La mobilitazione per Mohamed Shahin arriva al Quirinale, con la Rete del dialogo cristiano islamico che scrive al presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Auspichiamo che Shahin possa essere rilasciato, che gli possa essere concesso di riprendere la sua permanenza in Italia e così la sua opera di dialogo e solidarietà». La lettera, indirizzata anche al ministro dell’Interno Matteo Piantedo…
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Nelle sei pagine del decreto di espulsione, firmato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, l’imam di San Salvario, Mohamed Shahin, è indicato come «una minaccia concreta per la sicurezza». A pesare sul suo trasferimento al Cpr di Caltanissetta non ci sarebbero soltanto le dichiarazioni sull’attacco di Hamas fatte al megafono di uno delle…
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L’ANALISI Libertà di sbagliare Il controverso caso dell’imam di Torino espulso dal governo. O difendiamo sempre la possibilità di esprimersi, o accettiamo che il discorso d’odio possa essere limitato SERENA SILEONI
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Il procedimento di espulsione dell’imam di Torino, l’egiziano Mohamed Shahin, potrebbe non rappresentare un caso isolato da qui ai prossimi mesi. Al Fatto risulta che l’Antiterrorismo della Polizia di Stato da mesi ha avviato una forte stretta sul mondo islamico in Italia, sorvegliando iniziative, dichiarazioni e post social di decine di predicatori e presunti “capipopolo” …
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C'è una denuncia in Procura a Torino a carico di Mohamed Shahin ma solo per un blocco stradale durante una manifestazione pro-pal. L'allontanamento dall'Italia per l'Imam della moschea di San Salvario, deciso per quelle dichiarazioni interpretate come un'apologia dell'attacco di Hamas del 7 ottobre, è quindi solo di carattere amministrativo e non è collegato in alcun modo alle attività dei magistrati torinesi.
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Il decreto del Viminale Ha ”un ruolo di rilievo in ambienti dell’Islam radicale, incompatibile con i principi democratici e con i valori etici che ispirano l’ordinamento italiano”. Ed ancora “‘è messaggero di un’ideologia fondamentalista e antisemita” essendosi anche reso ”responsabile di comportamenti che costituiscono una minaccia concreta attuale e grave per la sicurezza dello Stato”. Chiarissime le…
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Ha "un ruolo di rilievo in ambienti dell'Islam radicale, incompatibile con i principi democratici e con i valori etici che ispirano l'ordinamento italiano", ed "è messaggero di un'ideologia fondamentalista e anti-semita" essendosi anche reso "responsabile di comportamenti che costituiscono una minaccia concreta attuale e grave per la sicurezza dello Stato". Sono queste le motivazioni, a quanto apprende l'Adnkronos, con cui il ministro dell'Interno Matteo…
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Si alza l'onda di protesta per chiedere la liberazione di Mohamed Shahin, l'imam della moschea di via Saluzzo 18, arrestato negli scorsi giorni e portato al CPR con decreto di espulsione. Dopo il presidio di ieri mattina in piazza Castello, tra oggi e domani sono previste nuove mobilitazioni. Mobilitazione dei residenti di San Salvario L'appuntamento di Torino per Gaza è fissato per questa sera alle 18 davanti alla moschea "Omar Ibn Al…
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Si delinea il contesto in cui è maturata l'espulsione dell'imam di San Salvario, Mohamed Shahin, allontanato dalla sua casa e al momento rinchiuso in un Cpr a Caltanissetta. «Ha un ruolo di rilievo in ambienti dell'Islam radicale – le motivazioni con cui il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha disposto l'espulsione dell'imam – incompatibile con i principi democratici e con i valori etici che ispirano l'ordinamento italiano.
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In Italia da 21 anni, sposato e con due figli nati a Torino, a Mohamed Shahin, cittadino egiziano e imam della moschea Omar Ibn Al Khattab di San Salvario, era stato revocato il permesso di soggiorno e notificato un decreto di espulsione con rimpatrio immediato in Egitto. La procedura è stata sospesa dalla richiesta di protezione internazionale e l’imam è stato portato in tutta fretta al Cpr di Caltanissetta
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"Io personalmente sono d'accordo con quello che è successo il 7 ottobre. Noi non siamo qui per essere quella violenza, ma quello che è successo il 7 ottobre 2023 non è una violazione, non è una violenza". Lo scorso 9 ottobre Mohamed Shahin, imam della moschea di via Saluzzo a Torino, pronunciava queste parole di fronte a un centinaio di persone riunite in piazza Castello in un evento organizzato dal coordinamento "Torino per Gaza".
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Tanta rabbia, tante lacrime. In centinaia sono scesi in piazza ieri mattina (25 novembre) nel presidio indetto nella notte per chiedere la liberazione di Mohamed Shahin, cittadino egiziano e imam della moschea Omar Ibn Al Khattab di San Salvario. In Italia da 21 anni, sposato e con due figli nati a Torino, al 46enne è stato revocato il permesso di soggiorno e notificato un decreto di espulsione con rimpatrio immediato in Egitto.
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