«Non voglio vedere nessuno, né che venga coinvolto alcun familiare». Così ieri mattina Salvatore Ocone, 58 anni, accusato di aver ucciso la moglie e il figlio e di aver ridotto in fin di vita la figlia a Paupisi, nel corso dell'incontro con il suo avvocato, Giovanni Santoro, nel carcere di Campobasso. Qui si è svolto davanti al gip Silvia Lubrano l'interrogatorio di convalida del fermo, che era stato disposto subito dopo l'arresto.
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“Non posso rispondere, non è il momento”. A Mario Ocone, figlio di Salvatore Ocone ed Elisabetta Polcino, trema ancora la voce. Residente a Rimini per lavoro, si è precipitato a Paupisi (Benevento) quando le autorità lo hanno informato dell’avvenuta tragedia tra le mura familiari. Sua madre è stata uccisa a pietrate mentre si trovava ancora a letto e suo fratello di appena 15 anni, Cosimo, è stato colpito a morte dopo il femminicidio
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"Io avevo avuto un sentore, mi è bastato vederlo poche volte per capire che nei suoi occhi c'era tanta sofferenza. Ho provato anche a chiedergli se c'era qualcosa che non andasse, gli ho chiesto se aveva voglia di parlare con me ma mi ha detto 'no' con un cenno. Io gli ho detto: 'Quando vuoi sono qui ad ascoltarti'. Però non c'è stato il tempo". Sono le parole di Giuseppina, insegnante di Religione nell'istituto superiore in…
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"Sono rimaste stazionarie nel loro complesso" le condizioni della ragazza sedicenne, ferita gravemente dal padre Salvatore Ocone che ha ucciso la moglie Elisa Polcino e il figlio. E' quanto riferisce il bollettino medico dell'ospedale Neuromed di Pozzilli. Nel bollettino si legge che "la notte è stata tranquilla. Si continua il coma farmacologico. Le condizioni generali sono discrete. Alcuni valori ematici alterati stanno rientrando.
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Strage di Paupisi, parla il figlio maggiore: “Mio padre depresso ma si curava, mai stato violento” Mario è il figlio maggiore di Salvatore Ocone, l'unico che non era a casa al momento della tragedia. Il grande rammarico: "Se ci fossi stato io....". La sorella Antonia resta intubata, stazionarie le sue condizioni ROMA – “Mio padre era un lavoratore, non ha mai mostrato segnali di violenza” e ancora, “l’ho sentito l’ultima volta venerdì…
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"Le condizioni sono stabili, la nottata è passata tranquilla". Resta in prognosi riservata e in coma farmacologico la ragazza di 16 anni, unica sopravvissuta alla furia di Salvatore Ocone, che ha ucciso la moglie e l'altro figlio minorenne a Paupisi, nel Beneventano. La ragazza è ricoverata in un istituto di Pozzilli, in provincia di Isernia. "Tra 4-5 giorni proveremo a svegliarla, in base ai dati clinici", spiega Valeria Marinò, primario Terapia Intensiva Neuromed.
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La tragedia è iniziata nella mattina del 30 settembre a Paupisi, piccolo comune del Beneventano, nella contrada Frasso. Secondo le prime ricostruzioni, al culmine di una lite scoppiata in casa, Salvatore Ocone, 58 anni, avrebbe colpito la moglie, Elisa Polcino, 49 anni, con ripetuti colpi di pietra mentre la donna era nel letto matrimoniale: per lei non c’è stato nulla da fare. Subito dopo, l’uomo sarebbe fuggito a bordo della sua auto con i due figli minorenni a bordo.
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CAMPOBASSO. Emergono nuovi aggiornamenti sul duplice omicidio di Paupisi. Secondo il bollettino medico diffuso ieri dal Neuromed di Pozzilli, Antonia è in coma farmacologico, in ventilazione meccanica, con parametri cardiocircolatori nella norma. La ragazza è stata operata dall’equipe neurochirurgica guidata dal dottor Fulvio Aloj. Il bollettino precisa: “Paziente stabile nella sua gravità”. Il figlio maggiore, Mario, 21 anni, si trovava a Rimini per lavoro come cameriere…
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Una Tragica Scoperta in Auto Il drammatico ritrovamento di un bambino privo di sensi ha scosso la comunità di Atlanta. Il piccolo Mazi Simmons, di soli 7 anni, è stato trovato con la testa incastrata nel finestrino dell’auto. Nella vettura si trovavano anche i due suoi fratellini, addormentati, e la madre, Kandice Grace, 32 anni, che giaceva svenuta sul sedile anteriore sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
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