Di Lea Di Scipio VASTO. Ha un’impronta vastese la sentenza rivoluzionaria, depositata il 22 maggio dai giudici della Consulta, secondo cui è incostituzionale impedire alla madre intenzionale di riconoscere il figlio nato in Italia in seguito alla procreazione medicalmente assistita praticata all’estero (pma). In sostanza, grazie al pronunciamento della Corte costituzionale, questo bambino otterrà sin dalla nascita lo stato di figlio anche della donna che ha prestato il consenso…
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Approfondimenti:
– “Li ho sentiti, ci penseranno. Certo è che la sentenza della Consulta apre uno scenario completamente nuovo perchè al centro c’è la tutela del bambino”. È il figlio nato a febbraio dopo la gestazione portata avanti da una donatrice per conto di una coppia aretina formata da due uomini, Andrea e Simone (nomi di fantasia) che nel 2022 hanno celebrato l’unione civile e un anno fa hanno scelto di essere genitori “realizzando un…
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Sui bimbi con due mamme il ministero dell’Interno resiste. La sentenza della Consulta n. 68/2025 del 22 maggio , che ha dichiarato incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato all’estero con la procreazione assistita, non ha finora convinto il Viminale a cambiare linea difensiva nel contenzioso con il sindaco di Padova, Sergio Giordani , che dal 2017 ha registrato 53 atti anagrafici con doppio cognome.
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La Corte costituzionale ha dichiarato parzialmente incostituzionale l’articolo 8 della legge 40, e ha dichiarato sostanzialmente identici ruoli e istanze delle due madri: gestazionale e intenzionale, e in questo modo ha reso identiche cose, situazioni e contesti che di per sé non lo sono. La Consulta ha assimilato parole che descrivono situazioni e condizioni diverse, creando confusione tra le parole e le realtà che descrivono.
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Non c’è pace per ora per le coppie di mamme arcobaleno. A meno di una settimana dalla sentenza della Consulta, che giovedì ha dichiarato incostituzionale la negazione della genitorialità per le famiglie arcobaleno, l’Avvocatura dello Stato non si ferma e ribadisce la richiesta di cancellare il nome della madre non biologica dal certificato di nascita dei figli. Nell’udienza del 26 maggio alla Corte d’Appello di Venezia, la procura si è infatti…
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Advertisement Milano, bimbi di coppie omogenitoriali: via libera al riconoscimento di entrambe le madri Una svolta importante sul fronte dei diritti civili arriva da Milano: il Comune potrà nuovamente registrare all’anagrafe i figli di coppie formate da due madri. Il cambiamento segue una recente sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittime le precedenti disposizioni che impedivano l’inserimento del secondo genitore sui certificati di…
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Registrazione dei figli di coppie omogenitoriali: i consiglieri comunali Jane Alquati (LEGA) e Andrea Carassai (FORZA ITALIA) hanno presentato oggi un’interrogazione al Sindaco Andrea Virgilio che nei giorni si era espresso positivamente su una sentenza della Consulta. “Il tema– dichiara Jane Alquati – ha sollevato a livello nazionale un acceso dibattito tra i cittadini e suscitato preoccupazione per le implicazioni valoriali e culturali che ne derivano.
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Quando giovedì è arrivata la notizia, all’associazione Famiglie arcobaleno sono scoppiati tutti in lacrime. La Corte costituzionale aveva finalmente detto sì: anche la madre intenzionale ha diritto al riconoscimento del figlio nato in Italia da fecondazione eterologa effettuata all’estero. Alessia Sansone, 45 anni, palermitana, sposata con Daniela Lo Bello e madre di Roberto, non ha trattenuto l’…
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Non si arrende il ministero dell’Interno, nemmeno davanti a una sentenza della Corte Costituzionale che il 22 maggio ha dichiarato incostituzionale il divieto imposto dalla legge 40 del 2004 alla mamma intenzionale di riconoscere i figli avuti con la propria compagna, e madre biologica, attraverso la procreazione assistita «legittimamente praticata all’estero». La Consulta insomma ha riconosciuto il diritto dei bambini ad avere due madri registrate all’anagrafe nel…
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Rassegna di giurisprudenza → 27/05/2025 Giurisprudenza: la rassegna della settimana dal 26 al 30 maggio Questa settimana: PMA: incostituzionale il divieto per le coppie donne omosessuali di riconoscere entrambe come proprio il figlio nato in Italia da tecniche praticate legittimamente all’estero; suicidio medicalmente assistito: il requisito del trattamento di sostegno vitale non è in contrasto con la costituzione; illegittimo il cambio di mansioni per incompatibilità ambientale, indennità di…
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Con la sentenza n. il Giudice delle leggi ha dichiarato – in riferimento agli artt. 2 , 3 e 30 Cost. – l’illegittimità costituzionale dell’ art. 8 della legge n. , nella parte in cui non prevede che pure il nato in Italia da donna che ha fatto ricorso all’estero, in osservanza delle norme ivi vigenti, a tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) abbia lo stato di figlio riconosciuto anche della donna che, del pari, ha espresso il preventivo consenso al…
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Mamme arcobaleno, il Viminale chiede la cancellazione della madre non biologica dall'anagrafe civile
Nonostante ci sia una sentenza della Consulta che definisce “incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da procreazione medicalmente assistita (la Pma) legittimamente praticata all’estero”, ieri mattina (26 maggio) nell’aula della Corte d’Appello civile di Venezia – dov’erano in discussione le impugnazioni della Procura generale del Veneto e del ministero dell’Interno contro la…
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L’ufficio studi del Comune di Torino verifica la possibilità di applicare retroattivamente la sentenza della Corte Costituzionale , che ha dato il via libera alla trascrizione del nome della madre di intenzione del bimbo nato in Italia con la procreazione medicalmente assistita praticata in un Paese in cui è lecita. Una via che sembra praticabile, visto che la Corte ha stabilito che il diritto del minore si applica dalla nascita .
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TORINO – Le registrazioni anagrafiche dei figli e delle figlie delle coppie omogenitoriali potranno riprendere immediatamente, almeno nei casi in cui si tratti di coppie di madri. A dichiararlo è stato il sindaco Stefano Lo Russo, rispondendo in Consiglio comunale a Torino a una richiesta di comunicazioni avanzata dal capogruppo del Partito Democratico, Claudio Cerrato. “La questione dei diritti dei figli e delle figlie…
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Procreazione assistita, diagnosi preimpiato e salute riproduttiva per le malattie rare Corte Costituzionale su PMA Eterologa: se effettuata da due donne, entrambe sono riconosciute madri Ecco come la recente sentenza cambia le procedure di riconoscimento della genitorialità Con la recente sentenza n. 68 del 22 maggio 2025, la Corte costituzionale è intervenuta su una questione di grande rilievo etico e giuridico, rappresentata dalla procreazione…
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Fatemi capire. Ho sentito in tv e sui giornali le fanfare euforiche che esultavano per il riconoscimento delle famiglie lesbiche grazie alla nota sentenza della Corte Costituzionale e mi stavo quasi commuovendo sentendo che la cosa più importante era salvare i bambini, finalmente riconosciuti e rispettati nei loro diritti e nei loro affetti. Anzi, per rendere più convincente il pistolotto, e farlo digerire anche ai perplessi, dicevano che si è trattato di riconoscere la realtà, di non negare più la vita e l’evidenza; voi conservatori che…
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In merito alla sentenza della Corte Costituzionale che ha aperto alla possibilità di riconoscere come genitori anche persone non biologicamente legate al minore – come nel caso di famiglie omogenitoriali e donne single che ricorrono a tecniche di procreazione assistita – il giurista Gustavo Zagrebelsky ha elogiato il coraggio e la visione dei giudici: “I giudici della Corte, pur essendo in età avanzata, vedono più lontano di molti altri.
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Una sentenza giusta, ma oggetto di letture distorte. È il giudizio espresso da Augusto Barbera, presidente emerito della Corte costituzionale, sulla recente pronuncia della Consulta che ha riconosciuto la possibilità per la madre intenzionale di vedersi riconosciuta legalmente come genitore del figlio nato da procreazione medicalmente assistita (PMA) praticata all’estero. In un’intervista al Corriere della Sera, Barbera invita a superare la…
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Il 22 maggio 2025 è diventata una data storica per le famiglie arcobaleno d’Italia: con la sentenza numero 68, depositata oggi, la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale il divieto per la “madre intenzionale” di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da procreazione medicalmente assistita (Pma) legittimamente praticata all’estero. La decisione risponde alle questioni sollevate dal Tribunale di Lucca e stabilisce che i…
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«È una sentenza giusta, ma male interpretata. Bisognerebbe smetterla con la propaganda e avere più coraggio». Augusto Barbera, presidente emerito della Corte costituzionale ed ex parlamentare del Pci-Pds), boccia le letture contrapposte della pronuncia della Consulta sul riconoscimento dei figli nati all’estero con procreazione medicalmente assistita da due donne. Di quale coraggio parla?«La legge 40 sulla fecondazione assistita regge sempre meno.
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La Corte Costituzionale ha legalizzato il riconoscimento alla nascita dei figli delle coppie lesbiche. D'ora in poi i bambini nati in Italia dalle coppie di donne grazie alla fecondazione eterologa, fatta nei Paesi in cui è legale, avranno da subito due madri. Con la sentenza numero 68, depositata oggi, i giudici costituzionali sconfessano i disconoscimenti chiesti dal governo Meloni nel 2023 tramite una circolare del…
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