La decisione della gip di Verona Livia Magri di respingere la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura per l’agente della Polfer indagato per l’omicidio di Moussa Diarra ha mandato su tutte le furie il Siulp, il sindacato italiano unitario dei lavoratori della polizia. In un durissimo comunicato, il segretario veronese Davide Battisti si scaglia in maniera netta contro la giudice. «L’ordinanza sostiene la tesi che le attività di indagine presentino molteplici anomalie – si legge -.
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Parlano, le 54 pagine dell’ordinanza firmata dal gip Livia Magri in cui si motiva il diniego alla richiesta di archiviazione per A.F., l’assistente capo della polizia ferroviaria accusato di omicidio colposo per aver ucciso nel piazzale della stazione di Porta Nuova, il 20 ottobre 2024, Moussa Diarra. Ma anche in cui si manifesta «la necessità» che quel poliziotto e il collega che era con lui quella mattina, R.
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Rigetto della richiesta di archiviazione per l’agente della Polfer che la mattina del 20 ottobre 2024 sparò, uccidendolo, Moussa Diarra: il fascicolo torna al secondo piano di Palazzo di Giustizia. «L’ordinanza del gip Livia Magri non è ancora stata depositata in Procura», esordisce il procuratore reggente Rita Caccamo, «e il pm (ma sottolinea che il fascicolo non è ancora stato riassegnato) ne è venuto a conoscenza attraverso i media.
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La salma di Moussa Diarra, il ventiseienne ucciso davanti alla stazione il 20 ottobre del 2024, tornerà in Mali, dalla sua famiglia, a maggio. Forse già a metà mese. Prima però verrà organizzata una celebrazione a Verona (ancora da decidere dove e quando), dal comitato Verità e giustizia per Moussa. Negli ultimi giorni è ripartita la raccolta fondi per poter trasferire la salma del ragazzo: «Non facile organizzare», spiega Rachele Tomezzoli del Comitato, «ci sono tanti…
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Il Siulp, Sindacato italiano unitario lavoratori Polizia, in una nota firmata dal segretario provinciale di Verona, Davide Battisti, critica l'ordinanza della gip del Tribunale scaligero, Livia Magri, che ha respinto la richiesta di archiviazione per l'agente della Polfer indagato per il caso di Moussa Diarra, il migrante maliano 26enne ucciso il 20 ottobre 2024 con un colpo di pistola. La giudice ha disposto ulteriori approfondimenti, ipotizzando il reato di depistaggio per l'agente e…
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Dal rifacimento della perizia balistica, all’acquisizione degli ordini di servizio, sono 12 gli approfondimenti investigativi ordinati dalla gip Livia Magri alla Procura di Verona per fare luce sulla morte di Moussa Diarra. Ma il provvedimento con cui è stata respinta la richiesta di archiviazione del fascicolo per omicidio colposo, ed è stato disposto di indagare per depistaggio sia l’agente che sparò al richiedente asilo che un collega della Polfer, colpisce in particolare per la…
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“Accogliamo con stupore la decisione del GIP di opporsi alle richieste del pubblico ministero. Se sussiste qualche dubbio è sicuramente necessario effettuare tutti gli approfondimenti del caso perché nessuna incertezza permanga sull’operato dei nostri colleghi. Siamo certi che sapranno dimostrare la correttezza del loro agire in momenti di grande tensione e pericolo”. Lo ha affermato il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, in merito…
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Quel «la richiesta di archiviazione non può trovare accoglimento» che, di per sé, è già un macigno. Per arrivare a quello che, di 54 pagine di ordinanza, è il monolite. «La comprovata inaffidabilità di A. F. e di R.S. (il collega di A. F. che era con lui al momento dei fatti, ndr) nel fornire la ricostruzione dei fatti» determina «la necessità» che siano iscritti nel registro degli indagati «per il concorso del…
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Una dinamica dei fatti «tutt’altro che chiara», «lacune investigative che devono essere colmate poiché la vicenda presenta plurime ”anomalie”», «scarsamente attendibile appare la consulenza balistica del pm». Sono solo le prime frasi contenute nell’ordinanza con la quale il giudice per le indagini preliminari Livia Magri ha respinto la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura nei confronti dell’agente della Polfer che la mattina del 20 ottobre 2024 affrontò e…
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“Con tutto il rispetto, non ne sentiremo la mancanza”, aveva detto Matteo Salvini, con assoluta mancanza di pietas, poco dopo aver saputo che Moussa Diarra, 26 anni, originario del Mali, era stato ucciso con un colpo di pistola da un agente della Polfer a Verona. Era il 20 ottobre 2024 e quelle parole crearono scalpore. …
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Non si chiude ancora l’indagine per la morte di Moussa Diarra, il 26enne maliano ucciso da un colpo di pistola da un agente della Polfer all'alba del 20 ottobre 2024 davanti alla stazione di Porta Nuova. Quella notte, il maliano aveva seminato il panico in città e aveva cercato di colpire gli agenti della Polizia di Stato intervenuti per riportare l’ordine, scatenando la reazione di un poliziotto che ha aperto il fuoco e lo ha colpito in pieno petto.
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La giudice di Verona non accoglie la tesi della legittima difesa dell’agente Polfer e dispone approfondimenti. Accolta l’opposizione dei familiari: si riapre il caso della sparatoria a Porta Nuova Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati No all’archiviazione. Il caso della morte di Moussa Diarra, ucciso il 20 ottobre 2024 con l’esultanza del vicepremier Matteo Salvini, torna al…
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