Caro Merlo, perché la destra si accanisce contro la parola “genitore” che la Cassazione impone sulle carte d’identità dei minori? Non c’è c’ alcuna offesa al padre e alla madre e alla loro funzioni “naturali”. Il rispetto per le diversità non dovrebbe essere trasversale? Marcella Tattini, Bologna Genitori, che al plurale comprende insieme il padre e la madre, non è una parola armata di ideolo…
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I dati dei politici spesso riguardano utenze inattive. L’esperto: «Rivedere la privacy».Un databreach commerciale, più che istituzionale. Si può sintetizzare in questa frase la polemica scoppiata questi giorni sulle pagine del Fatto Quotidiano, giornale che ha scoperto come su alcune piattaforme B2...
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La Corte di Cassazione dà ragione a una famiglia arcobaleno che aveva chiesto di reintrodurre la dicitura “genitori” nella carta d’identità dei minori. Nel 2019 un decreto ministeriale aveva imposto le diciture “padre” e “madre” nella carta d’identità dei minorenni, invece di “genitori”. Una coppia di madri ha dato il via a una battaglia legale volta a reintrodurre “genitori”, più rappresentativo delle varie forme di famiglia.
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Secondo la sentenza della Cassazione, imporre a tutte le famiglie la dicitura “madre” e “padre” è «irragionevole e discriminatorio». In particolare, il caso su cui si è espressa la Corte di Cassazione riguarda una coppia di donne, Martina Castagnola e Giulia Filibeck , che nel 2023 ha fatto ricorso alla stepchild adoption , una forma di adozione che permette al genitore non biologico di adottare il figlio del partner.
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Niente più "padre" e "madre" ma solo "genitori" sulla carta d'identità dei minori. La Corte di Cassazione ha bocciato definitivamente il decreto dell'allora ministro dell'Interno, Matteo Salvini, del 2019, respingendo il ricorso del Viminale contro la decisione della Corte d'Appello di Roma. Una sentenza storica, pubblicata mercoledì 9 aprile, che riconosce i diritti delle famiglie omogenitoriali e garantisce ai bambini documenti che rispecchiano la loro reale…
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Una svolta giuridica segna il futuro dei documenti d’identità dei minori: la Corte di Cassazione ha stabilito che sulle carte d’identità elettroniche non dovranno più comparire esclusivamente le diciture “madre” e “padre”, ma sarà possibile indicare semplicemente “genitore”. Una decisione che rispecchia l’evoluzione delle strutture familiari e tutela il diritto dei bambini a una rappresentazione veritiera e inclusiva del proprio nucleo…
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Paolo Del Debbio ha attaccato la Cassazione dopo la decisione sul no all’obbligo di indicare la dicitura “padre/madre” sulla carta di identità dei minori, in favore della voce “genitori“. “Mera ideologia”, ha scritto il giornalista, secondo cui la sentenza “discrimina chi vuole farsi chiamare padre e madre”. La decisione della Cassazione sui genitori e la carta d'identità La reazione di Del Debbio alla decisione della Cassazione…
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Addio a ‘madre’ e ‘padre’, sulla carta d’identità torna la parola ‘genitori’ Lo ha stabilito la Corte della Cassazione sostenendo che è "discriminatorio privare il minore di un documento d'identità che non sia rappresentativo della sua reale famiglia" Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – In caso di adozione da parte di genitori dello stesso sesso, la dicitura ‘padre’ e ‘madre’ andrà sostituita con la parola ‘genitori’.
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La Corte di Cassazione ha stabilito che, nei casi di adozione da parte di coppie dello stesso sesso, la dicitura "genitori" deve sostituire "padre" e "madre" sulla carta d’identità dei minori. La sentenza respinge il ricorso del Ministero dell’Interno contro la decisione della Corte d’Appello di Roma, che aveva accolto la richiesta di una coppia di madri di disapplicare il decreto ministeriale del 2019 (emanato sotto la guida di Matteo Salvini), il quale aveva reintrodotto le diciture…
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Dire «padre» e «madre» è discriminatorio, meglio la dicitura generica «genitore». Si riscrive il diritto familiare con la sentenza 9216 del 2025 che riesuma la dicitura sdoganata nel 2015 e abolita nel 2019, si scatena il solito dibattito politico e si discute dell'ennesimo affondo della magistratura ideologica. Come aveva teorizzato qualche giorno fa il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, le toghe riscrivono le norme al posto del Parlamento, con una giurisprudenza creativa sotto dettatura dell'establishment…
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La sentenza della Cassazione dell’8 aprile 2025, n. 9216, relatore Pazzi, in materia di documenti di identità dei minori italiani, nulla cambia a ben vedere sul piano normativo. Ciò con buona pace degli articoli dei giornali, che si affrettano ad annunciare il ritorno sui documenti della sola dicitura “genitori”. La sentenza riguarda il caso di due persone dello stesso sesso, una genitore biologico del minore, l’altra adottante per il tramite dell’adozione in casi particolari o stepchild adoption.
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Sulla carta d'identità torna la dicitura "genitori", senza “padre” e “madre”. Lo ha stabilito la Cassazione, che ha respinto il ricorso presentato dal ministero dell'Interno contro la decisione della Corte d'Appello di Roma di disapplicare il decreto ministeriale del 31 gennaio 2019, con il quale al contrario era stato eliminato il termine “genitori” sulla carta di identità dei figli per tornare alla vecchia partizione binaria: o padre o madre.
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Roma – Contrordine. Torna la parola “genitore” invece di “madre” e “padre” sui documenti d’identità dei bambini di coppie omosessuali. E stavolta a stabilirlo è la Cassazione, dopo un lunghissimo braccio di ferro tra Viminale e Comuni, con i giudici di primo e secondo grado a cercare di dirimere la complessa questione. Al centro, i diritti del minore che nella disputa, per inciso, resta il più fr…
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IL COMMENTO Sui documenti si scrive “genitori”: la forzatura ideologica sconfitta dalla realtà La famiglia, le relazioni, la sessualità, la generazione ma anche la cura e la morte sono temi sono diventati terreno di scontro politico senza prigionieri Fabrizia Giuliani
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“Una grandissima soddisfazione. Una sentenza che finalmente restituisce diritti ai nostri figli e mette fine all’incredibile obbligo di definirsi padre quando sei una madre o viceversa. Per anni l’Italia, con il decreto Salvini, ha imposto alle famiglie Arcobaleno di dichiarare il falso sulle carte d’identità dei propri figli. Adesso la Cassazione ha messo fine a questa vergogna». Martina Castagn…
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La Corte di Cassazione con una recente sentenza (n. 9216/2025) ha respinto il ricorso presentato dal Ministero dell’Interno contro la decisione della Corte d’Appello di Roma di disapplicare il decreto ministeriale del 31 gennaio 2019, con cui si eliminava la dicitura “genitore” per tornare ad utilizzare al suo posto quelle di ‘padre’ e ‘madre’ nei documenti dei figli. Secondo la Cassazione, l’indicazione “padre” e “madre” sarebbe “discriminatoria” verso le coppie omogenitoriali.
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Addio a "madre" e "padre": sulla carta di identità dei minori torna la dicitura "genitori", almeno nel caso in cui una famiglia è costituita da due genitori dello stesso sesso che hanno fatto ricorso all'adozione. Questo quanto stabilito dalla Cassazione, che ha respinto il ricorso del ministero dell'Interno contro la decisione della Corte di Appello di Roma, in merito alle richieste mosse da una coppia di donne, di disapplicare il decreto con il quale il…
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Sulle carte d’identità italiane torna la dicitura ‘genitore’ Sulla carta d’identità elettronica del minore torna il termine più generico di genitore. Per la Cassazione niente più madre o padre perché sarebbe discriminatorio. Servizio di Antonella Mazza Teruel Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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La dicitura “padre” (o “madre”) sparirà dalle carte di identità dei minori, poiché «non rappresenta le coppie dello stesso sesso che hanno fatto ricorso all'adozione in casi particolari». Lo ha stabilito ieri la Cassazione, che ha respinto il ricorso del ministero dell'Interno contro la decisione della Corte d'Appello di Roma di disapplicare il decreto ministeriale del 31 gennaio 2019. Un provvedimento con cui il Viminale (allora guidato da Matteo Salvini) aveva eliminato dai…
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Il termine genitore tornerà sulla carta d'identità dei figli al posto di "madre" e "padre" La Cassazione ha respinto il ricorso del ministero dell'Interno contro la decisione della Corte d'Appello di Roma di disapplicare il decreto ministeriale del 31 gennaio 2019 con il quale era stato eliminato il termine 'genitori' sulla carta di identità dei figli per tornare alla dicitura 'padre' e 'madre'. Secondo la sentenza…
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La sentenza della Cassazione, che ha eliminato l'obbligo di indicare la dicitura «padre/madre» sulla carta di identità dei minori, è un ritorno al passato, in nome del rispetto di tutte le famiglie italiane, e non una rivoluzione del diritto. I supremi giudici hanno respinto il ricorso del ministero dell'Interno contro la decisione della Corte d'appello di disapplicare il decreto ministeriale del 31 gennaio 2019, che imponeva…
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Via la doppia dicitura 'padre' e 'madre' sulla Carta d’Identità dei minori, torna la dicitura 'genitori'. La decisione della Corte di Cassazione di respingere il ricorso del Ministero dell’Interno contro il verdetto della Corte d’Appello di Roma che aveva disapplicato il decreto ministeriale del 31 gennaio del 2019 con il quale era stato eliminato il termine ‘genitori’ per sostituirlo con ‘genitori’.
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Sulla carta d’identità torna la dicitura “genitori” al posto dell’indicazione “padre” e “madre”, che risulta «irragionevole e discriminatoria» perché non rappresenta le coppie dello stesso sesso che hanno fatto ricorso all’adozione in casi particolari. Lo ha stabilito la Cassazione (sentenza 9216/2025), che ha respinto il ricorso presentato dal ministero dell’Interno contro la decisione della Corte d’Appello di Roma di disapplicare il decreto ministeriale del 31 gennaio…
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La Cassazione ha respinto il ricorso del ministero dell'Interno contro la decisione della Corte d'Appello di Roma di disapplicare il decreto ministeriale del 31 gennaio 2019, con il quale era stato eliminato il termine «genitori» sulla carta di identità dei figli per tornare alla dicitura «padre» e «madre». È quanto scrive il Sole 24 Ore che riferisce della sentenza delle sezioni unite civili secondo cui «l'indicazione `padre´ e `madre´ sulla carta d'identità…
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La recente decisione della Cassazione di disapplicare il decreto ministeriale di Salvini circa l'utilizzo dei termini "madre" e "padre" nei documenti dei figli, ha riportato in auge il dibattito circa l'introduzione di provvedimenti woke. Alla fine del 2015 durante il governo Renzi era entrato in vigore il…
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Il Napoli prepara la volata finale. A sette giornate dal termine, Antonio Conte ha radunato la squadra a Castel Volturno per rivivere e analizzare Bologna-Napoli, come racconta Pino Taormina su Il Mattino, puntando tutto su una parola d’ordine: alzare la testa, pensare a sé stessi e ignorare i commenti esterni. Conte ha ribadito ai suoi: «Gli unici commenti che contano devono essere i miei». Il tecnico azzurro vuole trasformare il punto di Bologna in un trampolino verso la conquista di…
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Addio Napoli, decisione presa: non si torna più indietro Pare essere ormai sul punto di svolta la decisione che nelle ultime ore sembra confermare le teorie già avanzate nei mesi scorsi. Un addio che interesserà il Napoli di Antonio Conte, in questo momento in lotta per la conquista del titol. Ceduto con la formula del prestito, il calciatore in questione sembrerebbe, però, aver trovato una nuova dimensione in un’altra squadra.
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