La seconda tappa del movimento “Bloquons tout” si è tenuta giovedì 18 settembre, registrando una partecipazione tre volte più massiccia rispetto al 10 settembre. La data – nata dalla scelta dell’intersindacale di prendere le redini della mobilitazione rispetto agli organizzatori del movimento del 10 – ha mobilitato 1 milione di persone tra lavoratori, studenti, disoccupati, superando, secondo la CGT, le cifre che si aggiravano intorno ai 900.000 manifestanti delle mobilitazioni per le pensioni nel 2023.
Leggi
Altre notizie:
«Ils sont fous ces Gaulois!» avrebbe detto Obelix. Sono pazzi questi galli. In Francia tutto sembra andare storto: la Quarta repubblica risorge dalle sue ceneri, dove era stata relegata dal generale De Gaulle, e si vendica della Quinta. I primi ministri cadono come birilli; la piazza ribolle; le istituzioni rigide rimangono sorde. Sebastien Lecornu, ministro della difesa uscente e premier incaricato dal presidente Emmanuel Macron, fa fronte a proteste massicce.
Leggi
Continuano le mobilitazioni in Francia, dove la crisi politica e socioeconomica ha innescato animate proteste da parte dei cittadini, soprattutto contro i tagli alla spesa pubblica proposti dal governo. Ieri centinaia di migliaia di persone hanno partecipato allo sciopero nazionale in tutta la Francia contestando le politiche di austerità e chiedendo l’annullamento dei piani fiscale del precedente governo, l’aumento della spesa pubblica, una tassazione…
Leggi
Continuano le mobilitazioni in Francia, dove la crisi politica e socioeconomica ha innescato animate proteste da parte dei cittadini, soprattutto contro i tagli alla spesa pubblica proposti dal governo. Ieri centinaia di migliaia di persone hanno partecipato allo sciopero nazionale in tutta la Francia contestando le politiche di austerità e chiedendo l’annullamento dei piani fiscale del precedente governo, l’aumento della spesa pubblica, una tassazione…
Leggi
Parigi è senza governo e con un parlamento paralizzato, mentre l’economia mostra segni di fragilità. Lecornu non riesce a convincere i socialisti a entrare nell’esecutivo, ostili alle riforme di Macron. Il rischio è che entro metà ottobre la legge di bilancio non sia pronta. Bruxelles osserva con apprensione, temendo il caos politico francese. Intanto le piazze continuano a riempirsi di manifestazioni contro l’Eliseo
Leggi
Centinaia di migliaia di manifestanti sono scesi in strada in tutta la Francia questa settimana contro i tagli di bilancio proposti dal governo sotto il presidente Emmanuel Macron mentre la nazione combatte un deficit e un debito elevati. Più di una dozzina di sindacati si sono uniti alle forze giovedì, hanno collaborato e radunato persone in grandi città, tra cui Parigi, Lione, Lille e Marsiglia, per esprimere rabbia contro i piani economici.
Leggi
Ieri per le sigle dei lavoratori in piazza c'era un milione di persone. Al neo premier si chiede un intervento deciso sulla riforma delle pensioni ed interventi per evitare i tagli alle spese sulla sanità, i servizi pubblici e l'istruzione. Lui annuncia concessioni, ma il suo esecutivo resta a rischio Stamattina i sindacati hanno dato un ultimatum al primo ministro Sébastien Lecornu: se entro il 24 settembre non avrà…
Leggi
La Francia ha vissuto una nuova giornata di scioperi e manifestazioni che ha coinvolto centinaia di migliaia di persone, confermando un clima di forte tensione sociale. Dalle prime ore della mattina, trasporti rallentati, scuole chiuse e blocchi studenteschi hanno segnalato l’adesione diffusa agli scioperi di massa in Francia, di carattere nazionale, indetti contro le politiche di austerità annunciate dal governo.
Leggi
"La Francia non è stata bloccata", taglia corto il ministro dell'Interno, Bruno Retailleau, al termine dello sciopero indetto ieri dagli 8 sindacati d'Oltralpe. Hanno provato, riuscendo in parte, a trasformarlo in protesta diffusa contro l'Eliseo. Ma tolta la battaglia dei numeri, più di 500mila manifestanti in tutta la Francia secondo la polizia, più di 1 milione secondo i sindacati, la giornata di ieri si colloca in fondo alla classifica delle più grandi manifestazioni dal 1995, e lontana dalle…
Leggi
In Francia, giovedì di vaste proteste a Parigi e in altre città. La mobilitazione questa volta è stata contro la manovra fiscale annunciata dal governo Lecornu, che come il precedente non ha la maggioranza in Parlamento. Centinaia di migliaia in piazza e momenti di tensione con la polizia, più di cento arresti.
Leggi
PARIGI – Una lunga giornata di cortei e scioperi contro le misure di austerità ha riportato la Francia in piazza, con l’obiettivo di mettere sotto pressione il nuovo governo di Sébastien Lecornu, chiamato a presentare entro l’inizio di ottobre la legge di bilancio. A una settimana dal movimento spontaneo Bloquons tout, nato sui social e incapace finora di ricreare il clima dei gilet gialli, ieri …
Leggi
«I soldi bisognerà cercarli nelle tasche di chi ce li ha, cioè in quelle dei miliardari!», urla un sindacalista di Sud-Rail, ferroviere alla Gare de Lyon a Parigi. Attorno, qualche centinaio di colleghi assiste: chi accende i grossi fumogeni rossi – il marchio di fabbrica degli cheminots -, chi urla slogan, chi parla nel megafono. Il gruppo si era riunito un paio d’ore prima all’ultimo binario della stazione e poi, correndo, ha fatto irruzione nel cortile di Bercy, il Ministero…
Leggi
L’intersindicale (CFDT, CGT, FO, CFE-CGC, CFTC, Unsa, FSU e Solidaires) si felicita per il successo della mobilitazione. Un avvertimento molto chiaro al governo che ancora non c’è e innanzitutto a Macron. Dagli scioperi generali del 2023 contro la riforma delle pensioni non si aveva una tale mobilitazione in tutte le città francesi. 588 azioni di blocchi sono state recensite dalla polizia insieme a 140 fermi e 75 arresti a metà giornata.
Leggi
Un milione di francesi in piazza contro i tagli di Lecornu Il Ministero degli Interni ha stimato tra 600.000 e 900.000 persone in piazza. 250 manifestazioni in tutta la Francia, da Marsiglia a Nantes, da Lione a Montpellier. Non tutte pacifiche ROMA – La Francia si ferma ancora. Scioperi, cortei, scuole chiuse, trasporti bloccati e piazze gremite: centinaia di migliaia di persone hanno risposto all’appello dei sindacati per sfidare il governo e mettere sotto pressione il neo-premier Sébastien Lecornu, per…
Leggi
Nuova giornata di proteste in Francia, 250 manifestazioni e oltre 50 arresti Francia nel caos: oltre 50 arresti nelle manifestazioni contro i tagli al bilancio. Oltre 250 le dimostrazioni in tutto il paese. In una situazione politica instabile, lo sciopero generale paralizza i trasporti pubblici e interrompe gran parte dell’attività scolastica. Servizio di Antonella Mazza Teruel
Leggi
In Francia per tutta la giornata si sono susseguite manifestazioni, scioperi e proteste contro la manovra finanziaria per il 2026, che prevede tagli alle spese per far rientrare lo Stato da una situazione debitoria critica. Circa 500mila persone in tutto il Paese hanno sfilato per le strade delle città, ci sono stati 181 arresti e 11 feriti. Manifestazioni a Parigi e in tutta la Francia Blocchi stradali e scioperi Perché i francesi…
Leggi
È stato un “giovedì nero” in Francia, per le proteste di piazza contro la manovra, la stessa che ha portato alla caduta del premier François Bayrou. I sindacati e i manifestanti esultano: "In strada siamo più di un milione". Per il governo invece sono stati "oltre 500.000 i manifestanti", la metà. E il primo ministro francese Sébastien Lecornu, con un inatteso e inconsueto comunicato post cortei, ha assicurato di essere concentrato sui temi portati in piazza…
Leggi
Francia in rivolta per lo sciopero generale contro la Finanziaria. Ribellione massiccia, oltre 500mila manifestanti. contro monsieur le président Emmanuel Macron e il premier incaricato Sébastien Lecornu. Scene di guerriglia a Parigi e a Lione durante i cortei. In tutto il paese un giovedì di scioperi e proteste, per
Leggi
