Il 20 giugno del 1951, 144 paesi firmarono a Ginevra la Convenzione relativa allo Statuto dei Rifugiati. Il 20 giugno del 2001, nel cinquantesimo anniversario di questo storico avvenimento l’ONU ha individuato la data di oggi come Giornata Mondiale del Rifugiato. Il cuore di questa Convenzione è la definizione di “Rifugiato”, vale a dire “Chiunque nel giustificato timore d’essere perseguitato per ragioni di razza, religione, cittadinanza, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per opinioni…
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Leila ha 56 anni ed è una rifugiata siriana, fuggita in Libano dopo la caduta del Governo di Bashar al-Assad nel dicembre 2024. Ha attraversato il confine dopo aver visto suo fratello ucciso davanti ai suoi occhi. Dei suoi sette figli, uno è morto, due sono rimasti in Siria e quattro sono fuggiti con lei. «Ho molta paura per i miei figli, non voglio che vengano uccisi», dice agli operatori di Azione contro la fame.
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Ogni anno, il 20 giugno, si celebra in tutto il mondo la Giornata del Rifugiato in ricordo dell’approvazione della Convenzione sullo statuto dei rifugiati da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a Ginevra, nel 1951. Questa ricorrenza sancisce a livello giuridico e internazionale il diritto di ogni persona a trovare accoglienza in un altro Paese, in fuga da guerre, persecuzioni e abusi.
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