Di Andrea Vivalda In questi giorni il governo Meloni e – all’unisono – i maggiori media a suo supporto stanno fastosamente presentando l’assegnazione all’Italia del rating ‘BBB’ da parte di Standard and Poor’s come un riconoscimento positivo, da parte dei mercati, dell’azione di governo e della legge di bilancio presentata dal Consiglio dei ministri, ma è davvero così? Per comprenderlo, occorre fare un passo indietro e capire come funziona il meccanismo di…
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Dopo S&P i pronunciamenti sull’Italia proseguono venerdì con Dbrs, il 10 novembre con Fitch e il 17 con Moody's, l'agenzia più temuta visto il rating a Baa3 con un outlook negativo. Ubs non esclude un credit watch negativo da parte delle altre agenzie. Fino a dove può salire lo spread con un declassamento a non investment grade
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E' positiva la reazione dei mercati alla riapertura dopo il giudizio espresso da S&P sul rating dell'Italia. Lo Spread galleggia appena sotto i 200 punti, su un livello di relativa sicurezza, a fronte di un rendimento del BTP a 10 anni che si conferma al 4,91%, al di sotto dei picchi di oltre il 5% raggiunti di recente. Anche l'andamento del mercato è migliore del resto d'Europa: l'indice principale FTSE MIB galleggia sulla parità (-0,07%) in una giornata in cui le altre borse europee appaiono più deboli.
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Il primo esame è stato superato e il Governo può tirare un sospiro di sollievo: Standard&Poor’s ha confermato il rating BBB dell’Italia con outlook stabile. Di qui a breve si attende il responso di DBRS e Fitch (ambedue le agenzie propongono un rating BBB per l’Italia), per quello più complicato, da parte di Moody’s, si dovrà invece attendere il 17 novembre. La preoccupazione circa quest’ultimo verdetto deriva dal fatto che le prime tre agenzie di rating ci collocano…
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Nonostante il «gufometro» di alcuni fosse già alle stelle, l'Italia ha superato bene il primo scoglio delle grandi agenzie di rating rappresentato da S&P Global Ratings. E, andando un po' oltre al giudizio di «BBB» con prospettive stabili - che significa due scalini al di sopra della linea rossa che divide i debitori più solidi da quelli più rischiosi - l'agenzia americana evidenzia alcuni punti di forza del sistema Italia che sono la miglior medicina contro i tassi d'interesse elevati.
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S&P ha confermato il rating sull'Italia a BBB, l'outlook è stabile. "L'outlook stabile bilancia la nostra visione di un consolidamento di bilancio più lento di quanto precedentemente previsto, anche a causa dell'aumento dei pagamenti di interessi sul debito pubblico, con il significativo stimolo economico che i fondi Ue dovrebbero fornire", si legge in una nota. L'agenzia spiega che potrebbe abbassare il rating nel caso in cui "la traiettoria di bilancio del governo si discostasse…
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L’Italia supera il test di Standard & Poor’s, il primo dei quattro previsti da qui a un mese con tutte le agenzie di rating pronte ad aggiornare la pagella di affidabilità del nostro Paese. S&P ieri notte ha confermato sia il rating BBB sia l’outlook Stabile. Due, in sintesi, le buone notizie: il nostro debito pubblico rimane due gradini sopra, quindi a una discreta distanza di sicurezza, da l baratro del “Junk”; quello sotto il quale i Bot e i Btp perderebbero il bollino “ investment grade ” e…
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L’Italia passa senza danni il primo degli esami sul rating che l’attendono questo autunno. S&P, che con Moody’s è la principale agenzia di valutazione della solidità del debito dei vari emittenti, ha confermato ieri sera il suo giudizio sui titoli di Stato di Roma: tecnicamente è in tripla B con prospettive stabili, dunque due gradini al di sopra del livello «non-investimento» (meglio noto come «junk») che potrebbe creare seri problemi di stabilità finanziaria.
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L’agenzia S&P conferma il rating BBB dell’Italia con outlook stabile. È quanto emerge dalle tabelle pubblicate sul sito dell’agenzia. Secondo l’agenzia, il consolidamento di bilancio sarà più lento del previsto dopo al revisione dei target del deficit del governo. La previsione è per un deficit al 5,5% del pil nel 2023. “Questo in parte riflette l’ulteriore 0,8% di spese” che derivano dagli incentivi del superbonus, aggiunge l’agenzia.
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