"Non facciamoci prendere dalla depressione, animo". Così Gasp, allenatore della Roma e di un ambiente che si deprime facilmente. Non che dopo il 3-3 contro la Juve ci fosse troppo da sorridere, ma nemmeno deve prevalere il "non andrà tutto bene". Roma si è svegliata il giorno dopo e ha capito subito che il problema si chiama Pellegrini. Anzi, si gli imputati sono tre, i soliti: Pellegrini, Cristante e Mancini, la famosa banda dei sesti posti.
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Il giorno dopo è sempre più amaro. Ripensi ai più otto (con il punto in più per essere in vantaggio nello scontro diretto) sul 3-1 a “solo” più quattro dopo il definitivo 3-3. Il vantaggio sarebbe pure considerevole se l’avversaria non fosse la Juve che si sa, ha sette vite come i gatti. E proprio Gatti è oggi l’incubo numero uno per la Roma di Gasperini, che non aveva mai preso tre gol in questa stagione, tanto meno in casa.
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