La manovra 2025 ha visto il taglio del cuneo fiscale e la proroga del bonus mamme in busta paga, due decisioni che comportano un notevole aumento dello stipendio per le lavoratrici con almeno due figli. Non devono preoccuparsi invece le lavoratrici con figli (almeno due), per le quali come anticipato il 2025 sarà un anno molto positivo in quanto ci sarà un nuovo aumento in busta paga oltre a quanto già beneficiato nel 2024.
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Cambia ancora il riordino delle detrazioni fiscali. L’esecutivo conferma l’introduzione di nuovi massimali. Le detrazioni fiscali rappresentano un sostegno fondamentale per le famiglie italiane, aiutandole a fronteggiare le spese quotidiane e migliorare la qualità della vita. Riducendo l’imposizione fiscale, le detrazioni liberano risorse che le famiglie possono destinare ad altre necessità, come l’istruzione dei figli, la cura della salute o il risparmio.
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La Manovra 2025 interviene anche sul limite massimo di spesa da poter detrarre ai fini irpef nel 2025. novità per i redditi superiori ai 75mila euro Sono diverse le novità portate con sé dalla Legge di Bilancio 2025 che ha modificato quasi tutti i bonus edilizi ridefinendo aliquota e scadenze. Ma tra le disposizioni aggiuntive da tenere a mente si aggiunge il nuovo tetto massimo alle detrazioni introdotto non un nuovo articolo 16-ter inserito nel TUIR
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La manovra 2025 sta definendo una serie di novità che chiamano in causa i revisori. Innanzitutto, il Dl n. 155/2024, ha introdotto l’obbligo di adottare da parte della giunta entro il 28 febbraio 2026, il piano annuale dei flussi di cassa, ossia un cronoprogramma dei pagamenti e degli incassi secondo il modello reso disponibile sul sito istituzionale della Ragioneria generale dello Stato (Rgs). Questo modello dovrà essere coerente con le…
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Come interagirà il taglio degli oneri detraibili, previsto dal 2025 per chi guadagna oltre 75mila euro, con le norme – generali e speciali – che già oggi limitano le detrazioni? L’incastro è con le soglie di riduzione progressive per tipologia di onere, già in vigore. Anche se dal nuovo taglio restano comunque salvi, oltre alle spese sanitarie, i mutui e i bonus edilizi sorti fino a fine 2024, anche per le rate future.
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Risparmi alla prova della manovra finanziaria. Come le scelte del Governo e poi del Parlamento in tema di legge di Bilancio impatteranno sui portafogli degli italiani, valutando asset colpiti o salvati. Se ne parlerà nel corso della consueta diretta web di Plus24 lunedì 28 ottobre che andrà in onda alle ore 12.30 sul sito e sui profili social (Facebook, Linkedin, Youtube, X/Twitter) del Sole 24 Ore.
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Il governo ha scoperto le carte e ha presentato, con un certo ritardo rispetto agli annunci, il testo completo della legge di bilancio per il 2025. Con un debito pubblico che fra qualche mese arriverà alla quota non solo psicologica dei 3.000 miliardi, uno si poteva aspettare un deciso intervento, come quello che ha in mente il primo ministro francese Michel Barnier, per rimettere a posto la finanza pubblica
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Quest’anno la battaglia parlamentare sulla manovra di bilancio sarà più dura del solito. Non solo per le opposizioni, alle quali il disegno di legge presentato dal governo alla Camera lascia appena 120 milioni per finanziare eventuali piccole modifiche, ma anche per la maggioranza, alla quale Palazzo Chigi ha già mandato un chiaro messaggio: «Limitare gli emendamenti» e «niente modifiche sostanziali» alla manovra, che, in ogni caso, dovranno tutte essere coperte con le…
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Il segretario della Cisl Luigi Sbarra L'impostazione della manovra, con la maggior parte delle risorse convogliate per confermare il taglio del cuneo fiscale estendendolo fino ai 40mila euro, trova apprezzamenti anche tra i sindacati. La Cisl esprime in particolare «soddisfazione per la conferma dell'accorpamento delle aliquote Irpef per sostenere i redditi bassi e l'estensione del taglio del cuneo contributivo - fiscale», reso strutturale ed…
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– Segretario Sbarra, vi convince l’impianto della legge di Bilancio? “Per come entra in Parlamento la legge di Bilancio recepisce molte delle richieste che la Cisl ha avanzato sin da luglio al governo, a partire dalla riduzione del cuneo contributivo e fiscale, che favorisce i redditi di oltre 14 milioni di lavoratori, generando fino a 1.200 euro in più ogni anno sulle buste paga di chi sta entro i 40.000 euro – avvisa Luigi Sbarra, numero uno della Cisl –.
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Sono i lecchesi che dichiarano tra i 35 e i 40mila euro di fascia di reddito quelli che “guadagnano” dalla manovra 2025. Secondo le simulazioni fatte al ministero dell’Economia, il vantaggio rispetto al 2024 sarà di mille euro l’anno (83 euro al mese) per chi prende 35mila euro, di 687 (57 euro al mese) per chi guadagna 38mila euro e di 460 (38 euro al mese) per chi ha un lordo di 40mila.
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La riforma sulle detrazioni fiscali inserita nella legge di bilancio dal governo Meloni penalizza chi ha un reddito oltre i 75mila euro lordi all'anno. In più, anche il numero di figli sarà tenuto in conto, e chi non ne ha avrà meno detrazioni. Alcune simulazioni mostrano che, in certi casi, ci si potrebbe trovare a pagare anche oltre 2mila euro in più all'anno dal 2025.
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Nuovi tetti alle detrazioni. La misura in Manovra, che vale un miliardo di euro, scatterà a partire da 75 mila euro di reddito e sarà modulato in base a un “quoziente familiare”. Vediamo le simulazioni per i casi nello specifico: per un nucleo senza figli e 75 mila euro di reddito il tetto massimo agli sconti fiscali sarà di 7 mila euro, che salgono a 9.800 per un nucleo con un figlio, a 11.900 per un nucleo con due figli a carico…
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Il taglio delle detrazioni, che scatterà nel 2025 per chi ha un reddito imponibile superiore a 75mila euro lordi, potrà in alcuni casi essere molto pesante e superare abbondantemente i 2000 euro di tasse in più da pagare rispetto alle regole attuali. Gli esempi che abbiamo elaborato e che sono illustrati nella tabella mostrano come la riforma delle detrazioni contenuta nel disegno di legge di Bilancio inviato dal governo alla Camera…
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Secondo il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, con la terza manovra del governo Meloni “i pescatori e gli operai saranno contenti, di meno le banche”. A leggere il testo depositato alla Camera, però, sono altre le caratteristiche che divideranno i soddisfatti e gli insoddisfatti dalla manovra. A sorridere saranno sicuramente le famiglie numerose, ch…
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La manovra di Bilancio che è attualmente in discussione, e che potrebbe quindi essere modificata prima dell’approvazione a fine anno, ha ritoccato il taglio del cuneo fiscale, ovvero quanto rimane nello stipendio del lavoratore dopo aver tolto tasse e contributi versati per suo conto dall’azienda. Ma, secondo Altroconsumo, non è tutto oro quello che luccica: passare dalla riduzione dei contributi per la pensione a erogare un quantum sul reddito imponibile fiscale cambia…
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La manovra 2025 porterà vantaggi in busta paga per i lavoratori dipendenti, soprattutto per alcune fasce di reddito. Chi guadagna tra i 35 e i 40mila euro lordi annui, in particolare, godrà per la prima volta di un bonus che finora è spettato solo ai redditi inferiori, con aumenti fino a mille euro all'anno rispetto al 2024, stando alle stime del governo illustrate dal Corriere della Sera. Per i redditi sotto i 35mila euro gli aumenti si tradurranno invece…
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È il cuore della manovra del governo. Vale ben diciassette dei circa 30 miliardi di euro del provvedimento, con un beneficio che può arrivare al massimo a mille euro l’anno. Ma su tasse e cuneo, far quadrare i conti non è stato semplicissimo ed è stata necessaria una stretta dei meccanismi. Partiamo dal taglio cuneo. Non sarà più uno sconto sui contributi versati all’Inps sugli stipendi fino a 35 mila euro.
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