Quale Pd andrà alla manifestazione di Repubblica per l’Europa? La conseguenza più tangibile della spaccatura nel Pd nell’eurovoto sul piano “ReArm” Europa sarà inevitabilmente sotto i riflettori domani nella manifestazione romana che era stata lanciata dal giornale “La Repubblica” per l’Europa. Già, ma quale Europa e difesa per Europa? La sinistra che andrà in piazza è divisa e lacerata. E Giuseppe Conte, che affonda il colpo sulle difficoltà del Pd, rivendicando la maggiore “coerenza” dei Cinque…
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Prenderà un aereo dall’aeroporto di Trapani insieme ad altri attivisti del circolo Legambiente Marsala-Petrosino «per difendere un’idea di Europa dei popoli messa in discussione dai sovranismi». L’ingegnere e attivista ambientale Giuseppe Marino sarà a Roma per la manifestazione di domani in piazza del Popolo lanciata da Michele Serra su “Repubblica”. Perché ade…
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Daniele Capezzone 14 marzo 2025 Con rispetto parlando: ma quale Michele Serra, ma quale Luciana Littizzetto, ma quale Luca Bizzarri? Per spiegare la piazza del Pd di domani servirebbe il più grande genio italiano della prima metà del Novecento, e cioè Luigi Pirandello. Precisamente, servirebbe il Pirandello di Così è se vi pare. Ricorderete la trama della celeberrima pièce teatrale. Arrivano in città tre persone: una donna più anziana (la signora Frola), un uomo (il signor Ponza, genero della Frola), e una donna più giovane.
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«Siamo andati a ricontrollare la votazione e abbiamo sbagliato tutti e tre a votare». Così la parlamentare europea di Europa Verde Cristina Guarda ha spiegato Pagella Politica un voto contraddittorio, espresso da lei e dai suoi compagni di gruppo al Parlamento europeo sul piano di riarmo proposto dalla Commissione europea. Il 12 marzo l’aula ha approvato una risoluzione sul futuro della difesa europea, con cui, tra le altre cose, ha detto di «accogliere con favore» il piano ReArme Europe .
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Roma, 13 mar. – “Il fatto ci sia la possibilità di una piazza plurale non mi preoccupa, mi farebbe piacere, vuol dire che ci troviamo tutti intorno a un sentimento europeo, a domande e necessità” anche se “le risposte non sono univoche”. Lo ha detto Michele Serra, giornalista di Repubblica, nel corso della conferenza stampa di presentazione della manifestazione di sabato in piazza del Popolo a Roma.
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"Quello di venire in piazza solo con le bandiere europee è stato il sogno di un minuto: poi qualcuno ha detto che verrà con la bandiera della pace e quella dell'Ucraina. Spero che siamo un po' di più quelle europee ma va benissimo. Siamo in un momento drammatico, di decisioni complicatissime"; ha proseguito, "da cittadino mi riconosco nelle parole di Romano Prodi su Repubblica di oggi con tutti i dubbi, le incertezze, il travaglio del mondo pacifista.
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"C'è un bisogno disperato di rappresentanza. E' innegabile che ci sia un senso di paura e di insicurezza dovuto a questo nuovo strano bipolarismo autocratico. E mi sento una giubba rossa, canadese e Inuit. Parlare di altri Paesi come se fossero a portata di mano è profondamente rozzo e offensivo. C'è in parte un sentimento di sgomento in chi sarà in piazza sabato: persone che si chiedono 'come difendiamo i nostri valori'".
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Il Pd non si riconosce in positivo. Il Pd è ciò che non è. Esiste solo per contrapporsi a qualcuno. Si compatta, generando sdegno e indignazione, solo quando ha un nemico da delegittimare. È antimateria
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E così, la grande manifestazione che sarebbe organizzata per sabato prossimo, in sostegno dell’Europa (e dell’Ucraina) pare stia scadendo nell’ennesima vittima della principale malattia progressista (sempre che di progressisti si tratti) degli ultimi decenni, ovvero il “ma anche”. E siccome non vogliamo lasciare che siano solo i giornali di destra a deriderne le vicende, riteniamo opportuno analizzarne le motivazioni.
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