Chiusura in rialzo per Borse europee, spinte dalla scommessa che sia presto trovato un accordo sul fronte dei dazi tra Stati Uniti e resto del mondo, Cina compresa. A favorire l’ottimismo è stato l’accordo raggiunto tra Usa e Gran Bretagna. Nei prossimi giorni, inoltre, dovrebbero tenersi in Svizzera colloqui tra Cina e Stati Uniti. Sul fronte delle banche centrali, se ieri la Federal Reserve ha lasciato invariato il costo del denaro, oggi la Banca centrale inglese ha deciso di tagliare i tassi dello 0,25%.
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Milano guida i rialzi in Europa grazie alle banche e alle trimestrali. Intesa Usa-Regno Unito sui dazi spinge i mercati, Londra unica in calo L’accordo sui dazi tra Regno Unito e Stati Uniti ha portato oggi una ventata di ottimismo sui mercati, consentendo ai listini europei di chiudere in rialzo e anche a Wall Street di muoversi intonata nella prima metà della giornata. Su tutte le piazze…
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Seduta positiva a Milano (+1,71%) come per le altre Borse dove ha prevalso per tutta la giornata, per migliorare ancora nel finale dopo gli annunci di Trump, un clima di ottimismo su una soluzione ai dazi grazie all'accordo fra Usa e Uk. Ha brillato è stata Prysmian (+5,82%) grazie ai risultati migliori delle stime, gli automobilistici Stellantis e Iveco (+4,98% e 3,61% rispettivamente) e Bper che sull'onda della trimestrale (+3,43%) ha trascinato anche le altre banche.
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Banco Sabadell Infineon Maersk Euro / Dollaro USA oro Francoforte Londra Parigi (Teleborsa) (Teleborsa) - Seduta in rally a Piazza Affari, che si allinea alla giornata strepitosa delle borse europee, con gli investitori che si trovano a valutare un gran numero di trimestrali, mentre il presidente Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti hanno ottenuto un accordo commerciale globale con il Regno Unito, che rappresenta il primo degli accordi promessi con paesi in tutto il mondo.
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Le Borse europee accelerano alla metà seduta: Milano, Francoforte e Parigi guadagnano oltre un punto. Tra i settori più caldi tecnologici, industriali e auto, dopo il via libera al Parlamento Europeo alla proposta di revisione del regolamento sulle emissioni di Co2 per i produttori. La mossa della Fed, che tiene i tassi fermi, mettendo però in guardia sulla possibile crescita dell'inflazione, sembra essere ben digerita.
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