Le elezioni legislative in Francia, seppure con risultati prevedibili e previsti poi dai sondaggi, hanno comunque rappresentato uno shock per l’opinione pubblica democratica non solo francese, essendosi materializzata una situazione che serpeggiava da tempo, legata a una avanzata forte e costante della destra estrema in diversi paesi europei. Il Rassemblement National di Marine le Pen arriva al 33,2%, il partito del presidente Macron si ferma al 20,2%, la…
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Verso il secondo turno di Antonio Cardarelli 3 Luglio 2024 11:18 LE PREVISIONI SUI SEGGI PARLAMENTO APPESO RICEVI GRATIS LE NOTIZIE IN ANTEPRIMA RICEVI GRATIS LE NOTIZIE IN ANTEPRIMA IPOTESI LAGARDE L’ipotesi di un governo tecnico si fa strada in Francia. E cominciano già a circolare i nomi dei possibili premier. A pochi giorni dal secondo turno, previsto domenica 7 luglio, i patti di desistenza sembrano aver avuto l’effetto sperato dal presidente Macron, ma il futuro è…
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"La Francia è cambiata", ma né Macron né Mélenchon sono stati in grado di capirlo. E così, "in questa tornata elettorale tanto importante hanno pensato di poter fare una chiamata alle armi rifacendosi a parole d'ordine vecchie di 20, 30 anni". A fronte di questo, Marine Le Pen negli
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Ascolta ora 00:00 00:00 Guai a pronunciare la parola «dimissioni» all'Eliseo. Mai farlo pubblicamente. Anche solo in via ipotetica. Neppure dopo la sonora batosta presa dalla compagine del presidente al primo turno. Terza, senza appello. Ma se è un decano del giornalismo politico francese come Alain Duhamel a farlo, conoscitore senza pari dei corridoi della politica d'Oltralpe, significa che il vaso di Pandora è stato aperto.
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Emmanuel Macron? "Ha sbagliato i conti". Marine Le Pen? "Gioca a fare la moderata ma non lo è". Il Nouveau front populaire? "Neppure Raphaël Glucksmann e Jean-Luc Mélenchon sembrano crederci molto". Per Yves Mény, l’81enne politologo francese insignito in patria della Legione d’onore e in Italia dell’Ordine al Merito della Repubblica, il ballottaggio in arrivo potrebbe davvero proiettare l’estrema destra al governo del Paese, magari con qualche…
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«Il nostro processo di aggregazione è molto più avanti di quello che le forze alternative alla destra stanno compiendo adesso in Francia», rivendica Nicola Zingaretti, l’ex segretario del Pd che sul cosiddetto campo largo, antesignano del fronte popolare transalpino, ci ha (quasi) rimesso le penne. Riunito col gruppo di S&D a Strasburgo in vista del voto su von der Leyen, plaude all’apertura …
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Un governo «delle forze repubblicane» per Gabriel Attal, «allargato» per Edouard Philippe, «provvisorio e repubblicano» per il gollista Xavier Bertrand, di «unione (non di unità) nazionale» per Jordan Bardella, o di «federazione di progetti» per Emmanuel Macron, senza contare l’opzione ultima, il governo tecnico che i francesi chiamano “all’italiana”, cercando un Monti o un Draghi per garantire un…
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Sono stati i giorni della delusione e della rabbia, ma anche quelli della speranza. Lunedì mattina i parigini si sono svegliati sotto un cielo lattiginoso, che copriva il sole che ha brillato nelle ultime ore di campagna elettorale. L’edizione speciale di Le Monde annunciava secca che «la destra estrema è alle soglie del potere». A illustrare il titolo un’immagine dell’esagono quasi completamente coperta di marrone, il colore che nell’infografica del quotidiano progressista rappresenta il Rassemblement National guidato da…
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L’equazione si annunciava complicata, ma sembra essere stata in gran parte risolta. Il primo turno delle elezioni legislative francesi ha sancito un numero di ballottaggi «triangolari» senza precedenti nella storia della 5a Repubblica: ben 306 seggi da assegnare dopo un secondo turno a tre candidati che, alla fine, si sono ridotti a poco più di un centinaio, in seguito alle «desistenze» per sfavorire l’elezione di deputati d’estrema destra.
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Chi si gioca la faccia, chi l’intera carriera politica. La Francia dei duelli al secondo turno delle elezioni politiche, domenica prossima, è un carosello di volti notissimi e sconosciuti alla ribalta, ogni vittoria o sconfitta suscettibile di cambiare gli equilibri del nuovo Parlamento. attenzione al ritorno in campo dell’ex numero uno François Hollande, il presidente della Repubblica (2012-2017) che ha retto con solidità il Paese durante l’onda atroce delle stragi islamiste, e che…
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Per le elezioni legislative francesi, in vista del secondo turno, si ritirano 218 candidati: alle 18, ora fissata come termine per la presentazione delle liste in Francia, sono state 218 le desistenze in funzione anti-Rassemblement National.
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Secondo le Monde sono 218 i candidati nelle circoscrizioni dove ci sarebbe stato un ballottaggio a tre o a quattro che si sono fatti da parte per favorire il candidato con maggiori probabilità di vittoria sul rivale del partito di estrema destra, più vicino che mai al governo PUBBLICITÀ I partiti francesi si sono accordati in fretta e furia martedì per cercare di bloccare una vittoria schiacciante dell'estrema destra di Rassemblement national nel secondo turno…
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Mentre centinaia di dotti commentatori si arrovellano il cervello per analizzare il voto in Francia e le strategie di desistenza di Macron e sinistra, l’analisi migliore - vista dal centro - la fa Pier Ferdinando Casini: “Se l’alternativa alla Le Pen è il Fronte popolare con tanto di foto di neoeletti col pugno chiuso, siamo fritti…”. È questo il motivo per cui, al netto dei 218 ritiri dai “triangolari” nei collegi, non è detto che poi gli elettori di centro…
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Dopo l'avanzata del Rassemblement National al primo turno si sono moltiplicati gli appelli alla "desistenza" per favorire gli aspiranti deputati che avrebbero più possibilità di battere i lepenisti Schierato in Francia il 'fronte anti Le Pen'. Sarebbero 218 i candidati che si sono ritirati in vista del secondo turno delle legislative del 7 luglio in Francia. Alle 18 di oggi 2 luglio, ora ultima per presentare o meno la candidatura in vista del voto di domenica…
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Alla fine, il contatore delle desistenze – le candidature ritirate per costruire un fronte repubblicano in funzione anti Rassemblement National – si è fermato a quota 218, e hanno contribuito sia il Nouveau Front Populaire (l’alleanza di sinistra) sia il campo presidenziale (seppure con alcune sfumature). Questo significa che ora, per il partito di Marine Le Pen, la battaglia per ottenere la maggioranza assoluta all’Assemblea…
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"Secondo me il voto non definirà nulla": Lucio Caracciolo lo ha detto nello studio di David Parenzo a L'Aria che tira su La7 a proposito delle elezioni in Francia. Il secondo turno è in programma domenica 7 luglio. "Ovviamente non sappiamo quale sarà il risultato - ha sottolineato il direttore della rivista di geopolitica Limes - ma qualunque sarà il risultato, ci sarà mezza Francia contro, non solo sulle opinioni ma in piazza.
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Nell’attuale panorama politico francese, martoriato da una serie di eventi elettorali che hanno messo in evidenza un clima di profonda polarizzazione, si assiste a manovre politiche di notevole rilievo in vista del secondo turno delle elezioni legislative. In questo contesto, la figura di Marine Le Pen e del suo Rassemblement National (RN) emerge prepotentemente, catalizzando l’attenzione in vista delle mosse tattiche degli avversari macroniani e del Fronte Popolare.
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Alle 18, ora fissata come termine per la presentazione delle liste in Francia in vista dei ballottaggi di domenica prossima, sono state 218 le desistenze in funzione anti Rassemblement National. Restano quindi in piedi 81 triangolari e 2 quadrangolari. .
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Autore François Hublet Data 2 Luglio 2024 Salva Salvato Versione pdf Condividi Iscriviti per scaricare la versione pdf di questo articolo La proiezione che segue è stata elaborata sulla base dei risultati del primo turno (pubblicati dal Ministero dell’Interno), del conteggio dei ritiri effettuato da Le Monde e delle matrici di transizione tra il primo e il secondo turno pubblicate da Cluster 17 il 28 giugno.
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Una vera beffa per Emanuel Macron, cercava il colpo di reni, il chiarimento popolare dopo la Caporetto delle europee e invece è uscito dal primo turno delle legislative con le ossa rosse, lo sguardo nel vuoto e l'ossessione maniacale di arginare l'onda blu di Marine Le Pen con una
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– Domenica 7 luglio in Francia si vota per il secondo turno delle elezioni legislative dopo il successo dell’estrema destra di RN al primo turno, davanti al blocco delle sinistre e al centro (arrivato terzo). Non è detto però che il Rassemblement National di Marine Le Pen abbia la strada spianata. La strategia e gli appelli messi in campo dai rivali rispondono tutti alla stessa logica: unirsi per fare fronte comune contro la deriva della destra.
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Il blocco repubblicano contro l’estrema destra in Francia ha trovato la sponda di 218 candidati. Nonostante le tensioni e le ambiguità dello stesso Emmanuel Macron, 130 aspiranti deputati del Nuovo fronte popolare a sinistra e 82 del partito presidenziale Ensemble hanno deciso di fare un passo indietro. Sono i volti arrivati terzi al primo turno delle legislative nei singoli collegi e si ritirano per far…
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Bardella vuole la poltrona da premier e sa come dirlo (e forse anche come prendersela). Lo sa bene l'oltre milione di follower che lo segue sui social ogni giorno, lo sanno bene le persone che lo seguono ai suoi comizi gridandogli “ti amo”, scoppiando anche in lacrime, all'occorrenza, seguendolo come si fa con gli idoli negli stadi e nelle discoteche. Sì, qualche comizio il candidato premier di Marine Le Pen lo ha organizzato anche in discoteca con tanto di canzoni di…
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Di Guglielmo Gallone La destra domina alle urne, la sinistra regna nelle piazze. Il primo turno delle elezioni francesi certifica la polarizzazione del Paese che in democrazia, spesso, è sinonimo di instabilità. La Francia appare sempre più segnata da una divisione generazionale (come registrato da Ipsos, il 48 per cento dei francesi tra i 18 e 24 anni ha votato per l’alleanza di sinistra) e da una divisione geografica (Parigi e le città si confermano baluardo della sinistra, mentre nel resto del Paese…
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Il puzzle politico francese è destinato a influenzare l'arena politica dell'Ue. Una coabitazione o un governo di minoranza potrebbero rallentare gli impegni su questioni fiscali e altre misure urgenti. Bisogna vedere se l'asse franco-tedesco reggerà PUBBLICITÀ Le elezioni legislative francesi avranno un impatto sulla politica dell'Ue negli anni a venire. La vittoria dell'estrema destra, la sconfitta elettorale della maggioranza del presidente Emmanuel Macron e la relativa…
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Il Rn passa all'incasso dopo il disastro neoliberale. Il Nfp tiene, ma si trova davanti alle prospettive incerte dell'«unità repubblicana». Con questo scenario bisognerà fare i conti La dimensione del successo del Rassemblement National (Rn), il voto alle sinistre, la sconfitta di Emmanuel Macron sono ormai noti e i risultati del primo turno delle legislative francesi sotto gli occhi di tutti. La riconfigurazione della politica francese, quali che siano i risultati del secondo turno, si produrrà con conseguenze sull’intera Europa, in particolare se il Rn dovesse…
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Zuppa di Porro 2 luglio 2024 Ancora sulla Francia, con la sinistra che punta alla desistenza e la Leloni che dice Forza Le Pen. Le Borse non crollano: Il Sole e Il Foglio spiegano perchè sperano che, alla fine, Le Pen perda. Trump immune. Il concordato non funziona e il Fatto sbarella. Maltempo cosa insegna by Facci. Nomine europee più vicine per Il Giornale. Piantedosi grandissimo sui cori antisemiti.
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