La BCE ha agito secondo il copione annunciato lo scorso aprile, tagliando i tassi di interesse dello 0,25%: è verosimile dunque che la discesa sarà relativamente lenta, visto che le previsioni sull’inflazione sono state riviste al rialzo per il 2024 e il 2025. La FED, invece, ha rinviato il taglio dei tassi, mantenendoli invariati per la seconda volta consecutiva tra il 5,25 e 5,50%: l'elemento chiave di questa decisione è l'inflazione, che ha rallentato in modo sostanziale ma resta ancora troppo elevata.
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Partono sabato 6 luglio i saldi estivi in Campania. Secondo le stime del Centro Studi di Confesercenti Campania poco più del 50% dei consumatori campani ha intenzione di spendere in... Leggi tutta la notizia
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Anche con il taglio da 25 punti base deciso, i tassi ufficiali della Bce restano a un livello "chiaramente restrittivo" con il quale l'istituzione sarebbe in grado di gestire anche "ampi shock sull'inflazione" semplicemente facendo su un ritmo più lento nelle successive riduzioni. È una delle valutazioni chiave del Consiglio direttivo che si è svolto il 5 e 6 giugno a Francoforte, di cui oggi l'istituzione monetaria ha pubblicato i verbali.
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Politica monetaria di Stefano Caratelli 4 Luglio 2024 08:00 PIÙ ACCIDENTATA LA STRADA DELLA DISINFLAZIONE RECUPERO DEL MANIFATTURIERO GLOBALE RICEVI GRATIS LE NOTIZIE IN ANTEPRIMA RICEVI GRATIS LE NOTIZIE IN ANTEPRIMA SEGNI POSITIVI IN EUROZONA, CINA SEMPRE GRAVATA DALL’IMMOBILIARE MA TRAE VANTAGGIO DALLA RIPRESA DEL COMMERCIO GLOBALE SEGNI DI RALLENTAMENTO SALARIALE Le prospettive di ripresa globale continuano a migliorare, mentre inflazione in calo e crescita salariale mantengono i redditi…
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Ieri nel corso del meeting organizzato dalla BCE a Sintra, la Lagarde ha affermato che ha bisogno di più tempo per concludere che l’inflazione sia saldamente sulla strada del 2%. Di fatto la Lagarde si è astenuta dall’impegnarsi in ulteriori mosse, sostenendo come le prospettive siano troppo incerte per annunciare un secondo taglio. Crediamo che la BCE stia cercando di percorrere una strada stretta, conciliando l’incertezza dell’inflazione e la crescita debole.
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La presidente Bce Christine Lagarde a Sintra risponde a una domanda su possibili effetti delle elezioni in Francia: la stabilità dei prezzi dipende anche da quella finanziaria. E aggiunge: siamo avanti con il calo dell’inflazione, scesa al 2,5% a giugno nell’Eurozona. Powell (Fed): ci sono progressi sul carovita ma servono più dati per un taglio
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La presidente della Banca centrale europea: "Abbiamo registrato un'inflazione al 2,5%, più bassa rispetto al mese scorso, ma riteniamo che il percorso sarà ancora accidentato fino alla fine del 2024" Sì alla disinflazione ma no a un percorso predeterminato sui tagli. Lo ha fatto sapere la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde. “Quello che posso dire oggi è che siamo molto avanti nel processo di disinflazione”, ma quello dei tassi di interesse…
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Roma, 2 lug. Sull'inflazione dell'area euro a giugno "abbiamo visto un numero più basso del mese scorso. Questo è positivo, ma avevamo detto che sarebbe stato un percorso accidentato e riteniamo ancora che sia probabile così fino alla fine del 2024. Ma prevediamo ancora il ritorno dell'inflazione all'obiettivo del 2% alla fine del 2025". Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde durante un dibattito al forum annuale a Sintra, in Portogallo
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ROMA "Siamo molto avanti con il processo di disinflazione" ma il taglio dei tassi "non è un processo lineare né un cammino predeterminato ma un passo alla volta" che richiede valutazioni e rivalutazioni costanti: lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde a Sintra. .
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