidente del Gruppo San Donato che ha scelto la carriera da rapper in Francia, dove si fa chiamare Tractopelle Musik.
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– “Lascio perché il gruppo e l'università sono per me due missioni compiute. Lascio perché il mio lavoro è sempre stato creare cose nuove: anzitutto il brand, perché quando sono arrivato, la gente non sapeva che il Galeazzi, il San Raffaele, il policlinico San Donato e anche la Madonnina, insieme ad altre 16 strutture tutte accreditate, fossero parte di uno stesso gruppo d'eccellenza”. Metamorfosi completata.
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Paolo Rotelli ha cambiato vita. Ha lasciato tutti i suoi incarichi nel Gruppo San Donato, il più grande della sanità italiana accreditata, ed è diventato un rapper in Francia. Lo ha confermato lui stesso, spiegando i motivi che lo hanno spinto verso questa drastica decisione. Era diventato presidente del gruppo a soli 24 anni, nel 2013, quando morì suo padre Giuseppe. Quando prese le redini, l’azienda fatturava 1,3 miliardi.
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La nuova vita di Paolo Rotelli, erede di uno dei più importanti imperi della sanità europea che ha deciso di scrivere un capitolo del tutto inaspettato della sua biografia. Rotelli ha lasciato la presidenza del Gruppo San Donato per dedicarsi alla carriera da rapper, diventando Tractopelle Musik. Una metamorfosi che ha lasciato di stucco l'alta borghesia milanese, ma che per lui rappresenta il culmine di un percorso di libertà e ricerca creativa.
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"Nel 2022 mi è sembrato di avere tanto tempo libero. Ho ripreso a suonare con un amico dell’università e, piano piano, la cosa si è fatta più seria", racconta al Corriere. "Siamo poi diventati i Tractopelle Musik. Tractopelle sta per ruspa, perché la ruspa distrugge il vecchio e costruisce il nuovo" Paolo Rotelli, erede del re della sanità privata Giuseppe e fino a pochi giorni fa presidente del primo…
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«Confermo, lascio perché il gruppo e l'università sono per me due missioni compiute. Lascio perché il mio lavoro è sempre stato creare cose nuove: anzitutto il brand, perché quando sono arrivato, la gente non sapeva che il Galeazzi, il San Raffaele, il policlinico San Donato e anche la Madonnina, insieme ad altre 16 strutture tutte accreditate, fossero parte di uno stesso gruppo d'eccellenza». Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, Paolo Rotelli, presidente del Gruppo…
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In un'intervista al Corriere della Sera, l'erede della storica azienda sanitaria rivela di aver cambiato vita: «Racconto una società ultra capitalista che sta perdendo i valori» Dalle corsie dell’ospedale agli studi di registrazione. È una metamorfosi decisamente inusuale quella di Paolo Rotelli, 36 anni e ormai ex presidente del Gruppo San Donato, il più grande della sanità privata. Quando…
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Paolo Rotelli aveva solo 24 anni quando, nel 2013 alla morte del padre Giuseppe, diventa presidente del Gruppo San Donato, il più grande della sanità italiana accreditata: 1,3 miliardi di fatturato, che da allora sono saliti a 2,7 miliardi. È poi diventato anche presidente dell’Università Vita-Salute San Raffaele restando vicepresidente del gruppo, nonché frontman della famiglia. Da un…
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