Il caso della nave Diciotti e la sentenza della Cassazione che sancisce il risarcimento ai migranti tiene banco nella politica e nei talk show di approfondimento. Il tema è stato affrontato durante Quarta Repubblica su Rete4. Oltre al merito giuridico della decisione della Corte, a preoccupare e a far discutere sono
Leggi
Altri articoli:
Aprire una pratica a tutela dei giudici della Cassazione, dopo le polemiche sull’ordinanza, depositata la scorsa settimana dalle sezioni unite, sul caso Diciotti. È la richiesta trasmessa oggi al Comitato di presidenza di Palazzo Bachelet da tutti i togati del Csm, sottoscritta anche dai laici Roberto Romboli (Pd), Ernesto Carbone (Iv) e Michele Papa (M5s). È questa l'ultima mossa delle opposizioni per attaccare l'esecutivo dopo il caso della sentenza della Cassazione che apre il…
Leggi
Quando si violano i trattati internazionali le vittime vanno risarcite. È l'ABC... Il caso Diciotti è arrivato a un tale punto di evoluzione che non si può seguire senza un filo di Arianna che ci accompagni nel percorso. Riassumiamo i fatti. Alle 4 del mattino del giorno 16 agosto 2018, a circa due mesi dall’insediamento del governo giallo-verde con Matteo Salvini sulla poltrona del Ministero dell’interno, la nave della Guardia…
Leggi
Senza voler entrare nelle polemiche che sono sicuramente sempre tante tra Magistratura e governo, e senza schierarsi da una parte piuttosto che dall’altra, ci sono cose che davvero stridono. Sicuramente non si possono paragonare questioni inerenti le pensioni con altre questioni inerenti i migranti. Ma dal momento che si tratta di provvedimenti dell’esecutivo su cui poi i giudici sono chiamati a sancire su ricorsi presentati da soggetti…
Leggi
Il governo lo ha fatto filtrare subito. A dispetto dei passaggi in cui i giudici hanno chiarito come il porto sicuro sia l’approdo più vicino, la sentenza Diciotti – hanno scandito fonti di palazzo Chigi - non cambierà nulla né in mare, né a terra. Meno di ventiquattro dopo, le due navi ong attualmente impegnate nel Mediterraneo centrale, dopo diverse operazioni di soccorso, per l’ennesima volta sono state spedite a migliaia di chilometri di…
Leggi
La massima, come regola di prudenza e ritegno, è stata sorpassata, abbandonata negli ultimi tempi – neanche troppo ristretti – in favore di una certa veemenza di linguaggio, per non dire volgarità: “Le sentenze non si commentano, al più s’impugnano”. Un enunciato di principio – e di buone maniere – che appartiene a un lessico tramontato da lustri, insieme con il rispetto dei ruoli e la separazione dei poteri.
Leggi
Il governo teme un effetto a cascata dopo il verdetto della Cassazione: una pioggia di ricorsi contro lo Stato per incassare i risarcimenti dovuti al trattenimento degli immigrati. Ma non intravede intralci concreti sulla gestione dell'immigrazione irregolare dal Nord Africa (assegnazione dei porti alle navi private, rapporti con le autorità di Tunisia e Libia). La sentenza della Corte di Cassazione, che è bene chiarirlo non entra nel merito ma legittima il migrante a chiedere soldi allo Stato, potrebbe…
Leggi
Introduzione “Sostanzialmente ininfluente” sulla gestione attuale dell'immigrazione irregolare dal nord Africa: è questa la lettura che viene data dal ministero dell’Interno della sentenza con cui le sezioni unite della Cassazione hanno accolto il ricorso di un gruppo di migranti eritrei, che nel 2018 erano stati tenuti per sei giorni a bordo della nave Diciotti per decisione dell'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini, obbligando il governo a risarcire il danno…
Leggi
«Se scappano davvero dalla guerra van trattati coi guanti bianchi». Così disse Matteo Salvini parlando degli immigrati alla deriva nel Mediterraneo (Ansa 21 giugno 2018) poche settimane prima di impedire lo sbarco a quelli soccorsi dalla Nave Diciotti. Ed è lì la contraddizione col suo sfogo contro l’ultima sentenza della Cassazione. Perché quegli uomini bollati come «clandestini» erano quasi tutti eritrei.
Leggi
