I primi ad accorgersi che il video di Giorgio Peloso Zantaforni era diventato virale sono stati i suoi studenti. Negli ultimi giorni il telefono del veneziano di 35 anni, docente di Lettere al liceo Montale di San Donà di Piave, squilla ininterrottamente. Il motivo è che tre giorni fa, nel suo profilo Instagram @sconcertogrosso, Peloso Zantaforni ha risposto alla richiesta di Azione studentesca, movimento di estrema destra, di segnalare…
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Un attacco a colpi di volantini, un rimpallo politico-sindacale e una polemica che in poche ore è diventata terreno di scontro sulla libertà della scuola. La miccia si accende davanti agli istituti superiori nei quali, nei giorni scorsi, sono comparsi alcuni fogli con un QR code che rimanda a un questionario rivolto agli studenti. A distribuirli è Azione Studentesca. A leggerli, per sindacati e centrosinistra, è molto di più di una semplice iniziativa di ascolto.
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Un semplice questionario diventa una "schedatura". O peggio: una "lista di proscrizione". Il ministero dell'Istruzione ha comunque avviato accertamenti dopo le proteste per la diffusione sul sito di Azione studentesca di un questionario dove si chiede in maniera anonima ai ragazzi che frequentano licei e istituti tecnici se nella loro esperienza scolastica si sono imbattuti in professori di sinistra che hanno fatto propaganda politica.
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Un volantino fuori da scuola in cui si invitano gli studenti ad inquadrare con la fotocamera del telefonino un codice. E tramite il codice si accede ad una pagina online con un questionario. Le domande però hanno fatto molto discutere: la presenza di "professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni" e l’invito a "descrivere uno dei casi più eclatanti". Questo il fatto che negli ultimi giorni ha scatenato una bufera in varie città italiane, e sul quale il Ministero dell’Istruzione…
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Il manifesto “spione” diffuso da Azione Studentesca - che avrebbe invitato gli studenti a segnalare gli insegnanti di sinistra che fanno propaganda in classe – è arrivato sui tavoli del governo. Ieri, il ministero dell'Istruzione ha annunciato di aver avviato una serie di accertamenti dopo le proteste nelle scuole. «Da quanto risulta al momento - ha commentato la sottosegretaria Paola Frassinetti -…
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– “Ho depositato una mozione in consiglio regionale per condannare con fermezza la formazione di vere e proprie liste di proscrizione nei confronti di docenti impegnati nell’educazione civica all’antifascismo e per esprimere piena solidarietà al corpo docente dell’istituto Livi”. A parlare è il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Biffoni, annunciando la presentazione di un atto che andrà presto in aula
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«Mi chiamo Giorgio Peloso Zantaforni, sono docente di lettere e sono di sinistra». È partita così, da un video di autodenuncia diventato virale, la rivolta di centinaia di insegnanti alla schedatura dei docenti di sinistra promossa da Azione studentesca, l’organizzazione dei liceali di Fratelli d’Italia. “Hai prof di sinistra che fanno propaganda? - si chiede nel sondaggio – Racconta i casi eclat…
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Stamattina in classe abbiamo visto un bel film di qualche annetto fa tratto da un libro altrettanto bello, apprezzato tutti insieme durante l’ora di lettura. Parlano, libro e film, di un anziano giornalista di Lisbona che vive un po’ supinamente e con innocente indifferenza l’avanzata del regime di Salazar in Portogallo. Le ultime immagini del film però ci mostrano il volto rugoso e fiero del dottor Pereira, interpretato da Marcello Mastroianni per l’ultima volta sullo schermo, che…
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“Mi fa paura il fascismo culturale”: parla il prof che ha denunciato la schedatura politica a scuola
SAN DONÀ DI PIAVE (VENEZIA). «Mi chiamo Giorgio Peloso Zantaforni. Sono un insegnante di lettere in un liceo e sono di sinistra. Schedatemi pure». È il video di un professore del liceo Montale di San Donà di Piave, in provincia di Venezia. Risposta a un’iniziativa della sezione pordenonese di Azione studentesca, l'associazione legata a Gioventù nazionale che nei giorni scorsi aveva diffuso un questionario tra gli studenti, per chiedere, tra le…
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«L’atavica battaglia contro la faziosità dei libri di testo e del corpo docente». Insieme a quella «contro la scuola-azienda», o il «duro attacco verso l’alternanza scuola-lavoro» e il «sempreverde sostegno all’edilizia scolastica», compongono la «sfida ideologica e spirituale» convintamente portata avanti da Azione Studentesca, una delle organizzazioni giovanili satelitte di Fratelli d’Italia. L’iniziativa relativa al sondaggio proposto agli studenti (dove si chiedeva «Hai uno o più professori di sinistra che fanno…
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Dopo quattro giorni di silenzio sul sondaggio segnalato dal manifesto di domenica scorsa, è arrivata la rivendicazione del partito della premier: quei giovani che hanno organizzato la campagna per schedare i docenti di sinistra, tramite un sondaggio nelle scuole, sono di Fdi e non hanno fatto nulla di male, anzi. È il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, a intervenire per difendere Azione Studentesca dall’accusa di voler intimidire i professori.
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Ferrara “Hai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni?” “Descrivi uno dei casi più eclatanti”. Sono le domande contenute in un questionario distribuito da attivisti di Azione Studentesca – l’associazione giovanile legata a Fratelli d’Italia – davanti alle scuole superiori. L’iniziativa, partita a livello nazionale, è arrivata anche a Ferrara dove già quindici giorni fa la distribuzione ha interessato alcune scuole, tra cui…
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SCUOLA – Dopo la campagna promossa da Azione Studentesca nelle scuole di Cuneo e Alba, che invita studentesse e studenti a segnalare gli insegnanti ritenuti “di sinistra”, intervengono la CGIL e la FLC CGIL di Cuneo con una presa di posizione formale rivolta alle istituzioni locali. Le organizzazioni sindacali hanno inviato una lettera alle dirigenti e ai dirigenti scolastici degli istituti di Alba e Cuneo e ai sindaci di Alba e Bra, chiedendo di stigmatizzare pubblicamente l’iniziativa.
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Il ministero dell'Istruzione ha avviato accertamenti sul questionario del gruppo studentesco Suscita polemiche l'iniziativa di un gruppo studentesco - dal nome "Azione Studentesca" - in diverse scuole d'Italia. A partire da un liceo di Cuneo, ma poi anche a Bergamo, Palermo, Pordenone e altre città, l'associazione di estrema destra - legata a Gioventù Nazionale e a Fratelli d'Italia - ha distribuito manifesti, volantini e striscioni.
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«Hai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni?». Questa domanda, contenuta in un questionario di Azione studentesca che riguardava anche la sicurezza e le condizioni generali della scuola, sta provocando una bufera politica, Contro l'iniziativa dell'organizzazione degli studenti vicina a Fratelli d'Italia si sono schierati il centro-sinistra e i sindacati che parlano apertamente di «schedatura» dei docenti.
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