Il crollo del Francis Scott Key Bridge di Baltimora, avvenuto lo scorso 26 marzo, ha lasciato sgomento il mondo intero e ha causato notevoli disagi anche nel settore dell'industria automobilistica. Secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale infatti, i veicoli rappresentano la prima categoria per volume di carico, con una percentuale del 30,9 che comprende auto, camion e mezzi a due ruote. De Meo scrive una "Lettera all'Europa" e fa il punto sull'elettrificazione Le stime…
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Baltimora, monumento onora i lavoratori uccisi dal crollo del Key Bridge 02 aprile 2024 Un monumento in memoria degli operai uccisi dal crollo del ponte Francis Scott Key, a Baltimora la scorsa settimana. Vicino al memoriale sono state collocate bandiere, croci e caschi da cantiere. Due lavoratori sono sopravvissuti, due corpi sono stati trovati in un pick-up sommerso nel fiume e si presume che altri quattro uomini siano morti.
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Savona. "Come si vede, per Baltimora, il percorso della nave dall’accosto al punto critico (ponte) è di circa 5 km; per Vado il percorso dall’accosto al rigassificatore è di circa 4 km. Dal porto di Savona la distanza è di meno di 5 km. La portacontainer Dali ha una portata di 9000 container, simile a quelle che operano su Vado. Non sappiamo ancora i motivi del disastro ma è certo che la…
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Sei le vittime, due corpi recuperati nelle acque del fiume Un monumento in memoria degli operai uccisi dal crollo del ponte Francis Scott Key, a Baltimora la scorsa settimana. Vicino al memoriale sono state collocate bandiere, croci e caschi da cantiere. Due lavoratori sono sopravvissuti, due corpi sono stati trovati in un pick-up sommerso nel fiume e si presume che altri quattro uomini siano morti.
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Uno dei temi più volte sottolineati dall’ampio fronte del no che a Savona si batte contro l’arrivo di una nave rigassificatrice a 4 chilometri dalla costa, fra Savona e Vado Ligure, è sempre stato il pericolo rappresentato da una posizione molto vicina all’ingresso del porto di Vado e quindi alle rotte delle navi. Il recente disastro accaduto a Baltimora, dove la portacontainer Dali, senza controllo per…
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Le catastrofi rivelano la struttura della società in cui viviamo, come aveva già intuito lo scrittore americano Thornton Wilder nel 1928 scrivendo Il ponte di San Luis Rey, ambientato nel 1714, ai tempi del dominio spagnolo in Perù. È passato quasi un secolo dalla pubblicazione del romanzo ma ancora ci ostiniamo a etichettare immensi disastri come fenomeni naturali o incidenti imprevedibili. LA DISTRUZIONE del ponte Francis Scott Key a Baltimora, la settimana scorsa, non aveva invece nulla di imprevedibile, di casuale, di strano: è avvenuta al…
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Grace Ocean Private, con sede a Singapore, è formalmente proprietaria della Dali. Synergy Marine Pte Ltd., anch’essa con sede a Singapore, è il gestore della nave Baltimora – Il proprietario e il gestore della portacontainer che si è schiantata contro il Francis Scott Key Bridge di Baltimora prima che crollasse la scorsa settimana, hanno presentato oggi un’istanza al tribunale chiedendo di limitare la propria responsabilità legale per il…
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È già iniziata la corsa contro il tempo delle autorità per aprire un canale alternativo che colleghi il porto di Baltimora alle rotte commerciali globali.Lo scalo in gran parte irraggiungibile dalle navi cargo e portarinfuse a causa del crollo del Ponte Francis Scott Key dopo lo schianto della nave Dali avvenuto una settimana fa è infatti cruciale per le importazioni e le esportazioni di una vasta quantità di beni e materie prime.
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Proseguono a Baltimora i lavori di rimozione dei resti in acciaio e cemento del ponte Francis Scott Key crollato dopo essere stato urtato da una nave mercantile martedì scorso provocando la morte di 6 operai. In azione anche squadre di sub che stanno ispezionando le parti della struttura sott'acqua. Ogni parte del ponte rimossa dall'acqua verrà sollevata su una chiatta e portata a valle fino al centro logistico Tradepoint Atlantic, dove sarà ispezionata, ha detto il contrammiraglio della guardia…
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Sono utilizzate sette gru galleggianti, dieci rimorchiatori, nove chiatte e otto navi Baltimora – Sono iniziati i lavori di rimozione di un sezione del ponte di Baltimora crollato martedì scorso dopo lo schianto di una nave portacontainer. L’inchiesta sulla tragedia viene condotta dal National Transportation Safety Board (che ha ripreso l’area dell’incidente con i droni), un’agenzia investigativa indipendente del governo degli Stati Uniti che ha il…
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Il crollo del Francis Scott Key Bridge di Baltimora ha un impatto forte anche sull'industria automobilistica. L'incidente che ha provocato sei morti ed è avvenuto il 26 marzo 2024, quando la nave portacontainer Dali, fuori controllo, ha urtato un pilone provocando il collasso della struttura, è destinato ad avere effetti lunghi. Basti analizzare le macrocategorie movimentate dalle navi in arrivo e in partenza da Baltimora, nel Maryland
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L'incidente occorso nel porto di Baltimora (Maryland) la mattina del 26 marzo, in cui una nave portacontainer – la Mv Dali – ha urtato il pilone di un ponte provocandone la completa distruzione, ha causato il blocco di quell'importante scalo marittimo della costa orientale degli Stati Uniti. Oltre alla tragedia in termini di vite umane, la chiusura del porto ha determinato un danno economico ancora da valutare nella sua interezza, ma soprattutto ha bloccato sui moli…
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Una chiatta si è schiantata contro un ponte nello stato americano dell'Oklahoma. Lo riportano le autorità locali, specificando che l'incidente non ha causato vittime e il traffico è stato prima bloccato e poi riaperto dopo i controlli di sicurezza. Secondo quanto pubblicato dal Dipartimento dei Trasporti dell'Oklahoma (Okdot) sul suo account X, l'autostrada Us 59 era stata chiusa sul fiume Arkansas a sud di Sollisaw a causa della collisione.
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Le immagini usate per sostenere la teoria del complotto sono state generate con l’Intelligenza Artificiale Come spesso accade a seguito di un evento importante, vengono diffusi contenuti volti a far credere che i Simpsons avessero previsto tutto. Questa volta tocca al crollo del ponte Francis Scott Key a Baltimora dopo la collisione con una nave mercantile. Circola un’immagine raffigurante Homer Simpson mentre osserva un mercantile mentre sprofonda dopo aver…
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Secondo i Lloyd's di Londra il crollo del ponte di Baltimora abbattuto dalla portacontainer Dali potrebbe essere la "più grande perdita assicurata marittima mai vista", maggiore forse di quella della Costa Concordia. Oltre alle sei persone morte e alla cancellazione di un’importante arteria stradale, a base di questa valutazione c’è il blocco dell’accesso a un’infrastruttura importante come il porto di Baltimora, con navi rimaste bloccate al suo interno e altre che non possono approdarvi.
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Nelle prime ore di martedì mattina, la catena di approvvigionamento globale e un'importante infrastruttura costiera degli Stati Uniti si sono scontrate nel peggiore dei modi. A Baltimora, un'enorme nave portacontainer, la Mv Dali, si è schiantata contro un pilastro del ponte Francis Scott Key, facendone crollare la campata centrale nel fiume Patapsco e interrompendo il collegamento tra il porto della città e l'oceano Atlantico.
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Il problematico caso del Francis Scott Key Bridge di Baltimora, collassato dopo l'impatto con una nave portacontainer, la Dali nella giornata del 26 marzo, ha mostrato apertamente il drammatico stato in cui si trovano le infrastrutture negli Stati Uniti. Lo ricorda Politico.com, sottolineando come incuria e scarsa manutenzione siano alla base della fragilità della rete connettiva che tiene uniti gli
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Ora, a finire sotto i riflettori è l'incidente alla porta-container Dali, scontratasi con il ponte Francis Scott Key di Baltimora. Al di là della drammaticità dell'evento, la domanda essenzialmente è una: con lo scalo chiuso al traffico navale, e una riapertura totale che potrebbe richiedere addirittura mesi, quali saranno le ripercussioni sulle citate catene e sul commercio globale? Bella domanda.
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Almeno tre miliardi di dollari. A tanto dovrebbe ammontare, secondo le prime stime, il conto a carico degli assicuratori per il disastro del ponte Francis Scott Key di Baltimora. Ci sono da ripagare il costo di ricostruzione dell’infrastruttura e le perdite, al momento molto difficili da quantificare, causate dal blocco del porto. Inoltre scatteranno i risarcimenti per le 6 vittime dell’incidente. Nel…
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“Una perdita assicurativa multimiliardaria” . Il crollo del ponte Francis Scott Key a Baltimora, che è costato la vita ad almeno sei persone, potrebbe rivelarsi l’evento più grave, a livello di risarcimenti, mai registrato per le compagnie in ambito marittimo. A lanciare l’allarme è stato John Neal, amministratore delegato dei Lloyd’s di Londra, che nell’ambito della presentazione dei conti 2023 del gruppo inglese ha precisato come, in ogni caso, “sia un po’ troppo presto per…
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Di Viviana Mazza I dispersi stavano lavorando per riparare l’asfalto ed erano in pausa L’incidente di Baltimora DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE NEW YORK - «Voglio che uno di voi ragazzi vada sul lato Sud, uno di voi invece sul lato Nord. Fermate tutto il traffico diretto al Key Bridge. C’è una nave in arrivo che ha appena perso la capacità di sterzare, dobbiamo fermare tutto il…
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