Francesco Schiavone, noto come "Sandokan", collaborerà con la giustizia. Il super pentito era a capo di una delle cosche più temibili nella galassia della criminalità organizzata, quella dei casalesi: quali segreti può svelare? Poi, la politica: dalle candidature europee del Pd, che fanno ribollire i malumori interni, ai nuovi sondaggi, con la Lega in crisi. A far discutere oggi è un post sulla scuola.
Leggi
Il pentimento Ora Francesco “Sandokan”, così soprannominato per i capelli lunghi e la presunta somiglianza con l’attore Kabir Bedi (ma lui ha sempre odiato il paragone), si è pentito davvero. Complice forse la malattia al tumore che da tempo lo affligge, si è pentito il fondatore della cosca che ha ridisegnato la mappa criminale del clan dei Casalesi e scritto la storia della Camorra lasciandosi dietro una lunga scia di sangue nell’agro aversano tra gli anni…
Leggi
Sandokan si è pentito. E secondo Federico Cafiero de Raho l'avvio della collaborazione con la giustizia del boss Francesco Schiavone è "certamente un evento di grandissima importanza, perché Schiavone è stato il capo del clan dei casalesi, un irriducibile". Cafiero de Raho, parlamentare del Movimento 5 stelle, vicepresidente della Commissione Giustizia ed ex Procuratore Nazionale Antimafia, da pubblico ministero, rappresentò l'accusa anche nel processo…
Leggi
La notizia del pentimento di Sandokan Schiavone per me è stata travolgente. Anni fa lo avevo invitato a pentirsi, dicendo che il suo potere era in crisi. Sandokan Schiavone è il capo dei Casalesi. Il suo pentimento, se reale, potrebbe fare la differenza. Conosce mezzo secolo di storia e potere dei camorristi: è stato il clan che -per pochissimo - ha avuto un suo rappresentante diretto al governo nella persona del sottosegretario all’economia Cosentino che sta scontando il carcere.
Leggi
"La notizia del pentimento di Schiavone per me è stata travolgente. Anni fa lo avevo invitato a pentirsi dicendogli che il suo potere ormai era in crisi". Roberto Saviano, grande conoscitore del mondo affaristico e criminale della camorra, che ha raccontato prima di tutto nel celebre romanzo "Gomorra", commenta sui social la notizia del pentimento di Francesco Schiavone, detto Sandokan, ricordando che nel 2010, dopo l'arresto del primo figlio, lo invitò a collaborare con la giustizia.
Leggi
A 70 anni, 26 anni dopo la sua cattura in un bunker a Casal di Principe dove era con la moglie Giuseppina Nappa e le figlie, il capo dei Casalesi, Francesco Schiavone, noto con il soprannome di Sandokan, ha iniziato a collaborare con la giustizia. Il pentimento del boss, anticipato da un quotidiano locale, Cronache di Caserta, e’ confermato all’AGI da fonti degli inquirenti. Uomini delle forze dell’ordine avrebbero gia’ proposto a parenti del capoclan di entrare nel programma di protezione.
Leggi
“Il pentimento di Francesco Schiavone, detto Sandokan, già capo del clan dei Casalesi, è un segnale formidabile. La mafia casalese, che è stata combattuta in maniera molto efficace a partire dagli inizi del 2000, non esiste più. E questo è frutto dei grandissimi risultati della stagione antimafia la cui prima importante fase è culminata con la cattura di Michele Zagaria, all’epoca capo indiscusso del clan e n 2 dei latitanti più ricercati d’Italia, dopo…
Leggi
La gravità della malattia era un modo per far passare il suo trasferimento inosservato. Far credere all’esterno che Francesco Schiavone , detto Sandokan , avesse bisogno di cure particolari tanto da lasciare la sua cella nel carcere di Opera, a Milano, per andare in quello dell’Aquila, dove era stato assistito Matteo Messina Denaro morto per tumore, era un espediente, così come confermato fonti investigative, per evitare che la voce…
Leggi
Francesco Sandokan Schiavone ha «condannato a morte» Roberto Saviano, Rosaria Capacchione e in ultimo Marilena Natale. Il boss di Casapesenna Michele Zagaria, invece, Sandro Ruotolo. Tutti «colpevoli» di aver raccontato la camorra, gli intrecci con la politica e l'imprenditoria. Per questo motivo tutti sotto scorta. «Questo di Schiavone è un pentimento importante: io penso che potrebbe essere il nostro Tommaso Buscetta», spiega…
Leggi
«Era l'11 luglio 1998 e dopo otto mesi di indagini scattò l'operazione "Yanez". Furono preziose le intercettazioni, anche se all'epoca la qualità non era altissima». Sergio Sellitto oggi ha 63 anni ed è un dirigente dell'Interporto Campano. All'epoca era vicequestore della polizia di Stato in servizio alla Dia, la Direzione investigativa antimafia. Dottor Sellitto, come…
Leggi
«Ora che Francesco Schiavone si è pentito vogliamo sapere la verità su mio fratello Salvatore, sui mandanti del suo omicidio. E credo che Sandokan sappia la verità». Queste le parole di Gennaro Nuvoletta, fratello di Salvatore, il carabiniere ucciso nel 1982 a soli 20 anni dai Casalesi che volevano vendicarsi della morte di un loro esponente, Mario Schiavone, cugino di Sandokan, ucciso nel corso di un conflitto a fuoco con i carabinieri in un giorno peraltro in cui Salvatore…
Leggi
Questa è la notizia delle ultime ore su cui noi formuliamo una prima valutazione, a cui ne seguiranno molte altre CASAL DI PRINCIPE – (g.g.) Chi, della famiglia Schiavone, già collabora con la giustizia e chi, in qualche modo, seppur in maniera meno strutturata dà una mano alle attività inquirenti, non…
Leggi
Dopo 26 anni di silenzio e segreti, Francesco Schiavone, noto come “Sandokan” e tra i fondatori del temuto clan dei Casalesi, ha deciso di compiere un passo fondamentale nella lotta alla criminalità organizzata: il pentimento e la collaborazione con la giustizia. Questa decisione ha sorpreso molti, considerando il lungo periodo di tempo trascorso dall’arresto del boss di camorra. La notizia del pentimento di Schiavone ha confermato ciò che già da tempo si vociferava, ma solo il 28 marzo è…
Leggi
"Il pentimento di Francesco Schiavone è sicuramente un po' tardivo ma è comunque importante, perché vuol dire che anche queste persone hanno una coscienza". Così, all'Ansa, Marisa Diana, sorella di don Peppe, il sacerdote ucciso dal clan dei Casalesi il 19 marzo del 1994, di cui quest'anno è ricorso il trentennale con numerosi eventi e manifestazioni organizzate fino alla scorsa settimana, commenta la decisione del capoclan dei Casalesi, noto come Sandokan, di collaborare con la giustizia.
Leggi
Non è automatico, per lo Stato italiano che la famiglia di un collaboratore di giustizia venga messa sotto protezione. Coniuge e figli possono infatti scegliere di rinnegare il proprio parente che, come nel recente caso del casalese Sandokan (una moglie e 4 figli), ha deciso di rompere il silenzio. Spesso questa presa di distanze avviene in pubblica piazza proprio per lanciare un messaggio a chi …
Leggi
Era uno degli ultimi irriducibili della camorra casalese, custode di importanti segreti, ma dopo 26 anni di prigione, la maggior parte trascorsi in regime del carcere duro, Francesco Schiavone, noto come “Sandokan”, capo indiscusso del clan dei Casalesi, ha deciso di collaborare con la giustizia. Lo riporta l’edizione cartacea del quotidiano “Cronache di Caserta”. In questi giorni le forze dell’ordine, a quanto si apprende, si sono recate a Casal di Principe per proporre ai parenti del capoclan, tra cui il…
Leggi
Si è pentito Francesco Schiavone, conosciuto con l'appellativo di "Sandokan", il capo del clan di delle organizzazioni mafiose più pericolose, quella dei Casalesi. Il boss di 70 anni ha iniziato a collaborare con la giustizia da alcuni giorni secondo quanto hanno confermato la Direzione Nazionale Antimafia e la Direzione distrettuale Antimafia della Procura di Napoli che già da alcune settimane hanno dato il via a quello che è ormai l'ex boss del clan detenuto al regime del…
Leggi
Il boss del clan dei casalesi Francesco Schiavone, 70 anni, noto come «Sandokan» per la sua vaga somiglianza con la versione televisiva del pirata creato da Emilio Salgari, sta collaborando con la giustizia. La notizia, che circolava da alcuni giorni in provincia di Caserta, è stata confermata dalla Dna. I familiari tuttavia hanno preso le distanze dalla sua decisione e non hanno aderito al programma di protezione previsto per i parenti dei…
Leggi
