Giovanni Toti torna a parlare dopo il caso corruzione in Liguria che lo ha travolto e ha portato alle sue dimissioni da presidente della Regione. E spiega il motivo che lo ha indotto al patteggiamento con la procura di Genova per i reati di corruzione impropria e finanziamento illecito. Giovanni Toti spiega il perché del patteggiamento Il finanziamento ai partiti Il rapporto con Aldo Spinelli Salvini e il processo Open Arms Inchiesta…
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Giovanni Toti è tornato a parlare del suo caso giuridico e ha sottolineato le analogie con il procedimento in corso per Matteo Salvini: " il Parlamento prima che prendersela col tribunale di Palermo dovrebbe prendersela con se stesso"
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"Ho patteggiato perché ritengo di aver avuto più giustizia da quel patteggiamento rispetto a un processo che sarebbe durato anni. Io ho patteggiato ma lo ha fatto anche la Procura che ammette che Toti non ha preso un euro per i suoi interessi personali, che gli atti prodotti dalle amministrazioni erano legittimi e tutto il castello di accuse è smontato". Giovanni Toti a Dritto e Rovescio spiega come sono andate le cose dopo la chiusura della vicenda…
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"Ho patteggiato perchè ritengo di aver avuto più giustizia da quel patteggiamento rispetto a un processo che sarebbe durato anni. Io ho patteggiato ma lo ha fatto anche la Procura che ammette che Toti non ha preso un euro per i suoi interessi personali, che gli atti prodotti dalle amministrazioni erano legittimi e tutto il castello di accuse è smontato". Così Giovanni Toti a Diritto e Rovescio su Rete4
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Si celebrerà il 30 ottobre, dunque subito dopo le elezioni regionali in Liguria, l’udienza per il patteggiamento di Giovanni Toti, Aldo Spinelli e Paolo Emilio Signorini. Lo ha deciso il giudice Matteo Buffoni. L’ex presidente della Regione Liguria aveva trovato l’accordo con la procura (pm Federico Manotti e Luca Monteverde) per patteggiare una pena a due anni e un mese, convertita in 1.500 ore di lavori di pubblica utilità.
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Una volta chiusa la vicenda penale, per almeno due degli imputati illustri nell’inchiesta che ha terremotato la Liguria rischia seriamente di aprirsi un nuovo fronte: quello della giustizia contabile. Perché in caso il giudice per le udienze preliminari Matteo Buffoni decida di “validare” l’accordo di patteggiamento per Giovanni Toti e Paolo Emilio Signorini, ecco che la la Procura della Corte de…
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Genova, 24 set. – E’ stata fissata il prossimo 30 ottobre, due giorni dopo le elezioni regionali anticipate in Liguria, l’udienza per il patteggiamento dell’ex presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, dell’imprenditore Aldo Spinelli e dell’ex presidente dell’Autorità portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Signorini, a cui sono stati revocati ieri gli arresti domiciliari.I tre erano stati arrestati lo scorso 7 maggio nell’ambito della maxi inchiesta per corruzione che ha sconvolto la Liguria.
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Genova. Il giudice Matteo Buffoni ha fissato al 30 ottobre alle 9:30 la data dell’udienza per il patteggiamento di Giovanni Toti, Aldo Spinelli e Paolo Signorini. Secondo quanto si apprende la scelta della data a un mese e mezzo di distanza dall’accordo tra pm e difensori sulle pene dei principali imputati di corruzione della maxi inchiesta deflagrata il 7 maggio, avrebbe a che fare soprattutto con l'esigenza da parte del giudice di studiare adeguatamente le carte…
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Se una grande Procura, stimata e benvoluta all’interno dell’Associazione magistrati, impegna la propria reputazione professionale in un’indagine di forte impatto mediatico, il processo potrà far cadere qualche aggravante o qualche imputazione minore ma si concluderà comunque con una condanna. Una condanna parziale, per alcuni imputati e per alcune imputazioni. Così nessuno potrà dire che il giudice non ha valutato autonomamente le carte e, nel…
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Intorno alle due del pomeriggio la telefonata tanto attesa da parte dei suo legali, Enrico e Mario Scopesi: il giudice per le indagini preliminari, Matteo Buffoni, ha disposto la revoca dei domiciliari. Ma prima di mettere un piede fuori di casa, l’ex presidente dell’Autorità Portuale Paolo Emilio Signorini deve aspettare altre cinque ore. Sono le 19.30, il sole ormai tramontato, quando due milit…
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Revocati i domiciliari all'ex presidente dell'Autorità portuale di Genova, arrestato nell'ambito dell'inchiesta per corruzione insieme a Giovanni Toti e Aldo Spinelli. Signorini era stato l'unico a finire in cella dove era rimasto fino al 16 luglio, per oltre due mesi È arrivata la decisione del giudice Matteo Buffoni nei confronti di Paolo Emilio Signorini, l'ex presidente dell'Autorità portuale di Genova, arrestato nell'ambito dell'inchiesta per corruzione che aveva…
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Paolo Emilio Signorini, l'ex presidente dell'Autorità portuale di Genova, torna un uomo libero. L'ex manager pubblico era stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta per corruzione che aveva portato ai domiciliari l'allora presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l'imprenditore portuale Aldo Spinelli. Per Signorini il giudice Matteo Buffoni ha disposto il divieto di esercitare impresa o ricoprire uffici o incarichi direttivi in imprese per 12 mesi.
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È arrivata la decisione, il gip Matteo Buffoni ha infatti revocato gli arresti domiciliari a Paolo Emilio Signorini, ex presidente dell'Autorità Portuale di Genova e Savona ed ex amministratore delegato di Iren. Signorini era stato arrestato il 7 maggio scorso con l'accusa di corruzione. Per Signorini il giudice ha disposto il divieto di esercitare impresa o ricoprire uffici o incarichi direttivi in imprese per 12 mesi.
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Le speculazioni in politica sono all’ordine del giorno, specie in materia penale. In alcuni contesti hanno fatto anche la fortuna di movimenti che si basavano solo su di una forzata e gratuita indole legalitaria, vedasi Movimento 5 stelle e prima ancora l’Italia dei Valori di Di Pietro; squarciate e/o ridimensionate dalla difficoltà di mantenere la “verginità penale” dei propri esponenti, soccombendo all’ineluttabile editto di Nenni: «Gareggiando a…
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L’altro giorno, nel noto simposio di giureconsulti L’aria che tira, il patteggiatore seriale Giovanni Toti mi ha impartito una lezione di Diritto penale: “Un patteggiamento non è un’ammissione di colpa. Sono stato accusato di essere Al Capone, poi è uscito fuori che Toti non ha mai preso un euro”. In attesa di sapere perché uno …
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Spunta una nuova tangente da 90mila euro pagata a Toti dall'imprenditore Amico. Versata per ottenere una concessione al porto di Genova. Chi pensava che la vicenda penale-processuale dell’ex presidente della regione Liguria Giovanni Toti fosse (quasi) conclusa con il patteggiamento a due anni e un mese accettato dalla procura ma non ancora ratificato dal Gup, si sbagliava. Ad aggravare la posizione dell’ex uomo politico, infatti, potrebbe essere una nuova supposta…
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(Adnkronos) – Un accordo con la Procura non significa ammettere la propria colpevolezza”. Così scrive Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook rilanciando un sondaggio di ieri di Porta a Porta in cui per la maggioranza degli intervistati ha fatto bene a patteggiare. “Un accordo con la Procura non significa ammettere la propria colpevolezza, come qualche giustizialista continua a sostenere, facendo strame del diritto.
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"Qualche numero, trasmesso ieri da Porta a Porta, giusto per dimostrare che gli italiani capiscono meglio di certa politica e molto meglio di certa stampa. Un accordo con la Procura non significa ammettere la propria colpevolezza, come qualche giustizialista continua a sostenere, facendo strame del diritto. Significa semplicemente che dopo 3 anni di intercettazioni, indagini, filmati, registrazioni, pedinamenti, evitiamo di portare in aula una vicenda che sarebbe durata almeno un'altra decina di…
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Potrebbe essere fissata per metà ottobre l’udienza per i patteggiamenti di Giovanni Toti, Aldo Spinelli e Paolo Emilio Signorini. Il giudice non ha ancora deciso ma da quanto si apprende il periodo sarebbe quello. Per tutti e tre erano rimasti fuori alcuni episodi corruttivi che potrebbero essere “inseriti” all’udienza per l’omologazione del patteggiamento facendo così salire, di qualche mese, la condanna finale L'ex presidente di Regione Liguria aveva concordato con la…
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Potrebbe essere fissata per metà ottobre l'udienza per i patteggiamenti di Giovanni Toti, Aldo Spinelli e Paolo Emilio Signorini. Il giudice Matteo Buffoni non ha ancora deciso ma da quanto si apprende il periodo sarebbe quello. Toti aveva concordato con la procura una condanna a due anni e un mese, convertita in 1.500 ore di lavori di pubblica utilità, per corruzione per l'esercizio della propria funzione (in pratica il pubblico ufficiale che svende la propria funzione) e finanziamento illecito.
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«Io mi ritengo innocente perché ho agito per l’interesse pubblico». E ancora: «Fare un accordo non vuol dire necessariamente riconoscere le proprie colpe ma ritrovarsi a metà strada». Così, in un’intervista con il Corriere della Sera , il 14 settembre l’ex presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha commentato l’accordo raggiunto con la Procura di Genova sul patteggiamento della pena per i reati di corruzione impropria e finanziamento illecito, formulati a suo carico.
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