A Sassari i detenuti in regime di 41 bis sono arrivati 10 anni fa, ora sono 92. Il territorio ha vissuto sulla propria pelle la loro presenza e quella delle loro famiglie che qui hanno riciclato denaro, e provano a farlo. Dieci anni fa le reazioni furono isolate: ora per il sindaco Giuseppe Mascia serve invece una azione unitaria.
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Approfondimenti:
UTA. "La situazione si presenta ben peggiore di quanto si potesse pensare. Proseguiremo ogni utile azione per scongiurare questa scelta". Il sindaco di Uta Giacomo Porcu non nasconde la sua preoccupazione sulla paventata ipotesi che il governo possa voler utilizzare le carceri di Uta, appunto, ma anche quelle di Nuoro e Sassari come strutture esclusivamente dedicate alle figure criminali di maggior spicco attualmente in regime ex art.
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Cagliari Il Siulp denuncia carenze di organico e presidi sul territorio; la Fns Cisl chiede chiarezza sulla riorganizzazione delle carceri isolane La Sardegna potrebbe trasformarsi in una vera "enclave dell’alta sicurezza", con pesanti conseguenze per le comunità locali. All'allarme lanciato dai parlamentari sardi fanno da eco i sindacati, preoccupati per la concentrazione di detenuti sottoposti al regime del 41-bis nelle carceri dell’Isola.
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Il signor Massimiliano Pitzanti, impiegato dell’ufficio anagrafe, già mette in conto le ore di lavoro straordinario che seguirebbero all’arrivo dei nuovi inquilini del carcere. «Tra certificati, nuove carte d’identità e rilascio di documenti vari, sarà come se d’improvviso piombasse qui un nuovo quartiere», allarga le braccia. Cinquantadue anni, in forze all’organico del Comune dal 2004, nell’arco degli ultimi due decenni ha visto crescere il paese e registrato nuovi nati e iscritto nuovi residenti…
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Avvenire -. Eppure i preparativi sono in corso già da un pezzo. Un’intera sezione è già stata svuotata, tanti altri si stanno preparando a partire per altre destinazioni». Il vescovo nel suo editoriale aveva parlato di «via vai di pullman che si spostano da Nuoro. Due più due, continua a fare quattro. Dico a voce alta che sarebbe un colpo alla città e a tutto il territorio. Spero di sbagliarmi, mi auguro di essere smentito».
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L’idea del ministero della Giustizia è di trasformare i penitenziari di Cagliari Uta, Sassari e Nuoro in strutture dedicate al carcere duro Questa volta Carlo Nordio ha fatto arrabbiare anche i suoi alleati. È insorta anche Forza Italia, contro il trasferimento in Sardegna di 92 detenuti al regime del 41-bis – il carcere duro per mafiosi e terroristi – e la trasformazione di tre carceri sarde (Cagliari Uta, Sassari e Nuoro) in strutture dedicate solo a questa …
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Il governo intende inviare sull'isola 92 detenuti al 41-Bis, tutti nel carcere di Nuoro. Contro l'ipotesi, difesa da FdI, insorgono i pentastellati Trasformare la Sardegna nella Alcatraz italiana, convogliando nell’isola gran parte dei detenuti al 41-Bis italiani (92 quelli che potrebbero sbarcare sull’isola)e, in particolare, dedicando a questi tutto il carcere di Nuoro, Badu ‘e Carros. È il progetto allo studio del guardasigilli Carlo…
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Non si placano polemiche e discussioni per il trasferimento in Sardegna dei detenuti in regime di 41 bis. «Il dato oggettivo è che da Badu 'e Carros i detenuti sono stati trasferiti in altri istituti, andando ad aumentare quel sovraffollamento che in molti casi già c’era», afferma Giovanna Serra, garante dei detenuti del carcere nuorese. Nel penitenziario tutta la seconda sezione è stata azzerata. Circa sessanta detenuti sono già stati…
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«Il dato oggettivo è che da Badu 'e Carros i detenuti sono stati trasferiti in altri istituti, andando ad aumentare quel sovraffollamento che in molti casi già c’era», afferma Giovanna Serra, garante dei detenuti del carcere nuorese. Tutta la seconda sezione è stata azzerata. Circa sessanta detenuti sono già stati trasferiti. Nelle prossime ore, però, tutti i reclusi potrebbero lasciare Nuoro. In principio semplici lavori di ristrutturazione.
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Il Partito Democratico della Città di Nuoro lancia un duro affondo contro il Ministero della Giustizia in merito alla gestione del sistema carcerario nell’Isola. Al centro della polemica c’è il massiccio trasferimento di detenuti in corso dal carcere di Badu ’e Carros, svuotato a causa di gravi criticità strutturali, una mossa che sta già provocando il sovraffollamento degli altri istituti sardi. Ma a spaventare maggiormente i dem è l’ipotesi di una riconversione…
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Articolo 41 bis, il Sindaco di Uta Giacomo Porcu: “Contro questa scelta inaccettabile presto un consiglio comunale urgente per decidere nuove azioni”. “Apprendo con disappunto e sconcerto gli esiti della Conferenza Stato-Regioni di ieri che conferma l’idea della Sardegna come una Regione in cui concentrare un così alto numero di detenuti in regime di 41 bis e i timori diffusi di una scelta e una visione che non…
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C'è la Sardegna tra le sette regioni scelte dal Governo per la nuova riorganizzazione del regime del 41bis. E in particolare il carcere nuorese di Bad'e Carros. L'informativa è stata diffusa durante la Conferenza stato regioni, anticipata da critiche dal territorio, dal vescovo di Nuoro Antonello Mura, dall'altolà della presidente Todde. Delegata per la giunta l'assessora all'ambiente Rosanna Laconi che afferma: non abbiamo strumenti per opporci.
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"È stupefacente la leggerezza con cui gli esponenti della Giunta Todde facciano trapelare pubblicamente personali interpretazioni riguardo a riunioni operative su materie delicate come la gestione delle carceri e la detenzione dei soggetti sottoposti al regime di 41-bis". È quanto dichiarano in una nota i parlamentari di Fdi Salvatore Deidda, Francesco Mura, Barbara Polo, Gianni Lampis e Giovanni Satta in merito alla polemica politica scaturita dalle dichiarazioni…
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Seguici anche sul nostro canale Whatsapp CAGLIARI. La Sardegna chiede rispetto istituzionale e assunzione di responsabilità sul trasferimento dei detenuti al 41 bis. Nel corso della Conferenza Unificata Stato–Regioni, l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, delegata dalla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, è intervenuta sull’informativa del Ministero della Giustizia relativa alla riorganizzazione degli spazi…
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Nelle carceri di Nuoro (Badu ‘e Carros), Uta (Ettore Scalas) e Sassari (Bancali) solo detenuti al 41 Bis. Questo potrebbe succedere secondo un documento interno della Regione, redatto a seguito della conferenza Stato-Regioni di questa mattina durante la quale è stato affrontato anche il tema del trasferimento sull’Isola di condannati per mafia e terrorismo. La carta circola ma è bene chiarire subito: è un documento che riporta l’interpretazione dei partecipanti sardi…
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Cagliari La riorganizzazione nazionale del regime di 41-bis accende la polemica in Sardegna, con l’isola che assumerà «un ruolo sproporzionato» nella gestione del cosiddetto carcere duro. Il tema è emerso con forza nella seduta straordinaria della Conferenza Unificata del 18 dicembre, durante la quale il Governo ha illustrato il piano di razionalizzazione degli spazi detentivi destinati ai detenuti sottoposti al regime speciale.
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«Non siamo la pattumiera d’Italia», ribadisce un uomo di Nuoro, mentre passeggia lungo il corso Garibaldi. «Daremo battaglia, ci faremo sentire», rimarca invece il primo cittadino, Emiliano Fenu. La città si ribella, a un’ipotesi che sa di ennesima penalizzazione per un territorio in affanno. Il vescovo Antonello Mura ha lanciato l’allarme: il carcere di Badu ‘e Carros potrebbe ospitare solo detenuti in regime di 41 bis.
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Nuoro dice no al 41 bis a Badu ’e Carros Nuoro dice no al 41 bis a Badu ’e Carros. La prospettiva di trasformare il carcere di Badu ’e Carros in una struttura destinata esclusivamente ai detenuti sottoposti al regime del 41 bis accende un forte allarme istituzionale e sociale a Nuoro. L’ipotesi, tutt’altro che teorica, solleva interrogativi profondi sull’identità e sul futuro della città e dell’intero territorio barbaricino.
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L’ipotesi di una riconversione totale del carcere di Badu ’e Carros, in istituto destinato esclusivamente ai detenuti sottoposti al regime del 41-bis – definita concreta ed imminente dalla presidente Todde – scuote la politica sarda e produce una reazione trasversale in Parlamento. Dopo l’allarme di ieri 17 dicembre, lanciato dal vescovo di Nuoro, Antonello Mura, arrivano interrogazioni e prese di posizione sia dalla maggioranza sia…
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Il no dei parlamentari sardi è unanime. L'ipotesi di portare nel carcere di Nuoro una buona parte dei detenuti in regime di 41 bis viene respinta con forza. Nel video le interviste di Egidiangela Sechi ai deputati sardi Pietro Pittalis di Forza Italia e Silvio Lai del Partito Democratico, che annunciano battaglia.
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Nel corso della Conferenza Unificata Stato–Regioni, l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, delegata dalla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, è intervenuta sull’informativa del Ministero della Giustizia relativa alla riorganizzazione degli spazi detentivi…
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Luciano Moggi, ex direttore generale della Juve, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sui bianconeri Intervistato da TMW, Luciano Moggi ha offerto un’analisi dettagliata della situazione in casa Juventus, commentando sia il presente della squadra che le prospettive per il campionato. L’ex dirigente bianconero non ha nascosto le sue critiche, pur riconoscendo alcuni segnali positivi. Secondo Moggi, l’arrivo di Spalletti non ha rivoluzionato la…
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Luciano Moggi, ex dirigente della Juventus, ha parlato della corsa scudetto, indicando qual è la favorita. Vediamo di chi si tratta Intervenuto ai microfoni di TMW, l’ex dirigente sportivo Luciano Moggi ha fatto il punto sul momento della Juventus guidata da Luciano Spalletti, il tecnico toscano celebre per il suo calcio offensivo. Nonostante la crescita dei bianconeri, Moggi ha indicato i nerazzurri come i veri favoriti per il titolo.
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Arpino – Un’immagine che fa rabbrividire, accompagnata da poche significative parole: «Questa mattina ho trovato morto Lupin, con la bava alla bocca: un gatto che non dava fastidio a nessuno, o forse mi sbaglio. Che schifo!». Le condizioni in cui è stato rinvenuto il micio non lasciano spazio a troppe ipotesi, quella più accreditata è l’avvelenamento. Il pelosetto non era un randagio, era stato “adottato” dall’intero…
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