"Le misure adottate durante il Covid, in particolare le restrizioni alla mobilità, hanno avuto un ruolo fondamentale nel ridurre l’impatto dell’epidemia nelle fasi in cui i vaccini non erano ancora disponibili". È quanto emerge da uno studio coordinato dalla Scuola Sant’Anna, che a quasi sei anni dall’inizio della pandemia rilegge le prime due ondate del virus in Italia, concentrandosi proprio sul periodo pre-vaccinale.
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Il papà gli ruba i nuggets di pollo e il bimbo scoppia in lacrime, il video diventa virale e il club di Premier League organizza una sorpresa Secondo uno studio della Scuola Sant'Anna le restrizioni avrebbero avuto un ruolo chiave nel contenere l'impatto dell'epidemia prima dei vaccini PISA — Durante le prime due ondate di Covid-19, le restrizioni avrebbero avuto un ruolo chiave nel contenere l'impatto dell'epidemia.
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Quanto sembrano lontani i tempi dello ‘State a casa’, le scuole chiuse e l’epoca delle mascherine. Eppure dalla pandemia da Covid-19 sono passati solo un pugno di anni. Nel frattempo non sono mancati i processi sui social e le inchieste – mediatiche e non – sull’utilità dei lockdown e della Dad (didattica a distanza) per contenere l’impatto di un virus all’epoca sconosciuto, ormai diventato endemico
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