Festa di riflessione, di rinnovati impegni, con una dedica particolare, sentita e bipartisan, alle donne iraniane. Ma non immune dalle polemiche. È l'8 marzo celebrato dalla politica che giunge fino al soglio pontificio con il Papa che all'Angelus dedica alle vittime di violenza la sua "solidarietà e preghiera". Una data che invita a fare bilanci e verificare lo s…
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Si è svolta dalle 17 del pomeriggio di oggi, domenica 8 marzo, in piazza del Popolo, la manifestazione promossa dalla comunità iraniana di Ravenna in occasione della Giornata internazionale della donna. L’iniziativa è stata organizzata per esprimere solidarietà al popolo iraniano e per richiamare l’attenzione sulla situazione dei diritti civili e delle libertà fondamentali nel Paese. Durante il presidio è stato ricordato come negli ultimi anni in Iran si siano moltiplicate le restrizioni alla libertà di espressione e le…
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Finale Ligure. "Si è da poco concluso a Finale Ligure, presso la Sala Gallesio, l'incontro "All eyes on Iran", un importante momento di confronto sulla realtà iraniana. Insieme alla collega Sara Foscolo, ho seguito con interesse questo dibattito, promosso dall'Associazione Italia Israele di Savona, presieduta dall'avvocato Cristina Franco, che ringrazio per il suo costante impegno, in collaborazione con le socie di FIDAPA BPW…
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Il nuovo fronte di guerra nella Repubblica islamica dell'Iran scuote le coscienze dei cittadini iraniani dentro e fuori il paese. Le voci della diaspora e non solo arrivano a noi anche oggi 8 marzo in occasione della Giornata contro la violenza maschile sulle donne. Le donne iraniane non sono nuove alla mobilitazione. Già dai tempi della cacciata dello Scià del 1979, anno della presa del potere da parte della rivoluzione khomeinista di stampo…
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Doveva essere un incontro dedicato alla condizione delle donne in Iran, quello con l'attivista Samira Ardalani, all'Arci di san Bernardino. Si è trasformato, visti i recenti attacchi rivolti al paese, in un momento di riflessione sulla situazione attuale, che molto ha a che vedere con il passato, a partire dal 1979, anno in cui la rivoluzione islamica portò alla creazione della repubblica islamica.
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Gran parte dei diritti che le donne avevano acquisito prima della Rivoluzione iraniana del 1979 sono stati cancellati dalla legge islamica . Con essa il regime ha imposto nuovamente il velo (vietato nel 1936 dallo scià Pahlavi), ha proibito l'accesso all'istruzione superiore e al lavoro senza il consenso del marito, oltre a limitare loro drasticamente la libertà di movimento. Il velo sì o no?. Nel 1928, lo scià Reza Pahlavi vietò gli abiti tradizionali e il copricapo chiamato fez
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«Le donne sono in prima linea nella lotta per la libertà in Iran»: il messaggio di Samira Ardalani, dissidente dell’Associazione dei Giovani Iraniani, è risuonato all’Arci di San Bernardino. A introdurla l’assessore comunale Franco Bordo, che ha aperto il confronto davanti a una sala stracolma di pubblico. Ardalani ha tracciato il quadro del momento storico che l’Iran sta attraversando. «La morte di Khamenei segnerà la fine della teocrazia, ma pensare che l’opera sia già compiuta sarebbe un grave errore — ha dichiarato —.
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Quel giovedì mattina, il cielo gonfio di nuvole prometteva neve. La primavera si avvicinava lentamente e a Teheran faceva ancora freddo: la gente si affrettava nel traffico caotico per raggiungere il posto di lavoro, si infilava negli autobus a due piani già strapieni, pedalava zigzagando fra le automobili e i taxi arancioni. Era l’8 marzo 1979 e nulla lasciava presagire che quel giorno sarebbe entrato nella storia, nel senso peggiore.
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Metti le donne e le ragazze iraniane al primo posto. Questa dovrebbe essere una colonna sonora delle manifestazioni degli eventi anche in Italia per la Festa della donna dell'8 marzo che cade nel mezzo di una guerra tremenda. Una guerra per la quale il primo obiettivo di Trump o di Nethanyahu non era certo quello della liberazione delle donne iraniane, ma dobbiamo contare in una sorta di eterogenesi dei fini, come capita spesso per le guerre E "donna, vita, libertà" non a caso è stato ed è lo slogan delle troppo poche e troppo poco sin…
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Aida, 40 anni, ci risponde da Milano. "Quando sento parlare dell'Iran in Europa, ho l'impressione che molti parlino senza conoscere la nostra storia". Vivono sentimenti contrastanti molti degli iraniani in Italia che incontriamo in piazza e con cui parliamo da quando è iniziato l'attacco degli Stati Uniti e di Israele alla Repubblica Islamica. Da un lato la speranza e la gioia per le bombe - molti la chiamano proprio così - dall'altro la sensazione di non essere compresi da un pezzo della società…
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La dissidente Shahed Shole racconta la resistenza iraniana e il ruolo delle donne nella lotta contro il regime della Repubblica islamica “La Giornata internazionale della donna appartiene alle donne iraniane”. È da questa convinzione che parte il racconto di Shahed Sholeh , attivista per i diritti umani e per i diritti delle donne iraniane, da anni impegnata a denunciare la repressione e la discriminazione femminile in Iran In occasione dell’8 marzo,Shahed Sholeh ripercorre la storia della resistenza iraniana, il ruolo centrale delle…
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Oggi 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, tutti noi occidentali dovremmo celebrare il coraggio delle donne iraniane che negli ultimi decenni, hanno subito una repressione terribile, perseguitate non solo in quanto partecipanti al movimento di protesta ma soprattutto in quanto donne in un sistema feroce di subordinazione di genere, legale e sociale. Sono state tantissime a rendersi protagoniste eroicamente, bruciando l’hijab per sfidare il regime…
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Donne iraniane tra memoria storica e presente L’8 marzo 1979, a poche settimane dalla rivoluzione iraniana, decine di migliaia di donne scesero in piazza a Teheran per protestare contro l’introduzione dell’obbligo di indossare il velo islamico annunciato il giorno prima dal nuovo potere religioso guidato da Ruhollah Khomeini. Quella mobilitazione, iniziata nella Giornata internazionale della donna, durò sei giorni – dall’8 al 14 marzo – e coinvolse migliaia di…
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Quando il 7 ottobre 2001 iniziarono i bombardamenti sull’Afghanistan, le nostre televisioni raccontavano una storia semplice e moralmente inequivocabile: le bombe americane avrebbero liberato le donne afgane dal burqa. L’iconografia era potente: la donna oppressa dai talebani, silenziosa e fantasma, contrapposta alla soldatessa occidentale, armata e libera, venuta a portarle la democrazia con il fucile.
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"Quello che vediamo in Iran è un rinascimento culturale in atto, in cui la battaglia per i diritti delle donne è inscindibile dalla lotta di liberazione dalla repubblica islamica". A dirlo è Asia Raoufi, docente di Lettere e attivista per un futuro democratico e secolare in Iran. "Le donne sono state e sono la categoria più discriminata nella storia recente dell’Iran – spiega -. Per capirlo possiamo fare riferimento ad alcune…
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Sheghi Taba davanti a "Il papavero" in Via Pignolo Sheghi Taba, fondatrice del Caffè Papavero in via Pignolo, è originaria dell’Iran: in occasione della Giornata della donna racconta la sua storia a supporto dei diritti femminili Bergamo. Sheghi Taba nel 2011 lascia l’Iran alla ricerca di nuove prospettive. Sceglie il capoluogo bergamasco come punto di partenza per la sua vita in Italia. Dopo gli studi a Milano, decide di cimentarsi nel settore della…
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L’8 marzo 1979 a Teheran c’era la neve sporca ai bordi delle strade. C’era l’odore acre di una rivoluzione che non aveva ancora iniziato a divorare i suoi figli, e c’erano migliaia di donne che avevano capito in anticipo ciò che molti uomini avrebbero compreso troppo tardi: che la vandea islamica stava per esigere da loro un tributo speciale. Il 7 marzo, l’Ayatollah Khomeini aveva annunciato l'obbligo di indossare il velo islamico per tutte le donne che avessero voluto andare al lavoro o frequentare luoghi…
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L’8 marzo non può essere una celebrazione vuota, né un rituale fatto solamente di mimose e parole di circostanza. È una giornata che impone verità, responsabilità e coraggio. Soprattutto oggi, mentre il mondo attraversa uno dei momenti più drammatici degli ultimi anni e troppe donne continuano a vivere private dei diritti più elementari. Nelle ultime settimane l’attenzione dei media si è concentrata sull’intervento armato di Stati Uniti e Israele contro il regime iraniano e sulle conseguenti ritorsioni con missili…
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"Era l'8 marzo del 1389 (corrispondente al 2011), un anno esatto dopo le grandi ondate del Movimento Verde. Nonostante la repressione, l'aria a Teheran era ancora densa di elettricità e voglia di giustizia. Io e un mio caro amico decidemmo di unirci alla folla: il punto di ritrovo era Piazza Ferdowsi, con l'obiettivo di raggiungere via Azadi per la manifestazione della Giornata Internazionale della Donna".
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La donna iraniana non chiede pietà: chiede libertà». È una frase attribuita all’attivista iraniana Narges Mohammadi, e potrebbe essere una chiave per leggere molte delle storie che attraversano oggi il mondo. Il giorno del suo cinquantesimo ha registrato un videomessaggio rivolto agli attivisti di tutto il mondo. Negli anni la sua vita è stata segnata da arresti, e poche ore dopo aver registrato quel messaggio sarebbe tornata in carcere per scontare un’altra condanna.
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La Fidapa BPW Italy di Senigallia , movimento di pensiero femminile confederato alla BPW International, ha organizzato, in occasione del mese di marzo dedicato ai diritti delle donne , un incontro ...
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La nuova guerra di Usa e Israele contro la Repubblica Islamica sta materializzando i peggiori scenari possibili, estendendo il conflitto in tutta la regione e allertando anche l’Europa. Nel frattempo restano incerte e contraddittorie le ragioni del conflitto dichiarate dal presidente Trump, che nelle sue ultime esternazioni ha superato se stesso: arrivando infatti a dichiarare di voler essere coinvolto nella scelta della nuova Guida suprema dopo la morte di Ali…
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Il finale di Io Sono Farah si preannuncia avvincente e ricco di colpi di scena. Venerdì 13 marzo 2026, in prima serata su Canale 5, i telespettatori assisteranno all’epilogo della celebre serie turca, che ha catturato l’attenzione di molti. Gli eventi culmineranno in scene di dramma e emozione, ma non mancheranno i momenti di speranza. La trama si concentra principalmente su Farah e Tahir, due personaggi che hanno affrontato numerosi ostacoli.
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C'è un leader europeo che ha le idee chiare. Uno solo. Si chiama Pedro Sánchez, è premier socialista della Spagna, e in questi giorni convulsi in cui il Medio Oriente brucia e il mondo trattiene il respiro, ha fatto quello che i leader dovrebbero fare per definizione: ha preso una posizione, l'ha difesa a viso aperto, e non si è piegato alle minacce di Donald Trump. La solita Europa indecisa…
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Sampdoria Women, il netto successo interno ottenuto con il Vado ha portato le blucerchiate alla vittoria nella coppa Una vittoria netta per 4-0, un gruppo che viaggia compatto nella stessa direzione ed il primo trofeo della stagione. Le ragazze della Sampdoria Women hanno battuto il Vado vincendo la Coppa di eccellenza, il tutto proprio nel giorno della donna. I canali social blucerchiati oggi hanno catturato il momento dell’esplosione della gioia delle…
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Sampdoria Women, la formazione blucerchiata ha rifilato un sonoro 4-0 al Vado alzando al cielo la Coppa Italia Eccellenza C’è solo una squadra a dettare legge sul campo nella finalissima di Coppa Italia Eccellenza Femminile. La sfida tra Sampdoria e Vado F.C. 1913 si è trasformata in un monologo blucerchiato, conclusosi con un netto 4-0 che non lascia spazio a repliche. Le ragazze doriane hanno messo in mostra una…
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Vado Sampdoria Women, è arrivato il grande giorno! Le blucerchiate alle prese con la finale di Coppa Italia Eccellenza femminile Oggi alle ore 15 la Sampdoria Women scenderà in campo per la finalissima della Coppa Italia di Eccellenza. La squadra blucerchiata affronterà il Vado presso lo stadio “Casarino” di Cogoleto, un impianto recentemente rinnovato con l’inaugurazione del nuovo manto erboso sintetico avvenuta il 25 gennaio.
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