L'attacco degli Stati Uniti a tre siti nucleari iraniani ha avuto un effetto immediato sul mercato energetico globale, contribuendo in modo decisivo all’impennata dei prezzi del petrolio registrata all’apertura delle contrattazioni in Asia. Il WTI ha toccato quota 75,71 dollari al barile (+2,59%), mentre il Brent del Mare del Nord è salito a 78,87 dollari (+2,42%), segnando per entrambi i benchmark i livelli più alti da gennaio.
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Il Governo italiano "sta valutando anche quelle che possono essere conseguenze economiche per l'energia legate al petrolio qualora dovesse esserci la chiusura dello Stretto di Hormuz" e "ha predisposto tutto anche in caso di peggioramento della situazione" che "ovviamente noi non vogliamo" e "puntiamo sulla diplomazia". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Tgcom24
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Domenica 22 giugno 2025 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance ha dichiarato in un’intervista alla NBC News che una possibile chiusura dello Stretto di Hormuz sarebbe suicida per l’economia iraniana. Rispondendo a una domanda se tale chiusura…
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Il Parlamento iraniano ha approvato la chiusura dello Stretto di Hormuz in risposta agli attacchi statunitensi contro i siti nucleari iraniani. Lo ha riferito la televisione di Stato Press TV. Adesso serve l'ok del Consiglio di sicurezza. “Il piano dell'Iran di interrompere la navigazione nello Stretto di Hormuz non ha senso e sarebbe suicida per la Repubblica islamica” ha commentato il vicepresidente statunitense J.
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Il vicepresidente americano: "La loro economia passa attraverso lo Stretto di Hormuz. Se vogliono distruggere la loro economia e causare disordini nel mondo, credo che la decisione spetti a loro. Ma perché dovrebbero farlo?" Dopo l'attacco degli Usa contro i siti nucleari dell'Iran, il Majlis, il Parlamento di Teheran, "è arrivato alla conclusione che lo Stretto di Hormuz debba essere chiuso, ma la decisione finale in merito spetta al…
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La storia ci aveva consegnato l’inflazione, una variabile indipendente macroeconomica, figlia di macrocicli di politica monetaria. La storia recente, attraverso la «war of necessity» indotta dal Covid, ne ha arricchito la natura: non solo politiche monetarie, ma anche fattori esogeni alle stesse (appunto la pandemia, con i suoi effetti sulle filiere globali e le scelte di politica economica adottate per farne…
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La chiusura dello Stretto di Hormuz sembra sempre più vicina. L’attacco Usa ha già fatto schizzare in alto i prezzi del petrolio. Cosa rischiano l’Ue e l’Italia in caso di blocco? Il Consigliere del Leader Supremo dell’Iran ha chiesto la chiusura dello stretto di Hormuz, secondo quanto riportano i media iraniani. Il 30% del petrolio mondiale è a rischio. Le prossime 48-72 ore saranno cruciali per capire la direzione dei mercati, in attesa della risposta iraniana e delle…
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Red – Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è intervenuto in conferenza stampa sulla minaccia di chiusura dello Stretto di Hormuz, iniziativa che implicherebbe la forte impennata dei carburanti a livello globale. Araghchi, che è atteso domani a Mosca per incontrare il collega russo Sergei Lavrov e il presidente Vladimir Putin, ha spiegato che “Abbiamo molte opzioni. Non ci fidavamo affatto dei paesi occidentali e la nostra sfiducia è cresciuta.
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Domani- della volatilità con la probabile discesa dell’azionario (almeno nell’immediato). Dall’altro, la crescita delle quotazioni del petrolio (se non altro in scia alla speculazione di breve periodo). Il tutto con il bitcoin che, subito dopo la notizia dell’attacco statunitense, è andato al ribasso. Così può riassumersi il mix di reazioni sui mercati e da parte degli esperti a seguito dell’evento che tutti speravano non si concretizzasse: il bombardamento nella notte dei siti nucleari…
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Di Maddalena Celano – In una dichiarazione dura e senza ambiguità, l’ex viceministro degli Esteri iraniano e negoziatore nucleare Seyed Abbas Araghchi ha condannato con fermezza i recenti attacchi condotti dagli Stati Uniti contro gli impianti nucleari della Repubblica Islamica. I bombardamenti, avvenuti nelle prime ore del mattino, hanno colpito i siti di Fordow, Natanz e Isfahan, tutti noti per essere impianti civili e sotto monitoraggio dell’Agenzia Internazionale per l’Energia…
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Di Maddalena Celano L’Iran rappresenta uno dei Paesi più complessi e strategicamente rilevanti del Medio Oriente. A oltre quarant’anni dalla rivoluzione del 1979, che trasformò profondamente il volto politico e sociale della nazione, l’Iran continua a essere oggetto di attenzioni, analisi e, talvolta, interferenze da parte di potenze regionali e globali. Nonostante le difficoltà economiche legate a un duro regime sanzionatorio imposto da Stati Uniti e alleati, e nonostante le proteste…
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Di Maddalena Celano L’Iran rappresenta uno dei Paesi più complessi e strategicamente rilevanti del Medio Oriente. A oltre quarant’anni dalla rivoluzione del 1979, che trasformò profondamente il volto politico e sociale della nazione, l’Iran continua a essere oggetto di attenzioni, analisi e, talvolta, interferenze da parte di potenze regionali e globali. Nonostante le difficoltà economiche legate a un duro regime sanzionatorio imposto da Stati Uniti e alleati, e nonostante le proteste…
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