A Cagliari il convegno regionale con medici, associazioni, psicologi, rappresentanti delle istituzioni e dei pazienti. I progressi della ricerca, il rapporto tra medico e paziente, l’accesso a screening e informazione: sono i temi su cui si è concentrato l’evento regionale “Tumore al seno: perché parlarne può salvare la vita?” promosso da Salute Donna e Salute Uomo con il contributo non condizionato di Novartis e il sostegno…
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Da una ricerca del Pascale emergono i benefici sulle donne operate per tumore al seno di dieta mediterranea e attività fisica Una dieta mediterranea a basso indice glicemico, mezz’ora di camminata veloce al giorno e vitamina D. Un mix che, nelle donne operate per tumore al seno, ha portato a perdere peso, migliorare la glicemia e ridurre drasticamente la sindrome metabolica. È il risultato di uno studio multicentrico italiano coordinato dall’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale e presentato…
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Dieta mediterranea a basso indice glicemico, 30 minuti di camminata veloce al giorno e integrazione di vitamina D. È la combinazione che, secondo uno studio coordinato dall’Istituto nazionale tumori Pascale di Napoli e presentato al Congresso della società americana di oncologia clinica (Asco), ha contribuito a ridurre il rischio di recidiva nelle donne con tumore al seno ormono-positivo, la forma più diffusa della malattia.
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Non più solo un consiglio di buon senso, ma una vera e propria prescrizione medica. Lo stile di vita si conferma un pilastro fondamentale nella lotta contro il cancro. Lo dimostra uno studio d'eccellenza coordinato dall’Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli. La ricerca, presentata al Congresso della Società Americana di Oncologia Clinica (ASCO) 2026, rivela dati sorprendenti sulla prevenzione delle ricadute per il tumore al seno.
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«Lo stile di vita non è un complemento accessorio della cura oncologica, ma una sua parte integrante». Così Michelino De Laurentiis, direttore del dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare dell'Istituto dei tumori di Napoli, commenta lo studio presentato al congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco), che evidenzia come un regime giornaliero basato sull'adozione di una dieta…
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Risultati concreti ottenuti con strumenti semplici: dieta mediterranea, attività fisica quotidiana e vitamina D. È quanto emerge da uno studio multicentrico italiano presentato al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO 2026), il più importante appuntamento internazionale dedicato all’oncologia clinica. La ricerca, coordinata dall’Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori - fondazione Giovanni Pascale di Napoli, ha coinvolto 492 donne…
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(dell'inviata Manuela Correra) Gli stili di vita si confermano sempre più decisamente dei fattori cruciali nella lotta al cancro. L'ultima dimostrazione arriva da uno studio a guida italiana, coordinato dall'Istituto nazionale tumori Pascale di Napoli, presentato al Congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco): ha dimostrato che un regime giornaliero basato sull'adozione di una dieta mediterranea a basso indice glicemico, camminata veloce…
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Uno studio a guida italiana, presentato al Congresso della Società americana di oncologia clinica (ASCO) in corso a Chicago, ha dimostrato che un regime giornaliero basato sull'adozione di una dieta mediterranea a basso indice glicemico, camminata veloce quotidiana di 30 minuti e integrazione orale di vitamina D ha portato a minori recidive nelle donne con tumore al seno ormono-positivo - la forma più diffusa che solo in Italia registra oltre 40mila nuovi casi…
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Non solo farmaci o terapie innovative, per migliorare le condizioni dei pazienti oncologici sono fondamentali anche interventi sullo stile di vita, assistenza psicologica, sostegno sociale ed economico. Piccole o grandi misure che hanno a che fare con il benessere e che finiscono per migliorare e allungare la vita delle persone. È questo il tema dell’American Society of Clinical Oncology, il più importante e partecipato congresso di oncologia al mondo, che si svolgerà dal 29 maggio al 2 giugno a…
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La corretta alimentazione e l'attività fisica regolare sono fondamentali per la prevenzione ma anche durante la cura contro il tumore al seno Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline. 123RF Tumore al seno, l'importanza della corretta alimentazione In prevenzione, seguire l’alimentazione mediterranea e…
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Gestione del peso, attività fisica e qualità della vita nell’iter terapeutico oltre la malattia. Per la SINU, a Bergamo per il 46° Congresso Nazionale, necessaria maggiore diffusione delle linee guida nutrizionali specifiche – Nella moderna oncologia, la nutrizione è diventata una parte integrante e imprescindibile del protocollo di cura. Il concetto di supporto nutrizionale sottolinea come il metabolismo del paziente non sia un fattore passivo, ma una variabile attiva in…
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Aggiornamenti e focus Tags: In Italia la sopravvivenza a cinque anni supera l'88%, e quasi un milione di donne vivono oggi dopo una diagnosi di carcinoma mammario. Ma la guarigione clinica non è l'unico obiettivo. Il peso corporeo dopo la diagnosi, la qualità della dieta e i livelli di attività fisica sono fattori che influenzano la prognosi, il rischio di recidiva e la vita negli anni successivi alle cure.
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Nutrizione Nutrizione Tumore al seno, nutrizione parte della cura: le indicazioni su dieta, peso e attività fisica Dalla Sinu focus sul ruolo della nutrizione nei percorsi di cura del carcinoma mammario: controllo del peso, dieta mediterranea, apporto proteico e attività fisica entrano sempre più nella gestione clinica e nel follow-up delle pazienti. di Redazione Farmacista33 La nutrizione è oggi considerata una componente integrante e imprescindibile del…
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ROMA (ITALPRESS) – Il tumore del seno rappresenta oggi la neoplasia più frequente nella popolazione femminile in Italia e nel mondo. In Italia, secondo Aiom e Aertum, ogni anno si registrano circa 55mila-60mila nuove diagnosi di tumore della mammella: l’incidenza aumenta con l’età, ma in realtà questo tumore riguarda anche una quota significativa di donne più giovani; circa un caso su quattro viene infatti diagnosticato prima dei cinquant’anni.
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Il 30 maggio al THotel clinici, rappresentanti dei pazienti e delle istituzioni nazionali e locali si confronteranno in un incontro aperto alla partecipazione del pubblico. Il tumore al seno in fase iniziale è sempre più curabile grazie ai progressi della ricerca e alla diagnosi precoce. Tuttavia, esiste nel tempo un rischio di recidiva: fondamentali i trattamenti innovativi e il dialogo aperto medico-paziente.
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