Le voci IL POSSIBILE ADDIO DI CINGOLANI A LEONARDO IL COMMENTO DI INTERMONTE RICEVI GRATIS LE NOTIZIE IN ANTEPRIMA RICEVI GRATIS LE NOTIZIE IN ANTEPRIMA I POSSIBILI SUCCESSORI Prosegue il calo del titolo Leonardo. A spingere al ribasso le azioni del colosso aerospaziale sono le voci sul possibile addio di Roberto Cingolani, che a quanto pare potrebbe non essere riconfermato alla guida dell’azienda.
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Genova – Apertura in ribasso a Piazza Affari e al momento perde oltre il 5% il titolo di Leonardo, dopo i rumors sulla decisione della premier Giorgia Meloni di cambiare l'amministratore delegato della società dell'aerospazio e difesa che ha stabilimenti in Liguria. Secondo indiscrezioni, la premier avrebbe, negli ultimi giorni, maturato la decisione di non confermare il genovese Roberto Cingolani alla guida della società.
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A pochi giorni dal rinnovo dei consigli di amministrazione delle società pubbliche o a partecipazione statale – oltre duecento posizioni comprese quelle di presidenti e amministratori delegati – le trattative tra i partiti si fanno più nervose a causa delle conseguenze della vittoria del No al referendum sulla Giustizia con le dimissioni forzate di importanti membri della maggioranza dai loro incarichi.
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ROMA – Nel frangente più complicato per il governo, Giorgia Meloni deve gestire anche la partita dei rinnovi dei vertici delle partecipate. È un dossier su cui gli alleati si confrontano da settimane, l’ultimo incontro, la scorsa settimana, è stato interlocutorio e un altro potrebbe essere programmato a breve. La tornata, da chiudere complessivamente tra aprile e giugno, riguarda 112 posti da consigliere, distribuiti in 79 società, secondo il calcolo del report del…
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Da settimane, ben prima del week-end referendario, tutti gli osservatori politici riflettevano sui 221 nomi che il governo doveva individuare per coprire le altrettante poltrone pubbliche destinate a scadere in primavera. In particolare, 112 posti di consigliere in 79 società. Un bel rebus, di più: un cubo di Rubik. Ma l’esito referendario, imprevedibilmente grave per la stabilità politica del governo – se non per la sua stessa durata – ha rimescolato le carte, perché ha indotto la premier a…
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