Roma, 9 set. Auto e camion carichi di palestinesi e di beni di prima necessità. Immagini da una strada costiera vicino a Nuseirat, nella parte centrale della Striscia di Gaza, con la popolazione in fuga dopo l'intensificarsi degli attacchi israeliani e l'avvertimento del primo ministro Benjamin Netanyahu, che ha detto: "Negli ultimi due giorni, l'aviazione ha abbattuto cinquanta torri. Tutto questo è solo il preludio, la fase iniziale di un'operazione molto più ampia e…
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Sono sbucati dal nulla, hanno colpito e sono scomparsi tra le macerie. L’ultimo agguato condotto da Hamas conferma i timori dei vertici delle forze armate israeliane: l’irruzione a Gaza City rischia di avere un prezzo alto per i soldati, superiore a quello pagato nel resto dell’offensiva scattata all’indomani dei massacri jihadisti 7 ottobre 2023. La campagna che ha devastato la Striscia e costre…
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L’immagine è quella di una tempesta perfetta. Una strage senza fine a Gaza con centinaia di civili palestinesi, uomini, donne e bambini inermi, che ogni giorno vengono uccisi da bombardamenti incessanti o muoiono disperatamente di stenti. Un’occupazione costante e crescente della Cisgiordania da parte dei coloni israeliani, patrocinata dal governo di ultra-destra, impegnato a cancellare per presu…
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I parenti degli ostaggi e i loro sostenitori hanno marciato lungo una delle arterie principali di Gerusalemme verso la residenza del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, cantando e brandendo cartelli che sollecitavano un cessate il fuoco globale. I timori per la sorte degli ostaggi sono aumentati venerdì 5 settembre, il 700esimo giorno di guerra, quando Hamas ha pubblicato un video di propaganda di due ostaggi - Guy Gilboa-Dalal e Alon Ohel - che appaiono scarni ed esausti…
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Il 6 settembre, migliaia di persone hanno manifestato a Gerusalemme e Tel Aviv per chiedere la liberazione degli ostaggi a Gaza. Le famiglie hanno intensificato la campagna pubblica mentre i negoziati di tregua sono bloccati da luglio. Attivisti invocano un accordo diplomatico per liberare i 48 prigionieri rimasti, 20 dei quali sarebbero ancora vivi. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu insiste su un’intesa totale con la resa di Hamas
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Milano, 6 set. – Si stima che decine di migliaia di persone abbiamo preso parte a una manifestazione per un accordo sulla presa di ostaggi fuori dalla residenza del Primo Ministro a Gerusalemme, rendendola una delle più grandi proteste nella capitale sulla questione.Le foto aeree mostrano Paris Square e le strade circostanti gremite di masse di persone che chiedono un accordo; la folla tiene in alto un grande nastro giallo a sostegno degli ostaggi trattenuti a Gaza
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Il cartello con la scritta “700, S.O.S.” non è solo un richiamo ai giorni trascorsi dall’inizio della guerra, ma anche un grido di aiuto. Immagini aeree provenienti da Tel Aviv mostrano una manifestazione simbolica in Piazza degli Ostaggi, dove un gruppo di cittadini israeliani si è radunato attorno a un grande cartello disposto a terra con la scritta: “700, S.O.S.”. L’iniziativa è stata concepita come una performance pubblica per ricordare i 700 giorni…
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“La mia morale non mi permette più di sostenere questa guerra”. "La guerra di aggressione di Benjamin Netanyahu mette inutilmente in pericolo i nostri ostaggi e devasta il tessuto della società israeliana, uccidendo, mutilando, lasciando morire di fame un'intera popolazione di civili di Gaza”. Roy Sommer e Max Kresch sono due giovani riservisti israeliani,…
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Sono passati 700 giorni dall’attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023. In occasione di questa ricorrenza, l'associazione Setteottobre ha diffuso una nota nella quale richiama l’attenzione internazionale sulla sorte degli ostaggi israeliani ancora prigionieri a Gaza. «Alcuni ancora vivi (per quanto?), altri sicuramente già morti», scrive l'associazione, denunciando condizioni di prigionia definite «disumane», fatte di fame, buio e…
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Tel Aviv, 5 set. Immagini aeree mostrano un gruppo di israeliani radunati in Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv con un cartello gigante a terra con la scritta: "700, S.O.S.": a performance per ricordare i 700 giorni di guerra a Gaza dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023. I parenti dei prigionieri ancora detenuti nei territori palestinesi e i loro sostenitori continuano a protestare chiedendo un accordo di cessate il fuoco per il ritorno degli ostaggi e la fine della guerra.
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Israele, in migliaia sotto casa di Netanyahu: chiedono fine della guerra e liberazione degli ostaggi
Gerusalemme, 4 set. Migliaia di israeliani si sono radunati a Gerusalemme per chiedere un accordo per liberare gli ostaggi detenuti da Hamas e mettere fine alla guerra a Gaza. I manifestanti, tra cui le famiglie degli ostaggi, hanno marciato nei pressi della residenza del primo ministro israeliano
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Migliaia di israeliani si sono radunati a Gerusalemme per chiedere un accordo per liberare gli ostaggi detenuti da Hamas e mettere fine alla guerra a Gaza. I manifestanti, tra cui le famiglie degli ostaggi, hanno marciato nei pressi della residenza del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu
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GERUSALEMME – «Sono stato a capo del servizio di sicurezza di Netanyahu prima di lasciare l’intelligence. Ho guidato le proteste contro la riforma giudiziaria e ora sono uno dei leader del movimento che chiede di fermare questa guerra. Conosco bene Bibi e posso dire che non è più la stessa persona, da quattro anni a questa parte ha fatto di tutto per diventare un dittatore moderno, come Putin e E…
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Israele, gruppo di riservisti annuncia che non si presenterà Un gruppo di 365 riservisti contrari alla conquista di Gaza City ha annunciato in una lettera che non si sarebbe più presentato in servizio in caso di richiamo a combattere. L'iniziativa è affiliata al gruppo di sinistra contro la guerra Standing Together. "Siamo oltre 365 soldati, e il numero continua a crescere, che hanno prestato servizio durante la guerra e hanno dichiarato che non si…
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Tutti vogliamo la pace, ma le manifestazioni pro Gaza soffrono del solito strabismo ideologico. Infatti i manifestanti chiedono a Israele di interrompere le attività belliche, ma nessuno chiede a Hamas di fare la sua parte, ovvero di ritirarsi dalla Striscia e liberare gli ostaggi che ancora sono richiusi come topi dei tunnel
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