In Spagna non si placa l'ondata di caos, con un recrudescenza delle tensioni che rischia di spaccare ulteriormente il Paese. Anche questa sera si è tenuta una manifestazione sotto la sede nazionale del Psoe a Madrid: circa 8.000 persone hanno preso parte all'iniziativa per ribadire la loro contrarietà all'intesa che nelle ultime ore è stata raggiunta tra i socialisti e gli indipendentisti catalani di Junts a favore dell'amnistia.
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Governabilità in cambio di amnistia, e qualche vaga promessa: questo, in sostanza, il contenuto delle quattro pagine dell'accordo fra il partito Socialista (Psoe) e gli indipendentisti di Junts-Uniti per la Catalogna. Un accordo che permetterà a Pedro Sanchez di rimanere al governo della Spagna, e al leader catalano Carles Puigdemont almeno in teoria di tornare in patria, si vedrà con quale veste politica.
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Pedro Sanchez si avvia a ottenere un nuovo mandato come primo ministro della Spagna, dopo che il suo partito socialista (Psoe) ha deciso di concedere l'amnistia ai separatisti catalani, assicurandosi così l'appoggio degli indipendentisti di Junts guidati da Carles Puigdemont, con cui ha stretto un patto in questo senso. E tra i beneficiari dell'amnistia ci sarà lo stesso Puigdemont, che attualmente vive in esilio a Waterloo, in Belgio, per sfuggire all'arresto dopo aver organizzato…
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