"Sto seguendo i fatti che stanno accadendo nel nostro paese e vorrei esprimere la mia opinione e la mia posizione di cittadino. Il desiderio e la volontà del popolo georgiano è camminare e camminare sulle strade europee, questa è la nostra scelta storica, l'unica scelta giusta ed è inaccettabile allontanarsi da questa strada. Questo paese è del popolo e nessuno è al di sopra della volontà del popolo": con una storia sul suo profilo Instagram, l'attaccante…
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Georgia, terzo giorno di proteste pro-Ue davanti al Parlamento di Tbilisi 30 novembre 2024 Terza notte consecutiva di proteste pro-Ue a Tbilisi, capitale della Georgia. I manifestanti si sono nuovamente riuniti sabato sera davanti all'edificio del Parlamento per esprimere il loro disappunto dopo la decisione del governo di sospendere i negoziati per l'adesione all'Unione Europea. I partecipanti hanno sventolando bandiere dell’UE e della Georgia.
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Georgia, ancora scontri a Tbilisi: dimostranti inseguiti e picchiati dalla polizia 30 novembre 2024 Oltre 100 dimostranti sono stati arrestati durante la notte in Georgia durante gli scontri con la polizia in seguito alla decisione del governo di sospendere i negoziati per l'adesione all'Unione Europea. Lo ha riferito il Ministero degli Interni georgiano. È stata la seconda notte consecutiva di proteste dopo che il primo ministro Irakli Kobakhidze del partito al governo…
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Dopo la decisione del governo di sospendere i negoziati per l'adesione all'Unione Europea Oltre 100 dimostranti sono stati arrestati durante la notte in Georgia durante gli scontri con la polizia in seguito alla decisione del governo di sospendere i negoziati per l’adesione all’Unione Europea. Lo ha riferito il Ministero degli Interni georgiano. È stata la seconda notte consecutiva di proteste dopo che il primo ministro Irakli Kobakhidze del partito al governo Sogno Georgiano ha annunciato…
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Georgia, la polizia respinge i manifestanti pro-Ue a Tbilisi Il governo georgiano ha preso la decisione di posticipare le trattative per aderire all'UE, suscitando forti reazioni da parte della popolazione, che ha denunciato una mancata opportunita' di avvicinamento agli standard europei. La polizia ha cercato di contenere le proteste con l'uso di forza, ma le manifestazioni continuano in tutto il paese.
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A Christian Gross, l’allenatore, non piaceva. Non all’inizio. Panchina, panchina, panchina. Dei primi mesi di Mikheil Kavelashvili al Grasshopper si ricorda solo questo. A Toni Esposito, ex compagno a Zurigo, che con Kave ha giocato un paio di stagioni, viene in mente un giorno, uno qualunque, in cui i due si stavano allenandoee a un certo punto il georgiano si voltò verso di lui: “Toni, ma cosa c’è che non va?”.
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Di Euronews Agenzie: AP I manifestanti hanno nuovamente invaso il Parlamento della capitale Tbilisi, per protestare contro la scelta del governo di interrompere i colloqui per l'adesione all'Ue. I disordini si sono estesi anche alla città di Batumi, sul Mar Nero PUBBLICITÀ Seconda notte di proteste in Georgia, dove migliaia di persone sono scese in piazza per manifestare contro la decisione del governo di sospendere i negoziati di adesione all'Unione europea.
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Min lettura A Tbilisi e in varie città della Georgia si protesta da due giorni. Dalla serata del 28 novembre sono in corso grandi manifestazioni contro il governo dopo che il primo ministro Irakli Kobakhidze ha dichiarato durante una conferenza stampa che l’apertura dei negoziati per l’ingresso della Georgia nell’Unione Europea non è nell’agenda della corrente legislatura (che terminerà alla fine del 2028).
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Una crisi politica annunciata quella che continua a protrarsi per le strade e le piazze della Georgia. Ieri la seconda giornata di proteste anti-governative, dopo che il primo ministro Iraki Kobakhidze aveva annunciato un congelamento di fatto del processo di integrazione europea, affermando che i colloqui con Bruxelles non sarebbero stati nel programma dell’esecutivo da poco rieletto ma «riprenderanno solo alla fine del 2028».
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Scontri a Tbilisi, la capitale, dove si contesta la decisione dell'esecutivo di sospendere i negoziati di adesione all'UE «fino alla fine del 2028» Migliaia di persone sono scese di nuovo in piazza stasera a Tbilisi, la capitale della Georgia, per contestare la decisione del governo di sospendere i negoziati di adesione all’Unione europea «fino alla fine del 2028». La scelta…
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La Georgia è diventata, negli ultimi giorni, l’epicentro di una battaglia politica che riflette tensioni ben più ampie: da una parte il sogno europeo, dall’altra un governo che sembra voler avvicinare il paese a Mosca. Il 20 novembre 2024, il governo georgiano ha annunciato la sospensione dei negoziati per l’adesione all’Unione europea fino al 2028, una mossa che ha scatenato proteste di massa a Tbilisi e un’ondata di critiche sia interne che internazionali.
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Georgia, gas lacrimogeni contro l'opposizione di nuovo in piazza 29 novembre 2024 Tbilisi, 29 nov. - L'opposizione georgiana ha ripreso le proteste davanti al Parlamento di Tbilisi, dopo la decisione del premier Irakli Kobakhidze di rinviare la discussione sull'inizio dei negoziati di adesione all'Unione Europea. Secondo quanto reso noto dal Ministero degli Interni georgiano i manifestanti avrebbero intenzione di bloccare i punti strategici della capitale, compresa la stazione ferroviaria
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Ciò che hanno mostrato i mesi e gli anni passati è che la piccola repubblica del Caucaso è ancora divisa, sia a livello di “élite” e gruppi di potere sia dell’intera società. Lo schema è lo stesso che si può riscontrare in varie repubbliche ex sovietiche, che dopo oltre trent’anni di indipendenza non sono riuscite a trovare un equilibrio tra le varie anime e soprattutto tra i vari interessi, sia degli attori interni, che dei sostenitori esterni.
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TBILISI – Idranti, lacrimogeni, spray urticanti. Arresti e brutali pestaggi, ai danni di comuni cittadini, politici e giornalisti. Tbilisi non ha dormito la scorsa notte: solo alle 8 di venerdì mattina, l’ultima offensiva della polizia antisommossa mette fine a ore di guerriglia urbana intorno all’edificio del Parlamento. I georgiani scendono in strada quando sono arrabbiati, non quando qualcuno …
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Dopo che il 28 novembre il primo ministro georgiano Irakli Kobakhidze, filorusso, ha annunciato la sospensione, almeno fino al 2028, dei negoziati per l’adesione all’Unione europea, migliaia di persone sono scese in piazza per protestare a Tbilisi e in altre città. La polizia è intervenuta sparando «cannoni ad acqua» e utilizzando spray al peperoncino e gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti, mentre «persone mascherate» hanno cercato di fare irruzione nel…
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