Il contesto geopolitico internazionale, con la guerra in Ucraina che continua a ridefinire equilibri e alleanze, mette in luce le diverse posture adottate dai governi europei. L’Italia di Giorgia Meloni si distingue per una strategia che unisce sostegno politico a Kiev a una ferma indisponibilità all’invio di truppe, scelta che appare tanto più rilevante se confrontata con le ambiguità della Germania e le manovre espansionistiche della Polonia e della Romania.
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BRUXELLES – Un fantasma ieri ha aleggiato per l’intera durata del vertice dei cosiddetti “volenterosi” a Parigi. Era lo spettro di Vladimir Putin, o meglio quello delle sue intenzioni. Che sempre più appaiono lontane dalla volontà di stringere una pace realistica in Ucraina. Nei discorsi svolti durante la riunione, infatti, più di un leader presente - a partire dallo stesso presidente francese Em…
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Anche dopo il vertice dei Volenterosi di Parigi, per Giorgia Meloni i cardini della posizione italiana sull’Ucraina restano tre: priorità al cessate il fuoco, no all’invio di truppe italiane nel teatro di guerra e garanzie di sicurezza sul modello dell’articolo 5 della Nato. Nulla di nuovo, almeno in apparenza. Tutto ribadito nel breve intervento che la premier ha scelto di tenere solo in video-c…
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A sentire il presidente della Repubblica francese si direbbe che l’Italia, ma anche la Gernania e la Polonia, siano state folgorate nel giro di poche ore. Arrivate al vertice dei Volenterosi in veste di Svogliati contrari alla missione armata di pace in Ucraina, i tre Paesi, non proprio secondari nella Ue, sono stati inseriti comunque nel listone dei 26 pronti ad armarsi e partire. Miracolo o arruolamento del tipo che andava forte nell’antica marina inglese, un colpo in testa e ti ritrovavi per anni sulla…
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Per Emmanuel Macron 26 dei 35 Paesi membri della Coalizione dei volenterosi si sono accordati per garantire la sicurezza post-bellica dell’Ucraina con la forza. Supporto militare diretto, missili balistici, monitoraggio delle attività russe, addestratori per l’esercito, basi aeree e navali e «forze armate nei cieli, nei mari e a terra». Un grande piano sul quale il presidente francese, in conferenza stampa accanto a Volodymyr Zelensky dopo una mattinata di colloqui internazionali, si mostra sicuro: «c’è…
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Riunione dei Volenterosi a Parigi: 26 Paesi si impegnano a sostenere Kiev "via terra, mare o aria", dopo un cessate il fuoco. Meloni si sfila: "No soldati dall'Italia". Zelensky gela Putin: "Se propone Mosca non vuole incontro". Media: "Da Usa stop fondi ai Paesi Ue al confine con la Russia" Un piano per potenziali garanzie di sicurezza per l'Ucraina, con 26 paesi che si sono dichiarati pronti a impegnarsi direttamente nel…
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Ventisei Paesi “si sono impegnati a essere presenti sul terreno, in mare o nei cieli” per fornire garanzie di sicurezza all’Ucraina “sin dal primo giorno dopo la firma della pace” con la Russia, ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron al termine di una videochiamata collettiva con il suo omologo statunitense Donald Trump. Un colloquio protrattosi ben oltre l’ora prevista in origine. La presenza militare non sarà “per fare la guerra, ma per garantire il cessate il fuoco e prevenire un nuovo attacco”, ha aggiunto…
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“Le garanzie di sicurezza richieste dall’Ucraina rappresentano una minaccia per il continente europeo e sono assolutamente inaccettabili”. Lo ha affermato - come riporta la Tass - la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante un briefing. “Le idee del leader di Kiev, che sono essenzialmente una copia carbone delle iniziative degli sponsor europei, nemmeno degli sponsor ma del partito europeo della guerra, come abbiamo già detto più di una volta, sono assolutamente inaccettabili.
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