Con il riemergere del dibattito sul nucleare quale possibile leva per favorire decarbonizzazione, sicurezza negli approvvigionamenti e competitività industriale, l’Italia sta vivendo un momento decisivo per la sua strategia energetica. Tuttavia, va visto in un orizzonte di medio-lungo periodo, dato che nel migliore dei casi il primo impianto potrà essere in funzione non prima del 2035. La prospettiva a cui guardare rimane infatti il 2050…
Leggi
Altre notizie:
Mentre risuonava il monito della Cop30 di Belem e il governo del nostro Paese spariva dai monitor allarmati per la protezione del clima, un importante convegno tenuto a Milano il 22 novembre – con una rilevante partecipazione in rappresentanza di 30 associazioni territoriali – produceva una critica sistemica all’opzione nucleare, civile e militare. L’auspicio del governo per un ritorno dell’atomo in Italia è stato preso in considerazione con molto realismo: si è colto così come i rischi…
Leggi
In Italia, anche nello scenario più ottimistico, una prima centrale nucleare entrerebbe in funzione solo nel 2035-2037. Ma non avrebbe alcuna influenza nel mix energetico prima del 2040. Le stime più realiste rimandano qualsiasi impatto significativo al 2050. Lo si legge in uno studio appena presentato dal Politecnico di Milano Non lascia spazio a dubbi di sorta il primo rapporto prodotto dal dipartimento “Energy & Strategy – School of Management” del Politecnico milanese.
Leggi
Con il riemergere del dibattito sul nucleare quale possibile leva per favorire decarbonizzazione, sicurezza negli approvvigionamenti e competitività industriale, l’Italia sta vivendo un momento decisivo per la sua strategia energetica. Tuttavia, va visto in un orizzonte di medio-lungo periodo, dato che nel migliore dei casi il primo impianto potrà essere in funzione non prima del 2035. La prospettiva a cui guardare rimane…
Leggi
Decarbonizzazione, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività industriale spingono il ritorno del nucleare al centro delle strategie del governo, ma il fattore tempo resta il vero nodo: nel migliore dei casi il primo impianto non potrebbe entrare in funzione prima del 2035. La partita, quindi, si gioca sul medio-lungo periodo e guarda direttamente al 2050. È questo il quadro che emerge dal primo Nuclear Energy Innovation Outlook 2025 del gruppo Energy&Strategy del Politecnico di Milano, basato sugli scenari Pniec e…
Leggi
Secondo il Nuclear Energy Innovation Outlook, ad essere ottimisti, i primi impianti nucleari in Italia potranno essere attivi non prima del 2035. Dal 2040, il suo contributo comincerà ad avere una rilevanza nel mix energetico nazionale, con una produzione stimata di 13 terawattora Dallo studio “Nuclear Energy Innovation Outlook 2025” sviluppato dal gruppo di ricerca Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano, emerge che l’Italia ha tutte le carte in regola per sfruttare la…
Leggi
