In grande crisi le celebrità dopo il caso Ferragni, crescono i micro-influencer, gettonati dagli utenti perché genuini, trasparenti e autentici. Ecco perché le aziende stanno cambiando modo e abitudini dei loro investimenti
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Influencer, ora non ti servono più un botto di follower per guadagnare bene. Dopo la Ferragni cambia tutto quanto. La parola è entrata ormai nel nostro vocabolario anche se molti puristi inizieranno al solo pensiero a riguardo a storcere in men che non si dica il naso. Fatto sta che quello che sta accadendo per il termine influencer, perché è di quello che stiamo espressamente parlando, è già successo in passato, nonché in…
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Ma quanto guadagnano, gli influencer, per un singolo post o story? La risposta cambia in base a due fattori: l'ampiezza del proprio seguito, unitamente al tasso medio di coinvolgimento (engagement), e il social di riferimento. A offrire una tabella dettagliata dei compensi medi in base a questi elementi è stata la società di marketing DeRev. Come si può notare, già i piccolissimi, i cosiddetti nano-influencer che hanno al massimo 10.000 follower, riescono a guadagnare qualche…
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– Se i compensi calano per gli influencer, ma il mercato nel suo complesso cresce, quali sono le piattaforme, secondo l’aggiornamento della tradizionale indagine della società di marketing digitale De.Rev, che vanno meglio e quali quelle che calano? Vediamo titolo per titolo. Facebook Instagram TikTok YouTube Altre piattaforme e tendenze Quanto vale un post sui socialMissing Credit Facebook La piattaforma è da tempo in fase calante sul fronte dell’influencer marketing.
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Il mondo degli "influencer" è di certo uno di quelli più ambiti dai ragazzi al giorno d'oggi: essere pagati per pubblicare contenuti di qualunque genere, da video a foto, è in cima alla lista dei desideri di tanti, anche se di recente l'ambiente è stato scosso da una serie di noti casi, non da ultimo la vicenda che ha visto coinvolta Chiara Ferragni. Si tratta di un ambiente complesso, per definire il quale non è possibile fare un'unica considerazione, dato che intervengono una…
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Secondo il listino annuale di DeRev il mercato cresce, ma i compensi per singolo contenuto calano, in particolare per i grandi profili celebrity Il mercato degli influencer cresce, chiudendo il 2023 con un indotto di 348 milioni di euro, che secondo le stime arriverà a 375 milioni (+8%) nel 2024, pari a una quota compresa tra il 5% e l'8% della spesa complessiva in digital advertising. I compensi per singolo post, e in particolare per i giga-influencer, tuttavia, calano, in…
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Quanto si guadagna a produrre contenuti social in Italia? Diamo un'occhiata al Listino redatto da DeRev, che svela i compensi degli influencer. L’apertura del vaso di Pandoro ha portato sotto gli occhi di tutti il presunto declino degli influencer – o almeno la declinazione che potremmo definire più grossolana e, perché no, a tratti anche un po’ becera: quella che prima di essere creatrice di contenuti è ostentatrice di prodotti.
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– Dall’influencer economy alla creator economy. L’ormai tradizionale aggiornamento che DeRev, società di strategia, comunicazione e marketing digitale, dedica ogni anno al suo Listino dei compensi degli influencer in Italia – pubblicato per la prima volta nel 2021 – mette in luce un quadro molto nitido: il mercato cresce, ma con numerosi distinguo. Aumentano nel numero e nei guadagni i creator più piccoli a scapito dei grandi nomi e le piattaforme coinvolte nel giro di…
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Il caso Ferragni-Balocco sembra aver segnato un punto di svolta nel mercato degli influencer. I brand stanno ora preferendo i cosiddetti “nano-influencer”, caratterizzati da una base di follower più piccola ma molto più fedele. Questo cambiamento nel panorama dell’economia dell’influenza è confermato da DeRev, una società di strategia, comunicazione e marketing digitale che annualmente pubblica il listino dei compensi degli influencer in Italia
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Dall’influencer economy alla creator economy, quanto guadagnano gli influencer? Secondo il report annuale di DeRev, società di strategia, comunicazione e marketing digitale, il mercato dell'influencer marketing in Italia è in crescita, ma con forti distinguo. Crescono i creator più piccoli a scapito dei grandi nomi, mentre le piattaforme protagoniste si riducono a tre (Instagram, TikTok e YouTube) con l'aggiunta di un nuovo player in ascesa: LinkedIn
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Dall’influencer economy alla creator economy. DeRev, società di strategia, comunicazione e marketing digitale, ha stilato anche quest’anno un listino dei compensi degli influencer in Italia, che mette in luce un quadro ben delineato: aumentano nel numero e nei guadagni i creator più piccoli a scapito dei grandi nomi. A portare il mercato in questa direzione potrebbero aver influito le vicende di cronaca, come il Pandoro-Gate che ha visto coinvolta Chiara Ferragni
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Influencer e guadagni dopo il pandoro-gate Che la vicenda del pandoro-gate in cui è coinvolta Chiara Ferragni avrebbe cambiato il mondo dell’influencer marketing era chiaro sin dall’inizio. E poco dopo la notizia della multa dell’Antitrust, diverse fonti tra giornalisti ed analisti avevano previsto che nei mesi successivi si sarebbe registrato un cambiamento notevole per quanto riguarda le pubblicità e i guadagni sui social media
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YouTube resta la piattaforma più redditizia, Instagram quella dove l’Influencer marketing cresce di più e i guadagni si confermano; Facebook sulla via del tramonto, X già fuori dal radar dell’influencer marketing, ma arriva LinkedIn. Dall’influencer economy alla creator economy. Il tradizionale aggiornamento che DeRev, società di strategia, comunicazione e marketing digitale, dedica ogni anno al suo Listino dei compensi degli…
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Il “caso Balocco”, che ha visto al centro di un procedimento giudiziario Chiara Ferragni e il suo team ha, in qualche modo, ridefinito il quadro degli influencer e dei loro guadagni? La risposta è sì. A fare una analisi dettagliata è l’agenzia DeRev. Il dato positivo è che nel 2024 il mercato degli influencer sui social network cresce, ma con numerosi distinguo. Aumentano nel…
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Conta più la qualità che la quantità dei follower e le aziende hanno iniziato a preferire la creator economy all’influencer economy. È questo il quadro dell’ultimo aggiornamento annuale sui compensi degli influencer in Italia pubblicato da DeRev, società di strategia, comunicazione e marketing digitale, che evidenzia una crescita generale condita da una nuova concezione complessiva del mercato. In particolare, chi ha voluto pubblicizzare i propri prodotti ha preferito nel 2024 ai grandi nomi i creator più piccoli, ripartendo tra loro il…
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Il caso Ferragni-Balocco sembra davvero aver segnato uno spartiacque nel mercato degli influencer. I brand sono ormai meno orientati verso i grandi nomi e più sui personaggi minori, i cosiddetti "nano-influencer". Nel grande mare dell'influecer economy, questi ultimi si distinguono per schiere di follower meno numerose ma più fedeli e possono quindi offrire alle aziende "target più profilati e un grado superiore di fiducia da parte della propria community, che si…
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L’istantanea dell’andamento dell’influencer economy in Italia viene dalla notizia della chiusura del negozio del brand Chiara Ferragni tra corso Como e piazza Gae Aulenti a Milano. L’indiscrezione (del settimanale Chi) vuole il flagship store - aperto in pompa magna nel 2017, con tanto di foto e video sui social durante i preparativi e fan davanti alle vetrine per farsi immortalare con l’influencer - in procinto di abbassare la…
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Da 5 a 10mila euro per una storia su Instagram, 10-20mila per un post su TikTok e da 25 a 75mila per un video su YouTube. In media e per i creator più grandi, anche se sappiamo ormai che per un contenuto sponsorizzato e condiviso sui social c’è chi può arrivare a chiedere anche molto, molto, molto di più. Anche un milione di euro. Per più o meno tutti gli altri valgono le cifre che si ricavano dal nuovo listino dei prezzi…
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