Dicono di essere estranei a questa vicenda, di non aver mai visto quella statua a forma di elefante, quella che ha ucciso Chiara Jaconis. Hanno ribadito di essere vicini alla famiglia della turista padovana, hanno fornito la propria collaborazione agli inquirenti, mettendo a disposizione la propria abitazione per i rilievi balistici, ma anche i propri pc e telefonini per altri accertamenti, ma restano fermi su un punto: «Nostro figlio non c’entra.
Leggi
Non sarebbe stata la prima volta, che da quell’appartamento piovevano oggetti in strada. Su questa ipotesi investigativa poggia, al momento, l’inchiesta sulla morte di Chiara Jaconis, la 30enne turista morta martedì a Napoli. Il 15 settembre la giovane è stata colpita alla testa dal frammento di un oggetto di arredamento. Verosimilmente una testa di faraone nera. Stava camminando in via Santa Teresella degli Spagnoli, ai Quartieri Spagnoli
Leggi
Accelerata nell’inchiesta sulla morte di Chiara Jaconis, la 30enne turista padovana colpita alla testa da una statuetta caduta da un balcone domenica scorsa in via Santa Teresella degli Spagnoli, e deceduta dopo due giorni di agonia, Avvisi di garanzia sono stati notificati ai genitori del bambino che avrebbe lasciato cadere la statua di onice nera. Padre e madre sono indagati per omicidio colposo e omesso controllo.
Leggi
Turista morta a Napoli, il padre: "L'avevamo invogliata noi ad andare" 18 settembre 2024 A Napoli è stata organizzata una fiaccolata per Chiara Jaconis, la turista padovana morta dopo essere stata colpita da un oggetto, caduto da un balcone, mentre passeggiava con il fidanzato in vico Sant’Anna di Palazzo. "Voglio ringraziare la sanità, il comune di Napoli e la gente di questo straordinario quartiere.
Leggi
