L'omicidio di Sharon Verzeni "sembra commesso da un soggetto spesso in preda alla noia e impregnato dai valori trasmessi dalla musica trap”, un genere che "esalta violenza e sesso estremo". Moussa Sangare avrebbe agito "assalito dal desiderio di provare realmente emozioni forti in grado di scatenare nel suo animo la scarica di adrenalina che ha cercato di descrivere, seguita da uno stato di benessere e relax".
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Alle 9 di lunedì 2 settembre si sono aperti i cancelli del carcere di via Gleno. l’uomo è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari Raffalla Mascarino e ha avuto modo di ribadire le motivazioni che lo hanno spinto, la notte tra il 29 e il 30 luglio scorsi, a uccidere con quattro coltellate Sharon Verzeni. All’interrogatorio di convalida, terminato poco dopo le 11, hanno preso parte anche il sostituto procuratore…
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Suisio (Bergamo) – “Alla fine è arrivato a uccidere". La sorella minore di Moussa Sangare, Awa, è scoppiata in lacrime dopo il fermo del 31enne che ha confessato di aver ammazzato Sharon Verzeni un mese fa. Studentessa di Ingegneria all'Università di Bergamo, 24 anni, Awa ha trascorso la giornata fuori casa, probabilmente ospite da amici, per evitare telecamere e giornalisti. Lei e la madre abitano al secondo piano…
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