Fermata la nave Mediterranea, dell’omonima ONG. Un fermo amministrativo disposto dalle autorità in applicazione del decreto Piantedosi. La vicenda risale a sabato scorso: l’imbarcazione aveva soccorso dieci persone in mare, ma invece di dirigersi verso il porto di Genova, quello indicato dalle autorità italiane, ha scelto Trapani. Una decisione presa – spiega l’organizzazione – per le condizioni del mare, con onde alte oltre due metri e mezzo, e perché la nave si trovava già nei pressi di Pantelleria
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E' stata fermata a Trapani dalle autorità italiane la nave Mediterranea della ong Mediterranea Saving Humans. Il fermo amministrativo è avvenuto in applicazione del decreto Piantedosi. La nave, sabato scorso, dopo aver soccorso 10 persone ha disatteso le disposizioni delle autorità italiane sul porto di sbarco, che doveva essere quello di Genova e siccome si trovava nei pressi di Pantelleria ha puntato su Trapani dove sono state fatte sbarcare le persone
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Migranti, fermata la nave Mediterranea. “Bloccano noi, ma fanno accordi con chi spara contro le ong”
Prima missione, primo fermo. A due giorni dall’arrivo a Trapani, dove Mediterranea, la nuova nave dell’omonima ong, è approdata sabato dopo aver disobbedito all’ordine di raggiungere Genova, è arrivato il blocco deciso dal Viminale. Ancora non è chiaro per quanto la nave rimarrà ferma in porto: al durata del fermo, come l’entità della multa saranno decise e comunicate dal prefetto nei prossimi cinque giorni.
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Genova – Ha sfidato la nuova normativa varata dal Governo Meloni e dirige verso Trapani la Mediterranea Saving Humans che aveva ricevuto ordine di far rotta verso Genova considerato “porto sicuro” secondo le nuove disposizioni. Colpo di scena nella vicenda del salvataggio di naufraghi davanti alle coste libiche che vede protagoniste alcune navi di organizzazioni umanitarie che solcano il tratto di mare Mediterraneo con o scopo di soccorrere e salvare vite umane.
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"Abbiamo scelto di riaffermare un principio basilare, oggi tutt'altro che scontato: la dignità e la vita umana vengono prima di ogni altra considerazione". Lo dice Laura Marmorale, presidente di Mediterranea Saving Humans che ieri sera ha portato a Trapani 10 migranti - soccorsi nel Canale di Sicilia tra mercoledì e giovedì - contravvenendo alle indicazioni del Viminale che aveva indicato in Genova il porto sicuro.
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A BORDO DI MEDITERRANEA – “Abbiamo fatto semplicemente la cosa giusta. Se ci saranno conseguenze, le affronteremo e faremo di tutto perché questa nave torni a fare soccorsi, resi necessari dalle omissioni istituzionali”. Capomissione della nave Mediterranea alla sua prima uscita in mare e cofondatore dell’omonima ong, Beppe Caccia, insieme al comandante Paval Botica, ieri ha deciso di ignorare l’ordine del Viminale di fare rotta verso Genova e…
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La nave ong Mediterranea, protagonista di un drammatico salvataggio di migranti nella notte fra mercoledì e giovedì scorso nelle acque del Canale di Sicilia e fino a ieri al largo dell'isola di Pantelleria, ha disobbedito all'ordine del Ministero dell'Interno e anziché dirigersi e attraccare al porto indicato, quello di Genova, si è diretta verso quello più vicino di Trapani. Un atto di disobbedienza, così lo ha definito lo stesso capomissione Beppe Caccia, ma motivato da considerazioni…
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Genova. La nave umanitaria della ONG Mediterranea Saving Humans è approdata al porto di Trapani, ignorando le indicazioni del Ministero dell'Interno che aveva assegnato il porto di Genova come luogo di sbarco. A bordo della nave ci sono dieci migranti, tra cui tre minori non accompagnati, che erano stati salvati la notte del 21 agosto nel Mediterraneo. Secondo gli attivisti, i migranti sono stati gettati in mare da un'imbarcazione militare, e le loro…
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La nave umanitaria della ong Mediterranea Saving Humans in navigazione dalle isole Egadi è approdata al porto di Trapani, contravvenendo all'indicazione ricevuta dalle autorità marittime italiane. Il ministero dell'Interno aveva assegnato lo sbarco al porto di Genova. A bordo dieci migranti che erano stati salvati la notte del 21 agosto nel Mediterraneo centrale, mentre rischiavano di annegare. Secondo quanto denunciato dagli attivisti “le persone erano state gettate in mare da un gommone di…
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