«Mi hanno colpito tantissimo a livello personale, con De Luca non dico eravamo amici, ma mi conosce molto bene, non me l'aspettavo proprio». Don Maurizio Patriciello torna sull'attacco del governatore («ho visto Pupo, Iva Zanicchi e anche un prete che chiamiamo Pippo Baudo dell'area nord di Napoli con relativa frangetta). E lo fa in una sede istituzionale, durante il suo intervento alla Commissione parlamentare di…
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CAIVANO. Al Parco Verde di Caivano, dopo l'intervento del Governo "qualcosa sta avvenendo, a qualcuno piace, a qualcuno non piace, qualcuno stiracchia di qua e di là, un sacco di bugie che si dicono", ma c'è ancora un "problema umanitario" e nell'ambito della gestione degli sgomberi, decisi dalla magistratura, di 36 famiglie abusive con problemi con la giustizia, sono stato "messo in croce" per la falsità di avere "chiuso la chiesa" ai bisognosi.
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La protesta «E chi le ha date al giornale grida furiosa la figlia del boss - hanno violato la mia privacy. Ma lo sapete che io lavoro da tre anni? Lo sapete che non ho precedenti penali? E lo sapete che sto divorziano da mio marito che è un collaboratore di giustizia? Quei mobili li ho acquistati con i mie sacrifici». Ma non tutti gli appartamenti sono così sfarzosi: molte altre donne che ieri protestavano sono quelle che da tre giorni dormono all'addiaccio e affermano di vivere in…
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A cura di Gaia Martignetti 5 Le famiglie sfrattate sfilano nel Parco Verde «Chi ha sbagliato paga con la legge, la giustizia e il tribunale. Non dobbiamo essere condannate noi a vita, mamme e figlie. Altrimenti il carcere a che serve?». La notte cala presto sul Parco Verde di Caivano. Anche se qualcuno giura di non aver mai visto il sole. A illuminare i palazzoni poco distanti dalla chiesa di don Maurizio Patriciello, ci sono solo le luci delle sirene delle…
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PUBBLICITÀ “Bagni in marmo, rubinetteria dorata, vasche idromassaggio (…), divani e camere da letto damascate, pareti attrezzate con tv di ultima generazione, cucine all’avanguardia, statue, mobili ed elettrodomestici nuovi di zecca”. Sono le istantanee degli interni di alcune delle 36 case popolari sgomberate tre giorni fa a Caivano perchè abitate da persone che non ne avevano alcun diritto, sia per questioni di reddito, sia perché pregiudicate e risultate…
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"Bagni in marmo; rubinetteria dorata; vasche idromassaggio (...); divani e camere da letto damascate; pareti attrezzate con tv di ultima generazione; cucine all'avanguardia; statue; mobili ed elettrodomestici nuovi di zecca". Sono le istantanee degli interni di alcune delle 36 case popolari sgomberate tre giorni fa a Caivano perchè abitate da persone che non ne avevano alcun diritto, sia per questioni di reddito, sia perchè pregiudicate e risultate affiliate o vicine alla camorra
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Caivano, terreno di equilibri di forza tra legalità e illegalità, sopravvivenza ai margini e possibilità di vita sotto l'ombrello dello Stato, è più che mai in questi giorni nel mirino mediatico e sotto i riflettori. Una dimensione che il governo a suon di iniziative anti-degrado e politiche sulla sicurezza,
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Ossimori sociali. È questo che viene in mente a osservare il «day after» degli sgomberi di Caivano. Dopo «l’operazione di ripristino della legalità», come l’ha definita il prefetto di Napoli, Michele di Bari, sono iniziate le proteste. Sit in con tanto di cartelloni e striscioni con frasi a effetto. «Caivano capro espiatorio di un governo senza idee», si legge su uno striscione applicato nella zona in cui da tre giorni è allestito…
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Sgomberi al veleno. Dopo lo sfratto coatto per trentasei nuclei familiari che avevano occupato abusivamente per anni altrettanti alloggi del Parco Verde, inevitabilmente sono scattate polemiche feroci. Il provvedimento di sgombero, disposto dalla Procura di Napoli Nord, ha riguardato, al momento, quei nuclei familiari che disponendo di mezzi economici o in cui vi fossero componenti gravati da condanne penali per sette anni di reclusione, non possono presentare…
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L'avvio il 28 novembre scorso della fase degli sgomberi degli alloggi occupati abusivamente al Parco Verde di Caivano (Napoli), ha fatto riemergere il problema mai risolto dell'inadeguatezza di... Leggi tutta la notizia
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Simone Di Meo 02 dicembre 2024 ¡Hasta la camorra siempre! Guardate le foto che pubblichiamo in queste pagine: sono gli interni degli alloggi popolari sgomberati tre giorni fa nel Parco Verde di Caivano. Le 36 famiglie, che le avevano occupate anni fa, son state buttate fuori dalla Procura di Napoli Nord perché appartenenti alla malavita locale o perché prive dei requisiti reddituali (incassavano così tanti sussidi statali da aver superato la soglia Isee).
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A Caivano vanno in scena insieme la realtà e la fiction. La realtà è quella del governo che sta dando nuova vita e concreta speranza a una località della Campania che era diventata una delle piazze di spaccio della droga più grandi d’Europa; la fiction è quella di chi si è incatenato l’altro ieri sera alla cancellata della chiesa di Don Maurizio Patriciello, per protestare contro gli sgomberi delle case occupate.
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Gli alloggi popolari sgomberati nel Parco Verdi svelano bagni in marmo, rubinetteria dorata, vasche idromassaggio Libero pubblica oggi le foto degli interni degli alloggi popolari sgomberati tre giorni fa nel Parco Verde di Caivano. Nei giorni scorsi la procura di Napoli Nord ha sgomberato 36 famiglie che le avevano occupate anni fa. Molti erano privi dei requisiti reddituali perché incassavano così tanti sussidi statali da aver superato la soglia Isee.
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PUBBLICITÀ I volti sono stanchi, dopo tre giorni all’addiaccio dinanzi i cancelli dell’Istituto Comprensivo Raffaele Viviani. I componenti delle 36 famiglie del Parco Verde di Caivano sgomberate dalle proprie abitazioni, 240 in tutto, perché occupate abusivamente secondo quanto appurato della Procura di Napoli Nord che ha coordinato l’operazione del 28 novembre scorso eseguita dalle forze dell’ordine, sono amareggiati.
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Il Parco Verde di Caivano non si arrende e scatta la protesta all’esterno del plesso Viviani. Tre donne si sono incatenate al cancello dell’istituto scolastico e diversi sono stati i cartelli affissi: «Mancano 25 giorni al nostro Natale. Per i nostri figli non sarà Natale. Togliere la casa è pari a morire». Gli sgomberati del rione della provincia a nord di Napoli sono decisi a non mollare: «Togliendo la casa ai poveri non sei mamma, non sei donna e non sei cristiana».
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La mia parrocchia è assediata. Sono quasi mille gli uomini delle forze dell’ordine che giovedì mattina hanno invaso il quartiere per eseguire gli sfratti di 36 famiglie. Una grande tristezza mi invade. Non sono un carabiniere che deve obbedire agli ordini, sono il parroco, il padre, il prete che avrebbe voluto, negli anni, riportare questo territorio nei confini della legalità; nell’aiutare le persone a vivere, cioè, onestamente, serenamente, facendo il proprio dovere e potendo accedere ai propri diritti.
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Dopo i primi 36 sgomberi eseguiti nella giornata di giovedì ai danni di occupanti abusivi al Parco Verde di Caivano, la giornata di oggi, nonostante il presidio delle aree mantenuto dalle forze dell'ordine, ha fatto registrare altri momenti di tensione e non solo all'interno della 167. Un gruppo di famiglie sgomberate, dalla mattinata e fino a pomeriggio inoltrato, ha sostato in maniera rumorosa sul marciapiede della delegazione degli…
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La lettera del legale della donna al prefetto di Napoli: «Un gruppo la ritiene causa degli sgomberi, va tutelata» Ieri una massiccia operazione condotta dalla procura di Napoli ha portato allo sgombero di 36 case al Parco Verde di Caivano. Abitazioni occupate in modo illegale, da soggetti che non avevano diritto ad averle perché, all’interno del nucleo familiare, era presente almeno un condannato per…
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Gravi accuse sarebbero state rivolte da parte di alcuni residenti del Parco Verde di Caivano alla mamma di una delle cuginette vittime di abusi sessuali perché ritenuta «ingiustamente la causa degli sgomberi» che si sono svolti nei giorni scorsi. A denunciarlo, in una lettera inviata al prefetto di Napoli Michele Di Bari, è l'avvocato Angelo Pisani, legale della donna. «La signora - scrive Pisani nella missiva - già profondamente segnata dalla dolorosa vicenda subita dalla figlia, si trova oggi a…
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Di Nino Femiani NAPOLI "Lo Stato mantiene un altro impegno preso coi cittadini – dichiara la premier Giorgia Meloni –. Avevamo annunciato che il lavoro del governo a Caivano non era affatto concluso e che sarebbe andato avanti. Così è stato. Oggi (ieri, ndr) è iniziata la ‘fase 2’ del programma di riqualificazione e rigenerazione urbana portato avanti negli ultimi 15 mesi, con lo sgombero degli alloggi occupati abusivamente al Parco Verde da soggetti condannati per reati di camorra
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A Caivano la “fase due”, come la chiama il presidente del Consiglio, scatta alle nove di una mattinata di pioggia. Nel Parco Verde inizia un’operazione interforze su larga scala che porterà allo sgombero di 36 famiglie (per un totale di 132 persone) che occupavano alloggi di edilizia popolare senza averne i requisiti. È il giorno del sequestro delle case “della camorra”. «Oggi lo Stato mantiene un altro impegno preso con i cittadini - commenta Giorgia Meloni - Avevamo…
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Minuti per la lettura Caivano sgomberate 36 case occupate abusivamente, la premier Giorgia Meloni: «:primo passo verso la riqualificazione del Parco Verde». CAIVANO (NAPOLI)- Una nuova pagina si scrive oggi, 28 novembre 2024, nella storia del Parco Verde di Caivano. Un’operazione, disposta dalla Procura di Napoli Nord, che ha portato allo sgombero di 36 alloggi occupati abusivamente da anni. Si tratta solo di una prima tranche, dal momento che l’autorità giudiziaria ha individuato ben 240 casi di possesso…
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“Il Governo Meloni continua a mantenere gli impegni assunti con la comunità di Caivano (Napoli). Oggi è stato compiuto un ulteriore passo in avanti con lo sgombero degli alloggi occupati abusivamente al Parco Verde da soggetti condannati per reati di camorra. Un’operazione di legalità che il nostro Governo ha voluto sin dal primo giorno e che è stata portata a termine”. Lo dichiara, in una nota, il deputato campano di Fratelli d’Italia Imma Vietri.
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Dopo le promesse ecco i fatti. Il governo si era impegnato per la riqualificazione del Parco Verde di Caivano a Napoli, una delle zone più degradate del capoluogo campano, e oggi sono iniziati gli sgomberi delle case occupate. Trentasei alloggi sono stati liberati, ma il lavoro proseguirà senza sosta. “Oggi lo Stato mantiene un altro impegno preso coi cittadini. In occasione dell'inaugurazione del nuovo Centro 'Pino Daniele', avevamo annunciato che il lavoro del Governo a Caivano non era affatto…
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