BEIRUT Il Libano è un esempio al quale guardare per superare la conflittualità del Medio Oriente. Lo ha detto il Papa all'incontro interreligioso in corso a Beirut. "Talvolta l'umanità guarda al Medio Oriente con un senso di timore e scoraggiamento, di fronte a conflitti così complessi e di lunga data. Eppure, in mezzo a queste lotte - ha sottolineato Leone - si può trovare speranza e incoraggiamento quando ci concentriamo su ciò che ci unisce: la nostra comune umanità e la nostra fede in un Dio di amore e…
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"La nostra preghiera ci dà la forza di continuare a sperare e a lavorare, anche quando il rumore degli spari rimbomba nelle vicinanze". Lo ha detto papa Leone XIV durante il suo intervento nel santuario di Harissa, in Libano. Il pontefice ha nuovamente elogiato la fede del popolo libanese, nonostante le difficili circostanze attuali. "Penso alla responsabilità che tutti abbiamo in questo senso, in particolare nei confronti dei giovani", ha sottolineato, facendo eco alle testimonianze dei…
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Daniele Piccini – Città del Vaticano Le parole con cui San Giovanni Paolo II, in un messaggio ai cittadini del Libano del 1984, gli affidava la missione di essere “responsabili della speranza”, “non sono state vane”, hanno trovato ascolto e risposta, perché qui si continua a costruire comunione e carità”. Lo constata Papa Leone XIV nel discorso pronunciato in lingua francese davanti ad un pubblico di circa 4 mila persone, durante l’incontro con i vescovi, i sacerdoti, i…
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«Che cosa ci insegna oggi San Charbel? Qual è l’eredità di quest’uomo che non scrisse nulla, che visse nascosto e taciturno, ma la cui fama si è diffusa nel mondo intero?». Con questa domanda Papa Leone XIV ha aperto la sua visita al monastero di San Maroun ad Annaya, in Libano, sostando in preghiera davanti alla tomba del grande eremita maronita. Il Pontefice ha delineato la forza attuale della sua figura, sintetizzandola così: «Vorrei riassumerla così: lo Spirito Santo lo ha plasmato, perché a chi vive senza…
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Jean-Pierre Yammine - Beirut È necessario cogliere l’occasione del viaggio del Papa in Libano per imprimere una svolta nella storia travagliata del Paese. A sottolinearlo è il patriarca di Antiochia dei Maroniti, il cardinale Béchara Boutros Raï, in un’intervista ai media vaticani. Il porporato sottolinea che Leone XIV giunge nel Paese dei Cedri non “a mani vuote” ma con parole piene di pacificazione, supporto e speranza.
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Il Papa ha pregato sulla tomba di San Charbel, il santo più famoso del Libano, ed è tornato a chiedere il dono della pace. "Oggi vogliamo affidare all'intercessione di San Charbel - ha detto Leone XIV - le necessità della Chiesa, del Libano e del mondo. Per la Chiesa chiediamo comunione, unità: a partire dalle famiglie, piccole chiese domestiche, e poi nelle comunità parrocchiali e diocesane, fino alla Chiesa universale.
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BEIRUT. «Unire i cristiani per fermare la guerra è lo scopo di Leone XIV. Il viaggio in Medio Oriente ha come obiettivo quello di superare le divisioni tra le diverse confessioni per costruire insieme la pace», spiega l’arcivescovo Michele Pennisi, da sempre in prima linea nel dialogo con gli ortodossi. Perché Leone XIV punta sull’unità dei cristiani?«Se i cristiani non sono uniti la loro azione…
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«La nostra grande speranza è che la Sua visita al nostro Paese porti con sé ogni possibilità di successo e rechi il frutto del rafforzamento dell’unità nazionale vacillante, in questo Paese piagato, a causa della continua aggressione israeliana contro il suo popolo e la sua terra». Va dritto al punto lo Sceicco Ali El-Khatib, vicepresidente del Consiglio Islamico Sciita Superiore, nel dare il benvenuto al Papa.
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Gli esploratori di Hezbollah sventolano bandiere libanesi mentre il convoglio di Papa Leone XIV attraversa la periferia sud di Beirut, una dimostrazione di "coesistenza e unita' nazionale" per uno dei suoi membri. Papa Leone XIV ha poi invitato il popolo libanese ad abbracciare la riconciliazione e a rimanere nel suo Paese diviso e colpito dalla crisi, che ha visto ondate di emigrazione
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"La Santa Sede gia' da diversi anni pubblicamente appoggia la soluzione di due Stati", Israele e Palestina, "ma sappiamo tutti che in questo momento Israele ancora non accetta questa soluzione ma la vediamo come unica soluzione al conflitto che continuamente vivono". Lo ha detto il Papa parlando con i giornalisti sul volo da Istanbul a Beirut. "Noi siamo anche amici di Israele e cerchiamo con le due parti di essere una voce mediatrice che possa aiutare…
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Signor Presidente della Repubblica, distinte Autorità civili e religiose, membri del Corpo diplomatico, Signore, Signori! Beati gli operatori di pace! È una grande gioia incontrarvi e visitare questa terra in cui “pace” è molto più di una parola: qui la pace è un desiderio e una vocazione, è un dono e un cantiere sempre aperto. Voi siete investiti di autorità in questo Paese, ciascuno nei propri ambiti e con ruoli specifici.
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Roma, 30 nov. – “La Santa Sede già da diversi anni pubblicamente appoggia la proposta di una soluzione dei due Stati” in Medio Oriente e di questo si è parlato anche nel corso del colloquio con il presidente turco Erdogan. A spiegarlo è stato lo stesso Papa Leone parlando con i giornalisti a bordo dell’aereo che oggi lo ha portato da Istanbul a Beirut nell’ambito del suo viaggio apostolico.“Sappiamo tutti che in questo momento ancora…
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Nel bel mezzo di un viaggio cruciale, il primo internazionale del suo pontificato, papa Leone XIV delinea le linee della soft diplomacy vaticana. L'unica soluzione per pacificare il Medio Oriente è quella due popoli-due Stati, ma aggiunge, Israele ancora non accetta. Sul fronte della guerra in Ucraina, papa Prevost parla di concrete proposte per la pace e si augura che la Turchia di Erdogan lavori per favorire il dialogo tra le parti.
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Città del Vaticano Qui la pace è un desiderio e una vocazione, è un dono e un cantiere sempre aperto La pace ha bisogno di gesti concreti, di tenacia, coraggio, spirito di sacrificio, pazienza, preghiera. Con la piantumazione di un “cedro dell’amicizia” nella sede del Palazzo presidenziale, il segno di una volontà condivisa e pubblica. La cerimonia, cui prendono parte insieme al Papa anche il cardinale Segretario di Stato vaticano e il Patriarca di Antiochia dei…
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Reggio Emilia, 30 novembre 2025 – Il viaggio storico di Papa Leone in Turchia è stato denso di significati soprattutto, a distanza di 1700 anni dal primo concilio ecumenico, tenutosi a Nicea, che confermò il dogma della divinità di Cristo e da cui nacque la preghiera del ‘Credo’ che ancora oggi si recita durante le Messe. Durante la celebrazione eucaristica, nel pomeriggio di sabato ad Istanbul, presieduta da Papa Leone, è stato utilizzato un calice made in Reggio Emilia.
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La seconda tappa del viaggio papale, il Libano, è tutta dedicata alla questione di Gaza e il Papa ne parla in volo, mentre si allontana da Istanbul diretto a Beirut. A suo parere la soluzione dei due Stati e dei due popoli è l'unico sentiero percorribile per terminare quella che Giovanni Paolo II chiamava la madre di tutte le guerre. E' anche convinto che il presidente Erdogan possa svolgere un ruolo di grande importanza sia in…
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A differenza dei suoi predecessori, Benedetto XVI e Francesco, Leone XIV non ha pregato a Sultanahmet, nella Moschea Blu, ma si è limitato a visitare l’iconico edificio sacro per i musulmani. Non a caso non era accompagnato dalla massima autorità religiosa del Paese, il presidente del Diyanet Safi Arpaguş, ma è stato accolto dal ministro della Cultura e del Turismo Mehm…
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Vatican News Le sirene delle imbarcazioni nel porto di Beirut salutano l'atterraggio dell’Airbus A320neo di Ita Airways, che ha portato Papa Leone XIV dalla Turchia (Türkiye) al Libano, alle 15.34 (ora locale) all’aeroporto internazionale di Beirut-Hariri. Lo scalo che porta il nome dell’ex presidente del Consiglio dei Ministri, Rafiq Hariri, ucciso con la sua scorta in un attentato il 14 febbraio 2005
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Inviato a Istanbul Hanno benedetto la folla radunatasi, dopo la Divina Liturgia, nella piazzetta fuori dalla Chiesa patriarcale di San Giorgio. Vescovi, cardinali, arcivescovi, ieromonaci, sacerdoti. Poi si sono presi per mano, scambiati un bacio fraterno e fatto ingresso, uno accanto all’altro, nella sede del Patriarcato. La benedizione ecumenica congiunta di Papa Leone XIV e di Bartolomeo I, patriarca ecumenico di Costantinopoli, al Fanar è stato l’ultimo…
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«Assicuro la mia piena dedizione alla santa causa dell’unità dei cristiani». Leone XIV lo ripete prima nella Cattedrale apostolica armena e poi nella piccola chiesa di San Giorgio, la “cattedrale” del patriarcato ecumenico di Costantinopoli. Hanno un denominatore ecumenico le ultime ore di Leone XIV a Istanbul. Mattina ancora a Istanbul prima del volo che lo porta in Libano per una visita tutta nel segno della pace.
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Sul volo papale verso il Libano, Leone XIV conferma l’ipotesi di incontrare i capi delle Chiese a Gerusalemme nel 2033 per il Giubileo della Risurrezione. Definisce la Santa Sede «mediatrice» fra Israele e Palestina. Il sostegno a Erdogan per favorire i negoziati con Ucraina, Russia e Usa che fermino la guerra a Kiev Leone XIV lo conferma sul volo papale che dalla Turchia lo porta in Libano. «Potrebbe tenersi nel 2033, a duemila anni dalla Risurrezione di Cristo» uno dei prossimi incontri con…
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Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano Riconoscersi come fratelli e sorelle in Cristo è l’impegno che deve unire i cristiani tutti, in cammino verso l’unità, nel solco del “gesto storico” di Paolo VI e del Patriarca Atenagora, che ha permesso di compiere importanti passi “anche a livello ecclesiologico e canonico”. Leone XIV, nel suo ultimo appuntamento a Istanbul, prima del congedo dalla Türkiye (Turchia) e della partenza alla volta del Libano, partecipa all’evento che chiude…
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SANCARLO50-700 VERDEVASINICOLA700 SWEET-LOUNGE pump-club-700-nero WhatsApp Facebook Twitter Email Print Il 3 dicembre “Limina nel tempo”, il 4 dicembre sessione su acquisizioni ed evoluzioni dei database Due giornate di alto profilo a Caserta: studio, metodo e presentazione dei risultati del progetto www.dantelimina.it Caserta — Martedì 3 e mercoledì 4 dicembre 2025 l’Archivio di Stato di Caserta ospita il terzo convegno internazionale DanteLimina: Acquisizioni | Evoluzioni…
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SANCARLO50-700 VERDEVASINICOLA700 SWEET-LOUNGE pump-club-700-nero WhatsApp Facebook Twitter Email Print Vittorio Fiorese ospite del Cenacolo Appuntamento alle ore 10:00 in Via Feudo San Martino, con il patrocinio del Centro di Studi Teologici “Gian Francesco Alois”. Ingresso libero Caserta — Sabato 6 dicembre 2025, alle ore 10:00, il Cenacolo promuove il convegno “Israele e Palestina – Un punto di vista cristiano” in Via Feudo San Martino a Caserta, con il patrocinio del…
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