“Le Ragioni del NO. Tra diritto e informazione: perché il NO al Referendum è una scelta democratica e istituzionale”. È il titolo di un incontro in programma lunedì 23 febbraio alle 18 nell’auditorium di Sant’Ilario in corso Garibaldi 17. Al tavolo dei relatori Grazia Pradella, procuratrice della Repubblica di Piacenza e del comitato “Giusto dire NO” e Gianni Barbacetto, giornalista de “Il Fatto Quotidiano”, saggista e scrittore.
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Il Comitato “Sì Riforma” sbarca a Pordenone in vista del referendum del 22 e 23 marzo sulla riforma della giustizia. Il coordinatore territoriale per il Friuli Occidentale è l’avvocato Mattia Matarazzo, con il sostegno tra gli altri di esponenti politici e delle Camere penali per il sì. Mattia Matarazzo, coordinatore locale Comitato Sì riforma: "Le ragioni per votare sì sono di carattere tecnico e non politico: questa è una riforma che non deve essere percepita come scontro fra blocchi ma come opportunità di portare…
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Attenzione dei presenti nella Sala Consiliare del Comune per seguire le argomentazioni della Professoressa Chiara Favilli (Università Firenze) e del Prof. Marco Ambra (A.N.P.I. Elba) circa la vera natura della cosiddetta 'riforma Nordio'. Nessun miglioramento reale della Giustizia è atteso (come ammesso anche dal Governo), né sui tempi lunghi dei processi né sugli eventuali danni dovuti ai possibili errori giudiziari; la posta in gioco è il controllo dei…
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True Carlo Tarallo Sondaggisti indovini sull’affluenza pur di contenere l’avanzata del Sì Per l’Istituto Tecnè i cittadini favorevoli alla riforma sono in netto vantaggio (54-56% contro 44-46%). Ghisleri conferma oltre 4 punti di distacco. Mentre Youtrend ribalta le tendenze giocando sulla partecipazione.«In questo mondo non c’è nulla di sicuro tranne la morte e le tasse», diceva Benjamin Franklin
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«Se vince il Sì è un passo avanti per l’ordinamento giuridico che da anni soffre di prevaricazione correntizia». Francesco Rosario Averna, classe 1951, uno degli imprenditori più importanti e illuminati di Sicilia non ha dubbi: la riforma della giustizia è positiva, soprattutto per quello che riguarda la parte che interessa il Consiglio superiore della magistratura». Che ne pensa dei toni che st…
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La vera partita del referendum non è ancora cominciata. La partenza sarà il primo marzo, quando mancheranno tre settimane alla data (domenica 22 e lunedì 23). Finora abbiamo assistito a scaramucce, benché aspre, e a qualche dimostrazione di forza o magari di debolezza. Come sarà la gara? Di certo sappiamo che si tratterà di uno scontro tutto politico. L’opposizione unita sul No — salvo eccezioni …
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“La riforma della magistratura alla prova del referendum” è questo il titolo dell’incontro, tenutosi al Teatro Politeama Franco Costabile di Sambiase, che ha messo faccia a faccia sostenitori del Sì e del No in un dibattito diretto e articolato. L’incontro ha rappresentato un momento di approfondimento e discussione su uno dei temi più sensibili del panorama istituzionale, offrendo al vasto pubblico presente…
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Manciano, 20 feb - 'Ridurre il referendum su una riforma cosi' importante come la riforma della giustizia a una contrapposizione, anche con toni sgradevoli, non va bene per una riforma come questa che ha visto impegnati anche quelle che oggi sono le opposizioni e che una volta invece sostenevano questo tipo di riforma. Sotto un certo profilo e' chiaramente deludente, perche' questo significa voler politicizzare qualcosa che non riguarda il centrodestra, ma riguarda il…
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Un Paese civile si connota per la capacità di rappresentare il senso e il rispetto delle istituzioni. E quando un presidente della Repubblica interviene su un tema importante richiamando le parti a un dibattito composto e non conflittuale ognuno dovrebbe fare ammenda dei propri comportamenti e interrogarsi relativamente a quanto sta accadendo. Un referendum non può e non deve essere il terreno di uno scontro senza regole in cui il contraddittore, per il sol fatto di essere depositario di un’idea diversa, viene eletto a nemico da abbattere.
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Il 22 ed il 23 marzo ci sarà il referendum sulla riforma della giustizia. Sarà un referendum confermativo, proprio per confermare o meno la decisione presa dal Parlamento di modifica alla Costituzione. Molto recentemente hanno fatto discutere le parole del procuratore della Repubblica Nicola Gratteri che ha definito chi voterà sì «imputati» o «appartenenti alla massoneria deviata». Salvo poi precisare che le sue…
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ROMA – “Siamo tutti non solo propensi ma desiderosi di abbassare i toni delle polemiche che non giovano a nessuno. L’importante è riportare il tema del dibattito sul contenuto e sul testo della riforma che non è né sovversivo, né eversivo, né anticostituzionale, né fascista, né piduista, né altro”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine di una visita a Casa Italia a Cortina. “Purtroppo in questi ultimi tempi è stato politicizzato, i toni si sono alzati.
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Guido Crosetto sospira sulle scale che portano all’uscita di Montecitorio avvolto in un trench grigio. «Se votano in pochi è un terno al lotto...». Camera dei Deputati, interno giorno. Soffiano venti gelidi tra Palazzo Chigi e il Quirinale, il capo del Csm, Sergio Mattarella, ha appena lanciato un monito a non ingaggiare una guerra fra poteri dello Stato, a «rispettare» l’organo di autogoverno dei giudici italiani.
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