Agricoltura, giovani al presidio notturno di Roseto: "Rivendichiamo i nostri diritti" 01 febbraio 2024 “Stiamo rivendicando i nostri diritti perché purtroppo oggi, con la nuova politica agricola europea, non ci sentiamo tutelati. Ci hanno abbandonato a noi stessi“. Lo ha detto Mimmo Roscioli, imprenditore agricolo 30enne di Bellante (Teramo), tra i partecipanti alla protesta degli agricoltori contro le politiche agricole europee al presidio di Roseto degli…
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Blocchi alla circolazione e qualche problema di accesso per capi di Stato e di governo Un migliaio di trattori stanno marciando per le strade di Bruxelles e creando blocchi alla circolazione nel giorno del Consiglio europeo. Lo rende noto la polizia belga che si aspettava un centinaio di trattori guidati dagli agricoltori in protesta. I manifestanti sono arrivati davanti al Parlamento europeo, aggiungono le fonti.
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In Place du Luxembourg, dove si riuniranno in mattinata i manifestanti provenienti da tutta Europa, alcuni copertoni sono stati dati alle fiamme Circa un migliaio di trattori stanno bloccando le strade di Bruxelles. La capitale belga si è svegliata questa mattina con gli ingorghi creati dagli agricoltori in protesta contro le politiche dell’Ue. Lo riporta il quotidiano belga Le Soir. Le autorità consigliano ai cittadini di privilegiare il trasporto pubblico o i mezzi alternativi all’auto.
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Il parcheggio dello stadio Piola è stato progressivamente invaso dai trattori dalle 9 di ieri (mercoledì 31 gennaio). Senza creare grosse ripercussioni sul traffico cittadino delle ore di punta, gli agricoltori provenienti dai punti di ritrovo intermedi di Vicolungo, Suno, Borgo Vercelli hanno voluto dimostrare che il settore agricolo necessita di attenzione e di provvedimenti normativi idonei ad…
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Frank Schmidt, coltivatore di barbabietole da zucchero del Brandeburgo, ha riassunto con una frase proverbiale i motivi che stanno dietro alle proteste, con tanto di blocchi stradali, dei contadini di tanti paesi dell’Unione Europea (Germania, Francia, Belgio, Olanda, Italia, Polonia, Romania, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria): «È la pagliuzza che rompe la schiena del cammello». Effettivamente è a causa dell’accumularsi negli anni di fattori negativi per il loro lavoro che i produttori agricoli di…
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L’Europa fa (mezzo) dietrofront per placare la rabbia degli agricoltori. Con i trattori che premono alle porte del quartiere Ue di Bruxelles, blindato in occasione del summit dei leader dei Ventisette che si apre questa mattina, la Commissione tende una mano ai coltivatori diretti che protestano da settimane in tutto il continente. Lo fa mettendo sul tavolo, da subito, una doppietta di misure: più terre arabili con l’estensione anche al 2024…
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Quello che colpisce partecipando a una qualsiasi delle tante manifestazioni degli agricoltori di questi giorni non è la dimensione dei trattori – tutti molto grandi e quasi di una sola marca – ma l’assenza di qualunque bandiera delle tre organizzazioni professionali agricole cosiddette «maggiormente rappresentative», Coldiretti, Confagricoltura e Cia. La rinuncia del mondo agricolo alla delega è il primo segnale visibile del malessere che si è andato accumulando nel corso degli anni e che di tanto in tanto esplode.
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Il peso elettorale della rivolta dei trattori inizia a essere significativo, mentre la popolarità di Ultima Generazione e di altri gruppi è calo. Abbiamo capito quali sono le politiche necessarie alla transizione, ma non c’è il consenso per attuarle
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Di Monia Orazi Trattori in piazza del Popolo a San Severino per tutta la giornata di venerdì per un sit-in di protesta dalle 9 alle 18, per sensibilizzare i cittadini sui problemi che incontra oggi chi lavora nel settore agricolo. Si tratta di un gruppo di agricoltori indipendenti, che coprono i diversi settori, dalla coltivazione all’allevamento. Chiederanno un incontro al sindaco Rosa Piermattei, per presentare le ragioni della loro protesta pacifica e coinvolgere…
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