Il carcere milanese di Bollate sta compiendo «sforzi eccezionali per occuparsi» di Renato Vallanzasca, che soffre di decadimento cognitivo. Ora ad affiancare i difensori dell'ex boss della banda della Comasina nella richiesta di «differimento pena con detenzione domiciliare per grave infermità», sulla base di relazioni mediche, c'è anche la Procura generale di Milano, che ha chiesto al Tribunale di Sorveglianza…
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Renato Vallanzasca, una delle figure più note della malavita milanese, potrebbe presto essere trasferito dal carcere di Bollate a una struttura sanitaria esterna a causa delle sue gravi condizioni di salute. Il sostegno a questa richiesta è arrivato non solo dai suoi avvocati, ma anche dal procuratore generale di Milano, Giuseppe De Benedetto, che ha evidenziato “l’incompatibilità del suo stato di demenza con la detenzione”.
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La procura di Milano dato parere favorevole al trasferimento in una Rsa di Renato Vallanzasca, in carcere per scontare quattro ergastoli. Le sue condizioni sono in progressivo peggioramento, come testimonia anche Cecco Bellosi, della Comunità il Gabbiano, che lo ha accolto come volontario. “Non commette reati gravi da 40 anni”, ha scritto nella richiesta di scarcerazione l’avvocato Corrado Limentani.
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Il sostituto procuratore Giuseppe De Benedetto, nell'udienza al Tribunale di Sorveglianza, ha spiegato che è «accertata la condizione di demenza». Gli avvocati dell'ex boss della Comasina chiedono il trasferimento da tempo per le sue gravi condizioni: «Ha paranoia e deliri notturni». Renato Vallanzasca va trasferito dal carcere a una struttura in cui può ricevere cure adeguate, visto le sue gravi condizioni di salute.
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" MILANO, 10 SET " Per la Procura generale di Milano, col sostituto pg Giuseppe De Benedetto, così come per la difesa, Renato Vallanzasca deve passare dal carcere ad un luogo di cura,... Leggi tutta la notizia
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Renato Vallanzasca sta per lasciare definitivamente il carcere. Anche la procura generale ha dato parere favorevole alla scarcerazione per l'ex bandito, condannato all'ergastolo per diversi omicidi. Vallanzasca soffre di demenza senile e non può più stare dietro le sbarre. Il dossier clinico di Vallanzasca Nel suo dossier clinico si
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La difesa di Vallanzasca: "Va scarcerato, trovata struttura dove curarlo" La difesa di Renato Vallanzasca ha individuato "una struttura in Veneto legata alla Chiesa che ospita soggetti con problemi di Alzheimer e debolezza cognitiva, che ha dato la disponibilita' ad ospitarlo. le patologie che ha possono essere contenute e curate". Cosi' l'avvocato Corrado Limentani, difensore dell'ex boss della Comasina con il collega Paolo Muzzi, al termine dell'udienza davanti al…
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Renato Vallanzasca, a giorni la decisione sulla scarcerazione: "Fatica a esprimersi, trovata struttura per le cure" Anche per la procura generale di Milano, Renato Vallanzasca deve lasciare il carcere, date le sue condizioni di salute precarie. Al termine dell'udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano, in cui è stato chiesto il differimento pena per grave infermità, il suo avvocato Carlo Lamentani si è…
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Anche per la procura generale di Milano, Renato Vallanzasca deve lasciare il carcere, date le sue condizioni di salute precarie. Al termine dell'udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano, in cui è stato chiesto il differimento pena per grave infermità, il suo avvocato Carlo Lamentani si è espresso così sulle condizioni dell'ex boss della Comasina: "È difficile parlare con lui, fatica a esprimersi.
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Giuseppe De Benedetto: "Incompatibilità conclamata con la detenzione in carcere" “C’è incompatibilità conclamata con la detenzione in carcere”, – bisogna – ” modificare la condizione di detenzione, da eseguire nella struttura assistenziale che ha dato disponibilità”. Lo ha sottolineato, Giuseppe De Benedetto, il Procuratore generale di Milano, davanti al tribunale di Sorveglianza, chiamato a decidere sulla scarcerazione, e al trasferimento in una struttura sanitaria specializzata in malati di morbo di…
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Il procuratore generale di Milano Giuseppe De Benedetto riconosce la bontà del parere dei legali e dei medici di Renato Vallanzasca, e chiede al tribunale di sorveglianza il differimento della pena: all'udienza odierna ha preso parte anche il detenuto, rimasto in silenzio accanto al volontario che da anni lo accompagna nel ruolo di tutore. "La condizione più adeguata alla situazione di salute del paziente è una Rsa, struttura…
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La richiesta, avanzata dalla difesa, arriva nell'udienza di oggi a cui ha partecipato lo stesso ex boss della mala milanese, attualmente rinchiuso nel carcere di Bollate. Per il rappresentante della procura generale risulta "accertata la condizione di demenza" e la sua "incompatibilità conclamata" con il carcere. La richiesta è di ospitarlo in una struttura residenziale in provincia di Padova Renato Vallanzasca, tra i volti simbolo della malavita milanese…
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"Disorientato nel tempo e parzialmente nello spazio", con "comportamenti inadeguati" e "scarsamente collaborativo". Così Renato Vallanzasca viene descritto nell'ultima relazione medica del carcere di Bollate a Milano. Per lui, date le "gravi condizioni di salute", la sua difesa chiede che venga trasferito, in regime di detenzione domiciliare, in una struttura di cura in Veneto, che è già stata…
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"Disorientato nel tempo e parzialmente nello spazio", con "comportamenti inadeguati" e "scarsamente collaborativo". Così Renato Vallanzasca viene descritto nell'ultima relazione medica del carcere di Bollate (Milano). Per lui, date le "gravi condizioni di salute", la sua difesa chiede che venga trasferito, in regime di detenzione domiciliare, in una struttura di cura in Veneto, che è già stata individuata dagli…
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"Disorientato nel tempo e parzialmente nello spazio", con "comportamenti inadeguati" e "scarsamente collaborativo". Così Renato Vallanzasca viene descritto nell'ultima relazione medica del carcere di Bollate (Milano). Per lui, date le "gravi condizioni di salute", la sua difesa chiede che venga trasferito, in regime di detenzione domiciliare, in una struttura di cura in Veneto, che è già stata individuata dagli avvocati.
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"Disorientato nel tempo e parzialmente nello spazio", con "comportamenti inadeguati" e "scarsamente collaborativo". Così è descritto Renato Vallanzasca nell'ultima relazione medica del carcere di Bollate. Per lui, date le "gravi condizioni di salute", la sua difesa chiede che venga trasferito, in regime di detenzione domiciliare. E anche per la Procura generale di Milano, col sostituto pg Giuseppe De Benedetto, così come per la difesa, Renato…
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«La condizione più adeguata alla situazione di salute del paziente» Renato Vallanzasca «è una Rsa, struttura residenziale per persone affette da Alzheimer/demenza», perché il suo attuale stato «rende difficile la compatibilità con il regime carcerario, anche per la necessità di assistenza sempre più intensa e continuativa». A dirlo non è più la difesa dell’archetipo di «bandito» degli anni 70-80, in carcere da 52 dei suoi 74 anni per scontare quattro ergastoli…
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I giudici milanesi della Sorveglianza hanno concesso i permessi premio a Renato Vallanzasca, per anni simbolo della mala milanese, accogliendo così la richiesta della difesa, di cui le parti avevano discusso solo ieri in aula, alla presenza dello stesso “Bel René”, attualmente detenuto nel carcere di Bollate. Ma ora potrebbero non bastare. Stavolta infatti, come segnala il Corriere della…
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