Un professionista in regime forfetario che intende partecipare ad una rete-contratto tra professionisti, incorre nella causa ostativa prevista dall’art. 1, comma 57, lettera d), della legge n. 190/2014, perdendo così il diritto al regime agevolato?
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Approfondimenti:
Con gli interpelli n. 24/2026 e 26/2026 pubblicati nei giorni scorsi, l’Agenzia delle Entrate torna a occuparsi del regime forfettario rispondendo alle cause ostative in caso di contratto di rete nonché affrontando la questione della fuoriuscita dal regime quando per errore viene superata la soglia di euro 85.000. Il contratto di rete Il primo caso riguarda un medico che intende avviare una collaborazione con altri due medici nella forma del contratto di rete quale forma di…
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L’Agenzia delle Entrate, con risposta a interpello n. 24/E del 9 febbraio 2026, ha offerto chiarimenti in tema di regime forfettario e contratto di rete. L’istante è una dottoressa che ha aderito al regime forfettario e intende avviare una collaborazione con altri 2 medici nella forma della rete contratto, che si doterebbe di un “programma comune di rete” e permetterebbe ai professionisti retisti di ricorrere eventualmente alla codatorialità, al fine di avvalersi della prestazione lavorativa…
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Da tempo, nel mercato del lavoro italiano da tempo il pensionamento ha smesso di rappresentare un limite invalicabile all’attività professionale. Al contrario, lo scenario attuale vede una crescente integrazione tra l’assegno previdenziale e la libera iniziativa economica. Questa tendenza, spesso definita active aging o invecchiamento attivo, ha spinto il legislatore a predisporre meccanismi fiscali agevolati per permettere ai senior di rimettersi in gioco senza subire un eccessivo carico tributario che…
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Nel panorama fiscale italiano, il lavoro autonomo e le piccole attività economiche possono continuare a contare su un sistema semplificato pensato per alleggerire il peso delle imposte e degli adempimenti. Ci riferiamo al regime forfettario di cui al comma 54 e successivi della Legge n. 190/2014, scelto ogni anno da professionisti, artigiani e commercianti che rispettano determinati requisiti di legge.
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Per lungo tempo, il timore di incorrere in cause di esclusione ha frenato molti contribuenti in regime forfettario dal sottoscrivere accordi di cooperazione strutturata. Con la risposta n. 24/2026 l'Agenzia Entrate apre però una strada di grande interesse... FISCALE • LEGALE • LAVORO Via libera alla 'rete contratto' per i contribuenti in regime forfettario a cura di: Studio Meli S.t.p. S.r.l. Per lungo tempo, il timore di incorrere in cause di…
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La recente pubblicazione della Risposta n. 24/2026 dell'Agenzia delle Entrate offre chiarimento in merito alla compatibilità tra la partecipazione a un contratto di rete e il mantenimento del regime forfettario. Il documento analizza il caso di un medico che, già aderente al regime forfettario , intendeva costituire con altri colleghi una cosiddetta "rete pura tra professionisti" nella forma della rete-contratto, avvalendosi dell'istituto della…
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Inserisci l'indirizzo Email a cui inviare il pdf: Il Regime forfetario è un regime fiscale agevolato, destinato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni. Possono accedere al regime forfetario i contribuenti che nell’anno precedente hanno, contemporaneamente: conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 85.000 euro (il precedente importo di 65.000 euro è stato così modificato dalla Legge di Bilancio 2023).
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I pensionati che aprono partita IVA possono aderire al regime forfettario anche nel 2026, beneficiando del limite più alto di reddito previsto dalla Legge di Bilancio. Le regole da seguire per l'applicazione della flat tax Continuare a lavorare dopo la pensione, beneficiando dei vantaggi della flat tax: il regime forfettario agevola chi intende proseguire con la propria professione anche dopo la maturazione dei requisiti per l’uscita dal mondo del lavoro.
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L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 24/E del 9 febbraio 2026, ha fornito un chiarimento in merito all’applicabilità del regime forfetario, disciplinato dall’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (di seguito, ”Regime Forfetario”), nel caso di conclusione di un contratto di rete. In particolare, qualora il soggetto voglia partecipare ad una rete pura tra professionisti da costituirsi nella forma della rete contratto.
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Con la risposta a interpello n. , l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la partecipazione a una rete-contratto da parte di un professionista in regime forfetario non integra i presupposti della causa ostativa di cui all’art. 1, comma 57, lettera d), della legge n. 190/2014. Laddove l'attività svolta tramite la rete-contratto risulti qualificabile come esercizio di una società di fatto (che svolge un'attività commerciale direttamente o indirettamente riconducibile a quella svolta…
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Una guida chiara e sistematica che illustra le regole del regime forfetario alla luce delle ultime novità normative. Un volume operativo che affronta il regime forfetario attraverso 100 quesiti commentati, con risposte puntuali basate su normativa, prassi e interpelli. Un pacchetto esclusivo di due eBook complementari per comprendere, applicare e gestire correttamente il regime forfetario nel 2026, alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e degli ultimi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.
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Nell’eBook tutte le novità per il 2026 gli ultimi chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate per chi è già nel regime e una guida per orientarsi nella scelta per chi deve avviare una nuova attività. Confermata anche per il 2026 la possibilità di accedere al regime forfettario per i contribuenti che nel 2025 hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente entro i 35.000 euro, e non più entro 30.000 euro come previsto dalla normativa di base.
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Il limite di reddito da pensione per il regime forfettario sale a 35.000 euro anche nel 2026, consentendo ai pensionati di mantenere la tassazione agevolata. Ultimo Aggiornamento: 09/02/2026 Il regime forfettario continua a rappresentare una delle forme di tassazione più convenienti per i titolari di partita IVA, ma la sua applicazione è spesso condizionata dalla presenza di altri redditi, come quelli da lavoro dipendente o da pensione.
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