"Quando la Lega parla di 'regolamenti di conti all'interno dei servizi di intelligence' si riferisce a ciò che leggiamo da giorni sui giornali, non ad altro. In modo particolare stupisce trovare in edicola carte altamente riservate che dalla Procura sarebbero state inviate a giornalisti, peraltro citati a giudizio. Costoro, in base alla legge, non avrebbero dovuto riceverle, ma al massimo prenderne visione.
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Caso Paragon, Ruotolo (Pd): "Attacco alla libertà di informazione" 07 febbraio 2025 "Di questo tema ce ne occuperemo, perché c'è la violazione di dati personali di cittadini europei, e c'è l'attacco alla libertà d'informazione. Noi vogliamo sapere chi ha spiato, per contro di chi e perché. Luca Casarini, di Mediterranea, e Francesco Cancellato, direttore di FanPage, saranno lunedì all'Europarlamento di Strasburgo in conferenza stampa.
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Spyware, Ruotolo (Pd): "Storia inquietante, governo nega l'evidenza" 07 febbraio 2025 "È inquietante questa storia. Luca Casarini di Mediterranea e Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, sono stati spiati illegalmente da questo spyware. E adesso sappiamo che in questo elenco di italiani spiati c'è anche l'armatore Beppe Caccia, armatore proprio di Mediterranea. Noi pensiamo che il governo italiano abbia negato l'evidenza, dicendo 'noi non c'entriamo': tra l'altro la società…
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Spyware, Marmorale (Mediterranea): "Vicenda Paragon è un caso di abuso di potere" 07 febbraio 2025 "Questa vicenda sta cominciando a mostrare il suo vero volto, un reale abuso di potere. Ci sono due dati molto importanti: il primo è che la stessa agenzia che ha rilasciato il software ha interrotto i rapporti con il governo per chiedere conto dell'utilizzo, probabilmente illecito, di questo software, il secondo è che esistono ancora negli organi istituzionali…
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Accade che Matteo Salvini, interpellato sul caso Paragon in conferenza stampa, premetta che "non conosco la società in questione, non c'ho mai avuto a che fare, non ha mai collaborato con realtà a me vicine o conosciute e quindi non so cosa rispondere, onestamente. Bon so se ci fosse questo software, non so da chi fosse usato, per quali motivi". Ma anche che poi i…
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Vedremo se alle parole seguiranno le azioni. Se il governo Meloni considera “di particolare gravità” il caso Paragon, come scrive nella nota con cui interviene sullo spionaggio condotto con lo spyware Graphite della società informatica israeliana ai danni, tra gli altri, del direttore di Fanpage, Francesco Cancellato, e del fondatore della ong Mediterranea, Luca Casarini, allora non può limitarsi a queste parole di circostanza.
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Il capomissione: "L'ong è uno dei target" Altri tre membri di Mediterranea Saving Humans sarebbero spiati dallo Spyware Graphite della azienda israeliana Paragon. “Abbiamo verificato e sono almeno tre”, in pratica “la metà” tra gli italiani. Lo ha detto a LaPresse Luca Casarini, fondatore e capomissione della ong.”Io credo che questo possa significare che Mediterranea è uno dei target, non io personalmente ma la ong in quanto tale”, ha aggiunto.
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L'ombra di uno scontro interno agli 007 italiani nel caso Paragon: è quanto evocato da Matteo Salvini, interrogato sugli spionaggi dello spyware Graphite durante una conferenza stampa alla Camera. "Non conosco la società in questione, non ci ho mai avuto a che fare, non ha mai collaborato con realtà a me vicine o conosciute e quindi non so cosa rispondere, onestamente", ha esordito. Per poi aggiungere: "Non…
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Sul caso di spionaggio nei confronti di alcuni attivisti e giornalisti con il software Paragon, un momento di “chiarezza in quelli che sembrano regolamenti di conti interni tra i servizi di intelligence che svolgono un ruolo fondamentale” per “la stabilità e la sicurezza del paese” è “fondamentale“. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, in…
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Il sospetto, maturato nei giorni scorsi e poi recentemente fugato dal governo italiano, che l’intelligence di Stato avesse usato lo spyware Paragon per intercettare un giornalista e un attivista ha riportato all’attenzione l’eterna domanda di Giovenale —chi controlla i controllori?— ma con la necessità di una riformulazione: chi controlla i fornitori dei controllori? Siamo tutti sorvegliabili? Prima di rispondere a questa domanda è necessaria una doverosa premessa.
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Lo spyware che ha infettato gli smartphone di Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, e Luca Casarini, capo della missione di Mediterranea Saving Humans, è tra i virus più subdoli e pericolosi. Graphite, il software spia creato dalla società israeliana Paragon (ora di proprietà del fondo americano Ae Industrial Solution che l’ha acquisita lo scorso dicembre per 900 milioni), è capace di colpire un dispositivo senza che il proprietario faccia nulla.
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Il caso Paragon è partito il 31 gennaio, quando il direttore di Fanpage.it Francesco Cancellato ha fatto sapere che Whatsapp lo aveva avvisato di un'attività di spionaggio subita nei mesi precedenti, fino a dicembre 2024. Le persone coinvolte, in quattordici Paesi europei, sarebbero state circa 90, di cui sette in Italia. Lo spyware utilizzato, di nome Graphite, era prodotto dall'azienda israeliana Paragon, oggi posseduta da un fondo con sede negli…
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Nel giorno in cui Paragon Solutions rescinde il contratto con il governo - secondo un'indiscrezione del britannico Guardian - per violazione del codice etico, le opposizioni sollecitano la premier Giorgia Meloni e i ministri dell'Interno e della Giustizia Matteo Piantedosi e Carlo Nordio a riferire in Parlamento sul caso Spyware, dopo che Palazzo Chigi ha negato il coinvolgimento della nostra intelligence
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Luca Casarini, lei è capomissione della ong Mediterranea: è tornato in possesso del suo telefono spiato? «No, l’apparecchio è stato distrutto. Poteva essere usato come microfono, registratore, per inserire documenti». Una vicenda dai contorni bui. Le opposizioni chiedono che il governo chiarisca in aula. «Una vicenda inquietante che ha a che fare con i rapporti del nostro governo con la Libia». Perché ne è così sicuro? «Lo spyware che è stato messo nel mio telefono è…
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“Due. In Italia i clienti di Graphite, lo spyware prodotto da Paragon, sono solo due: un’agenzia di polizia e un’organizzazione di intelligence”. Due soggetti quindi riferibili allo Stato italiano? “Sì”. È categorica la fonte che il Fatto ha contattato in Israele, dove ha sede Paragon (a Jaffa). Aggiunge: “Il problema nell’utilizzo del software spia in …
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Mario Sechi 07 febbraio 2025 In Italia ogni giorno ha il suo polverone politico, la crisi imminente, lo scandalo a luci bianche e rosse, il gossip istituzionale, una spiata qua e una là. Non si fa in tempo a inseguire un boato, che la rotativa del giornalista copia e incolla ne fa scoppiare un altro. Il penultimo misfatto è che i servizi segreti spiano i giornalisti e, perbacco, ora sì che siamo alla notte della democrazia.
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Come volevasi dimostrare: il caso Paragon finisce in Procura e va a ingrossare i dossier e le indagini sui nostri servizi segreti, in un momento delicatissimo per il nostro Paese. Lo spyware di origine israeliana che è servito per indagare almeno sette bersagli italiani «sensibili» (tra cui il direttore di Fanpage Francesco Cancellato e l'attivista pro migranti Luca Casarini) diventerà presto oggetto di una denuncia per provare ad accertare chi sono i veri mandanti dello spionaggio che ha coinvolto almeno 90…
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L'ipotesi cane sciolto degli 007 dietro lo spionaggio con Paragon e le altre due vittime di Graphite
Anche Beppe Caccia e un rifugiato sudanese tra i controllati dal software dell'azienda israeliana. L'ipotesi del governo sull'indagine delle procure Dopo Luca Casarini e Francesco Cancellato ci sono altri due nomi di spiati con Paragon. E fanno capire qualcosa di più sui mandanti dell’infiltrazioni sui telefoni cellulari tramite il software Graphite. Si tratta di Beppe Caccia, l’armatore della nave Mediterranea Saving Humans
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