La Commissione europea, come ampiamente atteso, ha avviato in via "temporanea" la procedura per disavanzo eccessivo per sette Stati membri - Belgio, Francia, Italia, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia - dopo aver condotto una analisi di conformità dei criteri di disavanzo e deficit di dodici Stati membri (Belgio, Repubblica ceca, Estonia, Spagna, Francia, Italia , Ungheria, Malta, Polonia, Slovenia, Slovacchia e Finlandia) per valutarne la rispondenza all'obiettivo fissato dai Trattati…
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Oltre al nostro Paese sono interessati Belgio, Francia, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia La Commissione Europea ha preparato una relazione nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi per 12 Stati membri per valutare la conformità dei loro conti pubblici al criterio del disavanzo del Trattato: Belgio, Repubblica ceca, Estonia, Spagna, Francia, Italia, Ungheria, Malta, Polonia, Slovenia, Slovacchia e Finlandia
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Nella valutazione si tiene conto dei fattori rilevanti indicati dagli Stati membri nel caso in cui il loro rapporto debito pubblico/Pil sia inferiore al 60% del Pil o il loro disavanzo sia valutato vicino al valore di riferimento del 3% e temporaneo Sette Paesi dell'Ue, cinque dei quali membri dell'Eurozona, si avviano ad essere sottoposti alla procedura per deficit eccessivo. Tra i sette, come ampiamente atteso, ci sono Italia e Francia.
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Dopo gli anni di stop per il Covid, il Patto di stabilità non è più sospeso e viene applicato per la prima volta nella formula rinegoziata in vigore da fine aprile. La Commissione Ue apre così una procedura per deficit eccessivo per Italia, Francia, Belgio, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia. Per gli Stati coinvolti, si avvia un iter che in autunno si tradurrà in impegni per il rientro a tappe forzate dei conti ascolta articolo Per l'Italia e altri sei Paesi europei…
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BRUXELLES. L’apertura della procedura per deficit eccessivo «è giustificata» per l’Italia, la Francia e altri cinque Paesi europei (Belgio, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia). Non per la Spagna del premier Pedro Sanchez, che ha subito commentato in Parlamento la «straordinaria notizia». Come atteso, il collegio dei commissari ha adottato il pacchetto economico che mette il nostro Paese nel «braccio correttivo» previsto dal nuovo Patto di Stabilità e Crescita che…
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“È giustificata l’apertura di una procedura per disavanzo eccessivo basata sul deficit per sette Stati membri: Belgio, Francia, Italia, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia”. Ecco l’annuncio ufficiale della Commissione Europea con la richiesta al Consiglio (gli Stati) di aprire una procedura per deficit eccessivo per sette paesi membri, tra cui l’Italia. Tutto come previsto, dal momento in cui il Patto di stabilità e crescita non è più sospeso per…
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Deficit eccessivo: è questo il motivo per cui la Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione contro l'Italia e altri sei Stati Ue. Ecco cosa significa per il nostro Paese e cosa succede adesso.
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ROMA – Avere l’Italia in procedura per deficit eccessivo significa mettere in conto una correzione dei conti per lo 0,5-0,6% del Pil ogni anno, circa 10-11 miliardi, fino a quando il rapporto tra deficit e Pil non scenderà sotto al 3%. Significa anche, per le nuove regole del Patto di stabilità Ue, mettere un tetto alla spesa primaria netta che non potrà crescere più del 2% nominale all’anno in m…
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La Commissione Europea è pronta ad annunciare l'avvio di una procedura di infrazione per disavanzo eccessivo, applicando le nuove regole del Patto di Stabilità. Nonostante l'introduzione di nuove normative, i parametri di riferimento rimangono invariati: il debito pubblico non deve superare il 60% del Pil e il deficit deve restare al di sotto del 3%. Con un deficit del 7,4% nel 2023, l'Italia è tra i Paesi a rischio di sanzioni.
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